lunedì 7 marzo 2016

Torta e tortel de patate

Nel bellissimo calendario di Aifb ogni giorno si festeggia un piatto o un prodotto tipico della cucina italiana, ma per poter approfondire meglio certi aspetti della nostra cucina si è deciso di dedicargli una settimana intera questa settimana è dedicata alla Cucina del Campanile e la sua ambasciatrice è Stefania

Occasione fantastica per conoscere i mille aspetti della ricchezza del
la nostra cucina, perchè ogni territorio ha dei piatti tipici che spesso nascono dalla cucina povera che vengono tramandati di famiglia in famiglia e che quando li mangiamo ci fanno sentire a casa, perchè possiamo girare il mondo, amare cucina diverse ma le nostre radici avranno sempre quel gusto particolare che ci scalda il cuore e sapranno confortarci quando ne sentiamo la necessità

Il mio piatto del campanile di cui mi piacerebbe parlarvi oggi è un piatto povero fatto di pochi ingredienti, ma che ci coccola con la sua croccantezza e si accompagna ai profumi dei prodotti trentini

Tortel e torta de patate


Un piatto genuino e delizioso, fatto di patate, olio, sale e storia trentina e per dargli la giusta importanza nel 1998 è stata fondata la "Confraternita della torta e del tortel di patate" per salvaguardare questo piatto semplice ma stuzzicante, ottimo da mangiare caldo come stuzzichino o accompagnato a salumi e formaggi come piatto.
Come ogni ricett
a del campanile che viene tramandata nel tempo da famiglia a famiglia, molte sono le versioni del tortel di patate, c'è chi ci mette la farina, chi l'uovo e un po' di latte poi può essere cotto in forno o in padella.
La Confraternita oltre ad essere depositaria della ricetta detta anche le regole fondamentali per una buona riuscita del tortel.

Dosi per 4 persone
5 patate medie Cicero *
sale 

olio

Pelar
e e gratuggiare** le patate, metterle in uno scolapasta per permettere di eliminare l'acqua che si formerà. Lasciare riposare una decina di minuti, poi aggiungere un pizzico di sale ed amalgamarlo.
In una pentola antiaderente mettere un
po' d'olio e riscaldarlo quando l'olio è caldo prendere un po' di patate, strizzarle per far espellere tutta l'acqua, e metterle nella pentola a mucchietti che schiacceremo come piccole schiacciatine e cuoceremo per alcuni minuti per lato fino a quando saranno ben cotte e dorate.
Servir
e il tortel caldo con dei salumi o formaggi e un po' di radicchio

Se invece del tortel si vuole fare una torta di patate si mette lo stesso impasto ben steso in uno strato uniforme di circa 1.5cm in una teglia*** ben oliata quindi si inforna a 200-230° per circa un'ora o fino a quando avrà un bel colore dorato e i bordi marroncini.

Nota:
*- Le patate meglio se sono stagionate possibilmente Kenebeck o Majestic, se fossero troppo fresche aggiungere un cucchiaio di farina all'impasto. 
**- La grattugia del tortel è quella a fori da 5mm, io preferisco quella sottile per le carote perché permette una cottura migliore e più areata del tortel
***- La pentola per la cottura in forno dovrebbe essere per una cottura più uniforme in rame stagnato.

Questa la mia proposta per la cucina del campanile per il calendario del Cibo Italiano

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3 commenti:

  1. Come dici tu i piatti del campanile sono quei piatti tipici ai quali siamo particolarmente affezionati, che ci sono entrati nel cuore, ci danno conforto, e non riusciamo a sostituire con nessun altro piatto, neppure il piu esotico e stuzzicante. Vengo spesso in vacanza in val di Fassa e ho mangiato spesso questi tortini di patate e sono buonissimi. Vengono chiamati anche rosti, o quelli sono una cosa differente? Complimenti per il contributo, un abbraccio.

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    Risposte
    1. Grazie cara, come piatto del campanile il tortel è il tortel, pena le ire della Confraternita
      Il tortel è particolare perché essendo fatto con le patate grattugiate ha una consistenza compatta.
      Il mio avendo tagliato le patate con la grattuggia fine delle carote è più arioso e quindi anche la consistenza cambia un po', ma lo preferisco perchè meno unto ed assomiglia al rosti, diciamo che potrebbero essere lontani cugini, ma non lo dire alla Confraternità !!!
      Ciao Manu

      Elimina
  2. Come dici tu i piatti del campanile sono quei piatti tipici ai quali siamo particolarmente affezionati, che ci sono entrati nel cuore, ci danno conforto, e non riusciamo a sostituire con nessun altro piatto, neppure il piu esotico e stuzzicante. Vengo spesso in vacanza in val di Fassa e ho mangiato spesso questi tortini di patate e sono buonissimi. Vengono chiamati anche rosti, o quelli sono una cosa differente? Complimenti per il contributo, un abbraccio.

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