lunedì 2 settembre 2019

Confettura di Corniole per l'Italia nel Piatto


Eccoci a settembre, iniziano i primi temporali, anche se qui l'estate non ci ha risparmiato diluvi disastrosi, quindi perché non pensare di conservare la ricchezza dei profumi dell'estate per poterli apprezzare con il tepore di una stufa accesa.
Ed è proprio alle Conserve estive per racchiudere in vaso le ricchezze dell'estate che viene dedicato l'appuntamento di settembre dell'Italia nel Piatto

In Trentino-Alto Adige non ci sono tantissime confetture certamente quella di mirtilli rossi è molto particolare, ma è una confettura autunnale difficile trovarli in estate per prepararla.
Una confettura che si avvicina moltissimo a quella di mirtilli rossi, per caratteristiche e gusto particolare che ben si abbina ai nostri dolci caratteristici come la torta di grano saraceno, ai deliziosi gnocchi di ricotta o alla selvaggina è sicuramente la confettura di corniole

La corniola è il frutto quasi dimenticato della pianta Cornus mas che appartiene alla famiglia delle Cornacee.
Le corniole, o cornale in Trentino, è un frutto un po' selvatico quasi sconosciuto,  ha l'aspetto di un oliva rossa. Le corniole molto mature hanno un gusto molto particolare e dissetante, ma i frutti non completamente maturi sono perfetti per preparare la deliziosa confettura
Le radici del corniolo in tempi antichi venivano utilizzate a fini terapeuti, come le foglie con cui venivano preparati decotti

Le corniole devono essere raccolte a mano cercando di non rovinarle o come per la raccolta delle olive stendendo una fitta rete sotto la pianta.
Una confettura deliziosa che però necessita di un po' di pazienza per la snocciolatura delle corniole. 
Negli anni l'ho preparata con tante tecniche, ma quella che vi presento è fatta con il metodo di C. Ferber che permette di mantenere quasi intatta l'essenza e la caratteristica di gusto delle corniole. Una tecnica un po' lunga nel tempo d'attesa ma con una cottura molto ridotta per preservare le proprietà della frutta. Una tecnica che ho dovuto leggermente adattare per la particolarità delle corniole che non possono essere preventivamente snocciolate.


Confettura di Corniole 

1 kg di corniole snocciolate (circa 1300 g da snocciolare)
600 g di zucchero (x confettura al 70% di frutta)
1 limone il succo

1 - giorno
Lavare velocemente le corniole e mettetele in una capiente capiente ciotola di vetro. Aggiungete metà dello zucchero previsto, le corniole non sono ancora snocciolate e quindi non si può sapere quanto zucchero effettivamente serve. Mescolate bene in modo che tutte le corniole siano avvolte dallo zucchero. Coprire con carta forno e lasciare macerare per tutta la notte in frigorifero.

2 giorno
Il giorno dopo passate tutte le corniole nel passaverdure a manovella per snocciolarle, naturalmente devono essere passate un po' alla volta per un lavoro più agile. Dopo averle snocciolate pesate gli ossi per sapere esattamente quanta polpa di corniole abbiamo.
Aggiungete lo zucchero rimanente. Versate tutto in una pentola e portate ad ebollizione e poi spegnete e fate raffreddare. Rimettere il composto nella ciotola, coprite con carta forno e lasciare macerare tutta la notte in frigorifero.

3 giorno
Il terzo giorno passate il composto in un setaccio, raccogliete il succo in una pentola mettendo la polpa di corniole a parte.

Portate ad ebollizione il succo su fuoco vivo e cuocete fino a quando non si è ristretto e si raggiungono i 105°C.

A questo punto, aggiungete la polpa di corniole, il succo di limone e riportate ad ebollizione sempre su fuoco vivace e cuocete per 5 minuti mescolando sempre. Invasate nei barattoli sterilizzati, arrivando a filo come suggerisce nen bellissimo video/intervista il pasticcere Biasetto e tappate immediatamente con i coperchi sterilizzati con della grappa e capovolgete per una decina di minuti i vasi


La confettura di corniole non è dolcissima ed ha un gusto molto particolare, assaporatene un po' con una fetta di pane misto segale ve ne innamorerete.



