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POLENTA MACAFANA

"L'Italia nel Piatto" per questo appuntamento ha scelto di omaggiare le "Pentole, padelle e teglie tradizionali regionali" che negli anni hanno contribuito a trasmettere la nostra storia culinaria. 
Nelle cucine del Trentino-Alto Adige tradizionalmente non mancava mai una stufa un pentolone e il paiolo per la polenta. E
ra un piatto povero e sostituiva il pane, la polenta possiamo prepararla con molte farine di cereali diversi. Cambiando la farina anche il gusto finale sarà diverso e con esso il nome della stessa e soprattutto l'abbinamento con la portata principale. 
La polenta è quel piatto che parla di casa, adesso esistono anche farine istantanee da cuocere in pochi minuti però la poesia e i profumi di una polenta cotta nel paiolo di rame sulla stufa sono speciali. 
Oltre alla polenta classica si possono gustare la polenta concia, la polenta di patate o la polenta macafana.

Macafana, letteralmente significa “scaccia-fame”, a testimonianza di quanto 
nei tempi passati la polenta fosse un piatto molto importante per l'alimentazione.
Il suo ingrediente segreto è la farina di Storo e la Spressa della Giudicarie, un formaggio a pasta semidura, prodotto nella zona sud-orientale del Trentino.

Per l'occasione sono andata in montagna e sulla stufa nel tradizionale paiolo di rame ho preparato la polenta macafana, ricetta da Trentino Qualità, che in autunno ad inizio ottobre non manca mai al festival della polenta di Storo 

POLENTA MACAFANA

per 4 persone 

600 g di farina gialla di Storo 
2 - 2,5 litri d’acqua 
120 g di Burro Fieno 
120 g di Trentingrana grattugiato 
300 g di Spressa delle Giudicarie
300 gr di cicoria 
cipolla per il soffritto
sale grosso
pepe nero

In un paiolo sulla stufa con fuoco acceso fate bollire 2-2,5 litri d’acqua. Quando avrà raggiunto l’ebollizione salatela e aggiungere la cicoria lavata e tagliata finemente. Dopo un paio di minuti aggiungete a pioggia la farina e proseguire la cottura per circa 25 minuti mescolando frequentemente. Aggiungete quindi la Spressa tagliata a cubetti e continuate la cottura mescolando bene per altri 10 minuti.

A cottura ultimata togliete il paiolo dal fuoco, con un mestolo o cucchiaio trasferite tutta la polenta in una pirofila o in terrine monoporzione, cospargete di grana grattugiato ed infine versare il burro fuso e la cipolla precedentemente rosolata. Servire la polenta calda.

Scopriamo gli altri tipici tegami  delle nostre regioni

Liguria Le pentole di terracotta e la zuppa di pesce
Lombardia Il paiolo di rame e la polenta
Trentino-Alto Adige Polenta Macafana
Veneto: Il paiolo e la polenta
Friuli-Venezia Giulia Brovada e muset nel coccio
Emilia-Romagna: I passatelli al sugo di pomodorini confit
Toscana Crisciolette di Cascio
Marche Teglia di verdure arrosto in teia marchigiana
Umbria Testo umbro: cos’è e come si usa per cuocere pizza e torta al testo
Lazio Trippa alla romana
Abruzzo Ferratelle abruzzesi arrotolate
Molise Ferratelle Rustiche con Caciocavallo e Ventricina
Campania Ruoto di ziti spezzati al forno
Puglia I Trònere di Turi nella pignata
Basilicata U Cutturrid: l'antico stufato di pecora nella pignata
Calabria ‘A fressura ‘e Magisanu (verdure ripiene in padella)
Sicilia Patate Aggrassate nel tegame di Terracotta
Sardegna Zippulas in Scivedda


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