MILIBROD - BRIOCHE INTRECCIATA AI SEMI DI PAPAVERO da "The Balkan Kitchen" di Irina Janakievska
Con le amiche di Cook my books questa settimana abbiamo scelto "The Balkan Kitchen" di Irina Janakievska. Un libro che ci permette di conoscere ed approfondire una cucina multietnica di tradizione millenaria attraverso ricette di famiglia o antiche con ingredienti semplici, ma ricche di gusto.
Io sono subito stata affascinata dal "Milibrod"
da "The Balkan Kitchen" di Irina Janakievska
Io sono subito stata affascinata dal "Milibrod"
Il Milibrod non è forse il più noto pane dei Balcani, anche se basta il suo aspetto ad ingolosire. Si tratta di una brioche dolce, il cui nome deriva dal tedesco Michbrot, a metà fra lo Streizel austriaco e la Challah ebraica, che assume nomi diversi a seconda della forma e della farcitura. Quella presentata nel libro è la ricetta classica, proveniente dai ricettari di famiglia dell’autrice, (la sua madrina Zore), ripiena con semi di papavero e lucidata con confettura di albicocche.
La tecnica dell’arrotolamento non è proprio facilissima ma, ci assicura Irina, per impratichirsi basta davvero poco e ne vale la pena
MILIBROD - BRIOCHE INTRECCIATA AI SEMI DI PAPAVEROda "The Balkan Kitchen" di Irina Janakievska
Per 8 pezzi
7 g di lievito secco (io 10 g di fresco)
25 g di zucchero semolato (superfino)
125 ml di latte intero a temperatura ambiente, più una quantità extra per spennellare
275 g di farina per pane bianco forte, più extra per spolverare
½ cucchiaino di sale marino fino
1 uovo medio leggermente sbattuto
25 g di burro fuso e raffreddato
Ripieno ai semi di papavero
150 g di semi di papavero macinati
100 g di zucchero vanigliato o semolato
2 cucchiaini di pasta di baccelli di vaniglia
50 g di uvetta
150 ml di latte caldo
1 cucchiaino di scorza di limone
Glassa all’albicocca
2 cucchiai di confettura all'albicocca
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di acqua
In una piccola ciotola, mescolate insieme il lievito, lo zucchero e il latte, quindi mettete da parte per 5-10 minuti finché non diventa schiumoso. (Io ho usato il lievito fresco e l'ho semplicemente sciolto nel latte)
In una ciotola capiente setacciate la farina e il sale. Aggiungete il composto di lievito, l'uovo e il burro, quindi utilizzando una spatola mescolate e amalgamate l'impasto, raschiando anche i lati della ciotola. Versate l'impasto su una superficie di lavoro leggermente infarinata e impastate per circa 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio ed elastico che ritorna indietro quando viene toccato. In alternativa, se volete potete utilizzare una planetaria, unire gli ingredienti come spiegato sopra e sbattete il composto prima a bassa velocità finché la farina non sarà incorporata, quindi a proseguite a velocità media per 10-12 minuti, fermandovi per raschiare i lati, finché l'impasto non si unirà.
Trasferite l'impasto in una ciotola pulita e coprite bene. Fate lievitare in frigorifero per una notte (o almeno 8 ore), oppure lasciate lievitare in un luogo tiepido per 1 ora e mezza o fino a quando l'impasto non avrà raddoppiato il suo volume. Se fate lievitare in frigorifero, tirate fuori l'impasto dal frigorifero almeno un'ora prima dell'utilizzo in modo che ritorni a temperatura ambiente, altrimenti sarà difficile stenderlo.
Nel frattempo preparate il ripieno ai semi di papavero.
In un pentolino mettete i semi di papavero tritati, lo zucchero, la vaniglia, l'uvetta, il latte e la scorza di limone, fate cuocere a fuoco medio per 8-10 minuti, mescolando continuamente, finché il composto non si sarà visibilmente addensato.
Togliete dal fuoco e mettete da parte a raffreddare.
Quando l’impasto è lievitato rovesciatelo su un piano di lavoro leggermente infarinato. Utilizzando un mattarello leggermente infarinato, stendetelo delicatamente fino a formare un rettangolo di circa 48 x 32 cm. Con una spatola distribuite uniformemente il ripieno ai semi di papavero sull'impasto.
Tenete vicino a voi il bordo più lungo, piegate un terzo del rettangolo al centro (come si chiude un libro): avrete così un terzo del rettangolo con ripieno ancora esposto. Ripiegate l'altro lato del rettangolo sopra il primo in modo che sia tutto coperto. Con un coltello, tagliate la pasta nel senso della larghezza in otto strisce uniformi. Prendete ogni striscia di pasta, allungatela delicatamente e ruotatela 3-4 volte. Unite le due estremità fra loro così da ottenere un piccolo cerchio, poi attorcigliatelo formando una figura di otto. Ripetete con le altre strisce di pasta.
Preriscaldate il forno a 180 °C ventilato.
Foderate una grande teglia con carta da forno e posizionate i nodi sulla teglia preparata. Con un pennello da pasticceria, spennellateli delicatamente con un po' di latte. Mettete da parte a riposare per circa 30 minuti.