Facebook https://www.facebook.com/LItaliaNelPiatto/
Instagram: @italianelpiatto

Prova anche tu a realizzare una ricetta inerente al tema del mese, pubblica una foto sul tuo account IG utilizzando #italianelpiatto_community e tagga @italianelpiatto.
Italia nel piatto blog
Continua a leggere....

giovedì 22 agosto 2019

PIADA ALLE DOLCEZZE DEL BOSCO per Vamos A La Piada Again

Se c’è un prodotto tipico, tradizionale, che oggi rappresenta il simbolo gourmet di un territorio e del made in Italy è sicuramente la Piadina Romagnola
Vi ho già parlato delle piadine di Fresco Piada, che vengono precotte a mano una a una, su piastra, secondo i riti della tradizione, da personale altamente selezionato e qualificato. Le piade sono poi raffreddate a temperatura ambiente, in tal modo i prodotti non subiscono alcuno stress termico e mantengono inalterate la loro rinomata fragranza, anche dopo essere stati confezionati.
Oggi ho scelto la Piada del Chiosco, che segue la ricetta di un piccolo chiosco di Cervia Quindi essendo tipica del nord della Romagna è più spessa e piccola in circonferenza è arricchita con un pochino di miele che le dona un “profumo” in più e permette anche all'impasto di rimanere più morbido

PIADA ALLE DOLCEZZE DEL BOSCO

"Piada del Chiosco"

Con la Piada del Chiosco ho pensato ad un antipasto che sapesse regalare un esplosione di profumi. Le corniole, frutto quasi dimenticato e selvatico, regalano alla confettura un aroma particolare ed intenso che ben si armonizza con la ricotta e la piada al profumo del miele, la mentuccia regala all'assaggio una freschezza particolare 

piada del chiosco
ricotta fresca
confettura di corniole
pepe
mentuccia romana

Per un antipasto tagliate ogni piada in otto spicchi. 
Riscaldateli sulla piastra 1 minuto per lato, poi spalmate ogni spicchio con un po’ di ricotta fresca coprendolo completamente, una macinata di pepe fresco, poi aggiungete un paio di cucchiaini di confettura di corniole. 
Decorate con una fogliolina di mentuccia romana e servite.  

Le altre piade preparate sono 

PIADA ALLA TROTA AFFUMICATA con "La Ritrovata tradizionale"
PIADINA CON SPECK E MELE  con "La Piada ai Grani Antichi"
PIADA CON CARNE SALADA con "La Ritrovata all'olio extravergine d'oliva"


Continua a leggere....

giovedì 11 luglio 2019

PIADA TROTA AFFUMICATA E ZUCCHINE per Vamos a la Piada

La piadina è il tipico pane romagnolo, rotondo e sottile che parla di casa e fonte di nutrimento, le sue origini si perdono nel tempo veniva preparata anche dagli etruschi. Sempre presente sulla tavola delle famiglie contadine, ogni massaia la preparava e la cuoceva su teglie di argilla preriscaldate. Un pane che parla di riti domestici ed è proprio da questo che è nata l'idea dell'azienda artigianale Fresco Piada di produrre piadine di grande qualità nel rispetto della tradizione

La realizzazione del più antico pane romagnolo, dove farina, acqua, strutto, sale ed un pizzico di lievito danno vita a una pietanza dalla morbidezza e fragranza indimenticabili, l'Azienda Fresco Piada produce, oggi come allora, piade di altissima qualità. L'efficienza di un azienda moderna nel massimo rispetto della tradizione con un moderno laboratorio, che permette di produrre notevoli quantità, mantenendo inalterato il procedimento originale, che distingue il proprio prodotto per qualità, sapore e freschezza 

Molti i tipi di piadina prodotti per soddisfare i vari gusti, o esigenze di diete prive di grassi animali, ma tutti utilizzano ingredienti genuini e naturali.
Tutte le piadine, dopo essere state preparate secondo tradizione e senza conservanti vengono precotte a mano sulle piastre una ad una, si mantengono nel banco frigo a temperatura da +2 a +6. 

