venerdì 27 settembre 2019

La mia Pizza Maschia per il Club del 27

Ed ecco un nuovo appuntamento con il Club del 27 dove ogni mese ci divertiamo a cucinare con lo stesso tema e quello scelto per settembre è stata la pizza, tante pizze tutte golose da Mtc58.
Ho scelto una pizza che già quando la vidi la prima volta ne immaginai il gusto pieno, pensando di prepararla, ma fino ad oggi era rimasta fra le "ricette da fare" quindi quando è uscito il tema del Club del 27 non avuto dubbi e per fortuna fra le proposte c'era anche La Maschia di Patty
Questo il banner che riporta l'infografica con il psicotest preparato proprio per Mtc58 e se ci cliccate su troverete le soluzioni
PIZZA LA MASCHIA

Base pizza con ricetta di Antonietta 
450 g di farina forte 
250 ml di acqua 
12 g di sale 
1 g di lievito di birra fresco 
1 cucchiaino di zucchero

Farcitura
150 g di Porchetta affettata a macchina
2 piccole patate farinose
200 g di mozzarella di bufala
80 g di Mozzarella fiordilatte
Olio extravergine 
Sale aromatico alle erbe(un misto fine di sale, pepe nero, salvia, rosmarino, timo e ginepro)
1 rametto di rosmarino fresco per rifinire

Preparate la base della pizza
Per prima cosa misurate l'acqua. E' consigliabile usare acqua oligominerale naturale in bottiglia se la vostra acqua del rubinetto è ricca di cloro perché questo può inibire la lievitazione.
Versate l'acqua in un'ampia ciotola di vetro e prelevatene una piccola quantità che verserete in 2 ciotoline diverse: in una scioglierete il sale e nell'altra attiverete il lievito con lo zucchero.
Versate l'acqua con il lievito nella ciotola e cominciate ad aggiungete piccole quantità di farina che avrete precedentemente setacciato. Quando avrete finito la farina, potrete aggiungere l'acqua con il sale disciolto. Incorporate la farina nell'acqua con la mano continuando fino a raggiungere il cosidetto "punto di pasta", in cui vedrete formarsi una palla appiccicosa e informe.
Questa fase deve durare più o meno 10 minuti. Adesso dovrete ribaltare l'impasto su una spianatoia ed impastare con energia per minimo 20 minuti.
Impastate stirando e avvolgendo l'impasto su se stesso, utilizzando i polsi e scaricando il peso del corpo sull'impasto. Il lungo impasto fatto con energia consentirà di ottenere un panetto non appiccicoso, elastico, morbido che produrrà una pizza soffice e asciutta. A impasto avvenuto, posizionate la palla in una ciotola di vetro e coprite con pellicola.
Fate lievitare in luogo caldo (almeno 25°) per minimo 2 ore.
Procedete quindi alla staglio a mano. Dividete l'impasto in 3 panetti da 250 g e riporli coperti a lievitare per altre 4/6 ore a una temperatura di 25°C.
Mentre l'impasto lievita sbucciate e lessate le patate a lungo: dovranno essere molto tenere. Schiacciatele con una forchetta e conditele con il sale aromatico e abbondante olio extravergine e mescolate con cura e tenete da parte



Mentre portate il forno alla temperatura più alta insieme alla stampo che userete per la pizza procedete alla stesura dell'impasto.

Cospargete il piano di lavoro con semola e stendete i panetti con le mani allargandoli verso l'esterno, quindi proseguite sbattendo la pasta tra una mano all'altra e roteandola in modo che si allarghi ottenendo una forma rotonda con centro sottile e bordi leggermente più spessi.

Sulla base di pizza distribuite il fiordilatte e cominciate la cottura. A 3/4 della cottura, aggiungete le patate distribuendole uniformemente sulla mozzarella e proseguite la cottura. 
Una volta pronta, rifinite con la porchetta e con la mozzarella di bufala stracciandola con le mani. Irrorate con un filo d'olio extravergine e rametti di rosmarino a profumare il tutto e servite immediatamente.