Una volta riposati, cuoceteli in forno per 20-24 minuti, o fino a quando i panini assumeranno un coloro dorato scuro e suonano vuoti quando vengono picchiettati sulla base.
Mentre i nodini cuociono, preparate la glassa scaldando la marmellata, il succo di limone e l'acqua in un pentolino a fuoco medio per 1-2 minuti fino a quando la glassa avrà la consistenza del miele liquido. A questo punto potete, se preferite, passarla al setaccio (per eliminare eventuali pezzi più grossi di marmellata di albicocche), ma questo non è necessario. Spennellate i nodini con la glassa appena usciti dal forno, quindi metteteli a raffreddare su una griglia.
7 g di lievito secco (io 10 g di fresco)
25 g di zucchero semolato (superfino)
125 ml di latte intero a temperatura ambiente, più una quantità extra per spennellare
275 g di farina per pane bianco forte, più extra per spolverare
½ cucchiaino di sale marino fino
1 uovo medio leggermente sbattuto
25 g di burro fuso e raffreddato
Ripieno ai semi di papavero
150 g di semi di papavero macinati
100 g di zucchero vanigliato o semolato
2 cucchiaini di pasta di baccelli di vaniglia
50 g di uvetta
150 ml di latte caldo
1 cucchiaino di scorza di limone
Glassa all’albicocca
2 cucchiai di confettura all'albicocca
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di acqua
In una piccola ciotola, mescolate insieme il lievito, lo zucchero e il latte, quindi mettete da parte per 5-10 minuti finché non diventa schiumoso. (Io ho usato il lievito fresco e l'ho semplicemente sciolto nel latte)
In una ciotola capiente setacciate la farina e il sale. Aggiungete il composto di lievito, l'uovo e il burro, quindi utilizzando una spatola mescolate e amalgamate l'impasto, raschiando anche i lati della ciotola. Versate l'impasto su una superficie di lavoro leggermente infarinata e impastate per circa 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio ed elastico che ritorna indietro quando viene toccato. In alternativa, se volete potete utilizzare una planetaria, unire gli ingredienti come spiegato sopra e sbattete il composto prima a bassa velocità finché la farina non sarà incorporata, quindi a proseguite a velocità media per 10-12 minuti, fermandovi per raschiare i lati, finché l'impasto non si unirà.
Trasferite l'impasto in una ciotola pulita e coprite bene. Fate lievitare in frigorifero per una notte (o almeno 8 ore), oppure lasciate lievitare in un luogo tiepido per 1 ora e mezza o fino a quando l'impasto non avrà raddoppiato il suo volume. Se fate lievitare in frigorifero, tirate fuori l'impasto dal frigorifero almeno un'ora prima dell'utilizzo in modo che ritorni a temperatura ambiente, altrimenti sarà difficile stenderlo.
Nel frattempo preparate il ripieno ai semi di papavero.
In un pentolino mettete i semi di papavero tritati, lo zucchero, la vaniglia, l'uvetta, il latte e la scorza di limone, fate cuocere a fuoco medio per 8-10 minuti, mescolando continuamente, finché il composto non si sarà visibilmente addensato.
Togliete dal fuoco e mettete da parte a raffreddare.
Quando l’impasto è lievitato rovesciatelo su un piano di lavoro leggermente infarinato. Utilizzando un mattarello leggermente infarinato, stendetelo delicatamente fino a formare un rettangolo di circa 48 x 32 cm. Con una spatola distribuite uniformemente il ripieno ai semi di papavero sull'impasto.
Tenete vicino a voi il bordo più lungo, piegate un terzo del rettangolo al centro (come si chiude un libro): avrete così un terzo del rettangolo con ripieno ancora esposto. Ripiegate l'altro lato del rettangolo sopra il primo in modo che sia tutto coperto. Con un coltello, tagliate la pasta nel senso della larghezza in otto strisce uniformi. Prendete ogni striscia di pasta, allungatela delicatamente e ruotatela 3-4 volte. Unite le due estremità fra loro così da ottenere un piccolo cerchio, poi attorcigliatelo formando una figura di otto. Ripetete con le altre strisce di pasta.
Preriscaldate il forno a 180 °C ventilato.
Foderate una grande teglia con carta da forno e posizionate i nodi sulla teglia preparata. Con un pennello da pasticceria, spennellateli delicatamente con un po' di latte. Mettete da parte a riposare per circa 30 minuti.
Una volta riposati, cuoceteli in forno per 20-24 minuti, o fino a quando i panini assumeranno un coloro dorato scuro e suonano vuoti quando vengono picchiettati sulla base.
Mentre i nodini cuociono, preparate la glassa scaldando la marmellata, il succo di limone e l'acqua in un pentolino a fuoco medio per 1-2 minuti fino a quando la glassa avrà la consistenza del miele liquido. A questo punto potete, se preferite, passarla al setaccio (per eliminare eventuali pezzi più grossi di marmellata di albicocche), ma questo non è necessario. Spennellate i nodini con la glassa appena usciti dal forno, quindi metteteli a raffreddare su una griglia.
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