Un procedimento preciso dove gli ingredienti vengono impastati nell'impastatrice, poi l'impasto viene porzionato creando le cosiddette "palline", che vengono messe per un periodo a riposo in cella. Dopo il riposo vengono spianate fino ad assumere la classica forma circolare e lo spessore tipico della piadina di Riccione. Quindi inizia la fase di cottura manuale, fatta ancora come un tempo, ad una ad una, sulla piastra rovente. Le piadine vengono poi raffreddate su dei rulli, selezionate e caricate nella confezionatrice, inserite in pellicole in atmosfera protetta, per mantenere inalterate le caratteristiche di freschezza e genuinità del prodotto. Infine la piadina, pronta e confezionata, viene imballata, immagazzinata in cella e distribuita. 

Grazie a Sabrina abbiamo avuto l'occasione di ricevere direttamente dall'Azienda Fresco Piada delle piadine che abbiamo potuto assaporare creando dei gustosi ripieni con cui ringraziare l'azienda FRESCO PIADA e Michela Caramella per la grande opportunità regalataci di conoscere un prodotto così speciale

Io ho pensato che i prodotti del Trentino ben si sposassero con queste deliziose piadine 


PIADA ALLA TROTA AFFUMICATA

"La Ritrovata tradizionale"
Con farina di grano tenero della Romagna e sale marino integrale di Cervia 

Ho pensato che un prodotto così naturale avesse bisogno di qualche cosa di altrettanto caratteristico, ecco perché ho utilizzato prodotti del territorio tutti a km 0 

Trota salmonata affumicata a freddo "Astro"
zucchine
Formaggio di malga fresco 

Tagliate con una mandolina le zucchine a nastri sottili e poi passatele in padella o su una griglia per qualche minuto, devono solo scottare.
Riscaldate su una piastra la piadina per circa 40 secondi per lato poi farcitela con fettine sottili di formaggio di malga fresco, i nastri di zucchine ed infine le fettine di trota salmonata affumicata. Chiudete a portafoglio e gustatela 


PIADINA CON SPECK E MELE

"La Piada ai Grani Antichi"
Integrale cotta a mano con lievito madre 

Una piadina che parla di sapori antichi non poteva non incontrare i sapori rustici ma intensi del territorio, come il Puzzone un formaggio che regala aromi speciali 

Formaggio Puzzone di Moena
Speck semi stagionato a fettine sottili
Carvi 
Fettine di mela Golden o Renetta 
Miele di castagno 

Tagliate la mela a fettine, poi passatele velocemente in padella per un paio di minuti glassandole con del miele di castagno, quindi cospargetele con del carvi
Riscaldate su una piastra la piadina per circa 40 secondi per lato poi farcitela con delle sottili fettine di puzzone, poi delle fette sottili di speck ed infine le fettine di mela glassate. Chiudete a metà la piadina e gustatela. 


PIADA CON CARNE SALADA

"La Ritrovata all'olio extravergine d'oliva"
Con grano tenero di Romagna, sale integrale di Cervia e olio extravergine di Romagna spremuto a freddo 

Una piadina che per me si sarebbe ben armonizzata con i profumi dei prodotto del basso Sarca 

Carne salada sottilissima da carpaccio
Trentingrana a scaglie sottili
Olive del Garda 

Prendete le olive del Garda, snocciolattele e tritatele grossolanamente, in autunno si potrebbero utilizzare le molche.
Riscaldate su una piastra la piadina per circa 40 secondi per lato poi farcitela con le olive tritate, le fettine sottilissime di carne salada e le scaglie di grana Trentingrana. Arrotolate la piadina e gustatela
Continua a leggere....