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lunedì 2 settembre 2019

Confettura di Corniole per l'Italia nel Piatto


Eccoci a settembre, iniziano i primi temporali, anche se qui l'estate non ci ha risparmiato diluvi disastrosi, quindi perché non pensare di conservare la ricchezza dei profumi dell'estate per poterli apprezzare con il tepore di una stufa accesa.
Ed è proprio alle Conserve estive per racchiudere in vaso le ricchezze dell'estate che viene dedicato l'appuntamento di settembre dell'Italia nel Piatto

In Trentino-Alto Adige non ci sono tantissime confetture certamente quella di mirtilli rossi è molto particolare, ma è una confettura autunnale difficile trovarli in estate per prepararla.
Una confettura che si avvicina moltissimo a quella di mirtilli rossi, per caratteristiche e gusto particolare che ben si abbina ai nostri dolci caratteristici come la torta di grano saraceno, ai deliziosi gnocchi di ricotta o alla selvaggina è sicuramente la confettura di corniole

La corniola è il frutto quasi dimenticato della pianta Cornus mas che appartiene alla famiglia delle Cornacee.
Le corniole, o cornale in Trentino, è un frutto un po' selvatico quasi sconosciuto,  ha l'aspetto di un oliva rossa. Le corniole molto mature hanno un gusto molto particolare e dissetante, ma i frutti non completamente maturi sono perfetti per preparare la deliziosa confettura
Le radici del corniolo in tempi antichi venivano utilizzate a fini terapeuti, come le foglie con cui venivano preparati decotti

Le corniole devono essere raccolte a mano cercando di non rovinarle o come per la raccolta delle olive stendendo una fitta rete sotto la pianta.
Una confettura deliziosa che però necessita di un po' di pazienza per la snocciolatura delle corniole. 
Negli anni l'ho preparata con tante tecniche, ma quella che vi presento è fatta con il metodo di C. Ferber che permette di mantenere quasi intatta l'essenza e la caratteristica di gusto delle corniole. Una tecnica un po' lunga nel tempo d'attesa ma con una cottura molto ridotta per preservare le proprietà della frutta. Una tecnica che ho dovuto leggermente adattare per la particolarità delle corniole che non possono essere preventivamente snocciolate.


Confettura di Corniole 

1 kg di corniole snocciolate (circa 1300 g da snocciolare)
600 g di zucchero (x confettura al 70% di frutta)
1 limone il succo

1 - giorno
Lavare velocemente le corniole e mettetele in una capiente capiente ciotola di vetro. Aggiungete metà dello zucchero previsto, le corniole non sono ancora snocciolate e quindi non si può sapere quanto zucchero effettivamente serve. Mescolate bene in modo che tutte le corniole siano avvolte dallo zucchero. Coprire con carta forno e lasciare macerare per tutta la notte in frigorifero.

2 giorno
Il giorno dopo passate tutte le corniole nel passaverdure a manovella per snocciolarle, naturalmente devono essere passate un po' alla volta per un lavoro più agile. Dopo averle snocciolate pesate gli ossi per sapere esattamente quanta polpa di corniole abbiamo.
Aggiungete lo zucchero rimanente. Versate tutto in una pentola e portate ad ebollizione e poi spegnete e fate raffreddare. Rimettere il composto nella ciotola, coprite con carta forno e lasciare macerare tutta la notte in frigorifero.

3 giorno
Il terzo giorno passate il composto in un setaccio, raccogliete il succo in una pentola mettendo la polpa di corniole a parte.

Portate ad ebollizione il succo su fuoco vivo e cuocete fino a quando non si è ristretto e si raggiungono i 105°C.

A questo punto, aggiungete la polpa di corniole, il succo di limone e riportate ad ebollizione sempre su fuoco vivace e cuocete per 5 minuti mescolando sempre. Invasate nei barattoli sterilizzati, arrivando a filo come suggerisce nen bellissimo video/intervista il pasticcere Biasetto e tappate immediatamente con i coperchi sterilizzati con della grappa e capovolgete per una decina di minuti i vasi


La confettura di corniole non è dolcissima ed ha un gusto molto particolare, assaporatene un po' con una fetta di pane misto segale ve ne innamorerete.



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Instagram: @italianelpiatto

Prova anche tu a realizzare una ricetta inerente al tema del mese, pubblica una foto sul tuo account IG utilizzando #italianelpiatto_community e tagga @italianelpiatto.
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