martedì 2 luglio 2019

Bigoi o spaghetti con le sarde per l'Italia nel piatto

Oggi ho l'onore di presentarvi un nuovo progetto, no questo è impreciso è un progetto che è iniziato da qualche anno e che seguo, ma solo da oggi ne faccio parte.
Con gioia vi posso dire che io e il mio piccolo blog, da oggi, saremo le rappresentanti della mia splendida regione Trentino-Alto Adige per l'Italia nel piatto, raccogliendo il testimone da Alessandra che ha sempre ben rappresentato la sua regione adottiva e un grazie ad Elena che mi ha invitato in questa nuova avventura.
Chi mi conosce sa che amo il mio territorio e i suoi prodotti espressione di una parte della grandezza della grandezza della tradizionale cucina italiana di cui dobbiamo sempre essere orgogliosi.
Spero quindi di poter arricchire questa appuntamento fisso dell'Italia nel piatto, che permette una volta al mese di conoscere come un tema comune viene interpretato in tutte le regioni. 
A luglio il tema non poteva che essere "Lo Spaghetto nel piatto .... a mezzanotte" gli spaghetti, emblema della cucina italiana, con condimenti e sughi regionali veloci o con prodotti tipici

Per il Trentino-Alto Adige e per questo mio primo appuntamento vorrei parlarvi di un piatto storico che risale al 1874 e che oggi si prepara tutto l'anno perchè ad un piatto delizioso non si rinuncia e a mezzanotte con gli amici cosa chiedere di più se non 
"Bigoi o spaghetti con le sarde"? 
I bigoli con le sarde un tempo si preparavano soprattutto per la Vigilia di Natale o il Venerdì Santo, giorni in cui era di rigore il piatto di magro.
Durante una ricerca effettuata presso l'archivio storico di Innsbruck, è stato reperito un giornale del 1874, dove si può leggere un'interessante notizia riguardante il paese di Torbole che, in quel tempo faceva parte dell'Impero Austroungarico; vi si dice che, proprio a Torbole, nella piazza principale, a Carnevale, venivano cotti e offerti al pubblico gli spaghetti conditi con pesce di lago.
Questa è la più antica notizia certa di una tradizione che si tramanda dalla notte dei tempi: la famosa SBIGOLADA TORBOLANA.
Da allora ogni anno l'ultima domenica di Carnevale, si preparano gli spaghetti cotti e poi conditi con salsa di sarde ed olio extravergine d'oliva, che vengono distribuiti in abbondanti porzioni ai Torbolani ed a tutti gli ospiti presenti. Fino a 10 anni fa, per fare la salsa di pesce, si usavano le "aole", pesciolini saporitissimi, che ora, però, si sono pressochè estinte in tutto il lago.

L’àola, l’alborella, è un piccolo pesce del Garda adatto alla frittura, ma ancor più buono se preparato in salamoia, come sugo degli spaghetti al torchio: i bìgoi co le àole. 
Questo pesce è stata una delle principali fonte di reddito e alimento per i pescatori del Garda prima dell'immissione del lavarello alla fine della prima guerra mondiale. Le sue carni sono molto saporite e un po’ grasse, ottime soprattutto nei mesi autunnali ed invernali
La pesca di aole e sardene da novembre ad aprile erano minime, quindi era necessario conservare il pesce per averlo a disposizione nei mesi invernali. Il metodo più diffuso era la salagione. All'inizio del secolo scorso se ne salavano ogni anno quasi 1000 quintali. 

Le aole salate vengono preparate seguendo un’antica ricetta gardesana, ancora oggi nei paesi qualche pescatore in estate prepara qualche vasetto di questa tradizionale e semplice preparazione, se avete occasione di conoscere qualcuno chiedete come le prepara sarà orgoglioso di parlarvene. Le àole appena pescate si distendono su arele-graticci al sole, per 3-4 ore finché sono “appassite”. Poi si mettono in barili e si pigiano alternate a strati di sale da cucina( 1 k ogni 4 k di aole fresche). Dopo un mese circa si possono consumare.

Dal 1874 il Carnevale di Torble offre ai cittadini «bigoi con le sardene e oio evo della Busa», ma è un piatto talmente stuzzicante che si prepara tutto l'anno nelle case e nei ristoranti di Riva - Torbole - Nago
Oggi purtroppo le aole vengono sostituite dalle sarde di lago, ma questo non ne compromette l'altrettanta bontà. Un piatto sempre apprezzato anche per una spaghettata di mezzanotte che oggi L'italia nel piatto vuole festeggiare


BIGOI CON LE SARDE

400 g di spaghetti grossi (o i classici bigoli)
10-15 filetti di aole salate o sarde
olio extravergine di oliva del Garda
1 bel ciuffo di prezzemolo
1  spicchio d’aglio

Prendete dei filetti di sarde (o aole), puliteli dalla salamoia (sarebbe meglio non lavarle), poi mettete i filetti in una padella con dell'olio, uno spicchio d'aglio e un bel po' di prezzemolo tritato e riscaldateli senza farli friggere, fino a quando si sciolgono creando una specie di sughetto.
A cottura quasi ultimata togliete l'aglio ed aggiungete un filo d'olio crudo
Il numero dei filetti dipende moltissimo da quanto vi piace intenso il profumo, io ne uso normalmente una decina
A parte cuocete gli spaghettoni (o bigoi) in acqua bollente solo leggermente salata e poi quando sono al dente trasferiteli non troppo asciutti nella padella e fate mantecare con il sugo preparato, se servisse aggiungete 1 cucchiaio di acqua di cottura.
Servite in tavola appena preparati accompagnati con un po' di prezzemolo tritato fresco.

Ecco le ricette "Lo spaghetto nel piatto ..... a mezzanotte" delle altre regioni d'Italia 



Facebook https://www.facebook.com/LItaliaNelPiatto/
Instagram: @italianelpiatto

Prova anche tu a realizzare una ricetta inerente al tema del mese, pubblica una foto sul tuo account IG utilizzando #italianelpiatto_community e tagga @italianelpiatto.
Italia nel piatto blog



Continua a leggere....

venerdì 26 aprile 2019

La mia S’AR DA FA’ per il Club del 27


Ed ecco un nuovo appuntamento con il Club del 27 dove ogni mese ci divertiamo a cucinare con lo stesso tema. Questo mese ci siamo affidate al bellissimo libro di MTC Torte Salate, tantissime le ricette proposte, ma io non potevo che rendere omaggio ad una grande donna, la mitica Mai, preparando una sua ricetta e poi anche il titolo lo dice . "S'ar da Fa' "



S’AR DA FA’
Tarte di sardine con patate, pomodori e olive al finocchietto selvatico

Brisee italiana
200 g di farina macinata a pietra
50 g di farina di segale
125 g di burro freddo
65 ml d’acqua
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di finocchietto selvatico

ripieno
1 cucchiaino di semi di finocchio
600 g di sardine
3 patate medie
7 pomodorini
7 olive
2 uova
100 ml di latte intero
150 ml di panna
3 cucchiai di pecorino grattugiato
½ spicchio d’aglio
1 cucchiaio di pangrattato
olio extravergine d’oliva
prezzemolo 
sale

Preparate la brisèe amalgamando prima la farina e il burro freddo creando uno sfarinato, aggiungete un cucchiaio di finocchietto e i semi di finocchio fatti tostare in padella e poi tritati. Poi aggiungete metà dell’acqua fredda tutta in una volta ed incorporatela all'impasto poi aggiungete l’altra un po’ alla volta. Appena l’impasto si compatta lavoratelo un po’ con le mani fino a renderlo liscio, poi formate una palla copritela con pellicola e mettetela in frigorifero per 1 ora.
Preriscaldate il forno a 180 °C. Quando l’impasto ha riposato foderate uno stampo da 24 e fate una semicottura in bianco. Appena rivestito o stampo mettetelo in freezer per mezz'ora poi copritelo con carta forno e i pesi per la cottura ed infornate per 15-18 minuti, poi sfornate togliete i pesi e la carta forno ed infornate nuovamente a 170 °C per altri 5 minuti.
Pulite le sardine togliendo la testa, la lisca e la coda. Lavatele bene sotto l’acqua corrente poi tamponatele bene con carta assorbente e mettetele in frigorifero fino all'utilizzo.
Sbucciate le patate e tagliatele a fettine di 5 mm, poi fatele leggermente dorare in una padella con dell’olio caldo. Poi mettetele su della carta assorbente e tenete da parte. Nella stessa padella mettete i pomodorini tagliati a metà e fateli saltare con un pizzico di sale fino a far perdere gran parte dell’acqua, poi scolateli e teneteli da parte.
Quando la base è cotta coprire la base con uno strato di fettine di patata. Poi disponete sopra i pomodori e le olive snocciolate. Coprite con l’appareil, preparato sbattendo le uova con il latte, la panna, il cucchiaio di finocchietto e l’aglio finemente tritato. Completate con le sardine disposte a raggiera con la parte argentata rivolta verso l’alto. Cospargete con un pizzico di sale, un po’ di pangrattato e del prezzemolo tritato. Infornate a 200 °C per 20 minuti o fino a quando l’appareil non si sarà rassodato, facendo attenzione di non prolungare troppo la cottura per non seccare il pesce.
Sfornate lasciate intiepidire e cospargete con prezzemolo tritato prima di servire.

Continua a leggere....

mercoledì 27 marzo 2019

Buon Compleanno Club del 27 la mia Spanish-Style gigante beans

Oggi è un giorno un po' speciale, un giorno di festeggiamenti infatti è il compleanno del Club del 27 e così abbiamo pensato di rifare le ricette che in questi due anni ci hanno accompagnato


Tantissime le ricette preparate e tante sulla lista di quelle da rifare, per un compleanno ci sarabbe voleta una torta, ma a quella ci ha pensato splendidamente la mitica Mai che ha creato il bellissimo banner
E la ricetta? Giustissimo!
Per me i compleanni sono sinonimo di affetti, famiglia, calda atmosfera di casa e quindi perchè non preparare un piatto che sia un vero confort food che sappia trasmettere questo calore?
Ho deciso di preparare un altra ricetta dal libro “Wonder Pot: One-Pot Meals from Slow Cookers, Dutch Ovens, Skillets, and Casseroles“.
Ricette preparate e servite direttamente nella pentola, piatti molto conviviali pieni di calore. Potrete sicuramente ricordare la gustosissima BANANA–CHOCOLATE CHIP WACKY CAKE che avevo preparato e che da allora è stata rifatta tantissime volte. 
Per questa occasione ho pensato ai SPANISH-STYLE GIGANTE BEANS un piatto da gustare in compagnia con gli amici, tra una chiacchiera e l'altra come un compleanno
Moltissime altre ricette rallegreranno questa giornata non resta che scoprirle tutte e so che sarà un percorso ricco di gusto, ma prima gustiamo ci la 

SPANISH-STYLE GIGANTE BEANS
Zuppa di fagioli spanish style

450 g fagioli bianchi di Spagna 
2 cucchiai olio d’oliva 
1 cipolla tritata finemente 
6 spicchi d'aglio tritati 
1 l di conserva di pomodoro 
1 peperone rosso arrostito e tritato 
2 cucchiaini paprika affumicata 
¼ cucchiaino zafferano 
2 foglie alloro 
2 cucchiaini sale 
½ tazza mandorle tostate e tritate 
1 ciuffo prezzemolo 

Risciacquate i fagioli. In un pentola da poter mettere in forno unite i fagioli con 8 tazze d’acqua. Portate ad ebollizione, riducete il calore, cuocete a fuoco lento per 2 minuti. Togliete dal fuoco. Lasciate a riposo coperto per 1 ora. 
Scolate i fagioli, risciacquateli e rimetteteli nella pentola. Aggiungete acqua fresca fino a coprirli di un dito. Coprite e portate ad ebollizione, riducete il calore. Cuocete a fuoco lento, coperto, per 45 minuti o fino a quando i fagioli non sono teneri, mescolando di tanto in tanto. 
Scolate i fagioli in uno scolapasta, conservando 2 tazze di liquido di cottura e metteteli da parte. Preriscaldate il forno a 180 °C. Scaldate l’olio nella stessa pentola a fuoco medio. Aggiungete la cipolla e l’aglio, rosolate per 3-4 minuti o finché non dorati. 
Aggiungete la conserva di pomodoro, i peperoni, la paprika, lo zafferano e l’alloro. Portate ad ebollizione. Riducete la temperatura e lasciate bollire, scoperto, per 15 minuti mescolando di tanto in tanto. 
Aggiungete i fagioli, il sale e il liquido di cottura. Cuocete in forno, senza coperchio, per 45 minuti. Togliete le foglie di alloro e servite con le mandorle tritate e il prezzemolo.
Continua a leggere....
Related Posts with Thumbnails