martedì 24 dicembre 2019

PECAM SNOWBALLS di Y.Ottolenghi

La mia passione per i biscotti mi porta ogni anno a prepararne tanti per poterli regalare. Mi piace offrire biscotti di diversi tipo e anche aggiungerne sempre uno inedito. Quest'anno ho pensato a dei classici biscotti a cui sono aggiunti questi Pecan snowballs di Yotam Ottolenghi che ha preparato la bravissima Chiara da cui ho preso la ricetta. Sono deliziosi, assolutamente da rifare, li ho fatti un po' più piccoli della ricetta originale 

PECAM SNOWBALLS
di Yotam Ottolenghi

Per 30 biscotti circa
90 g di noci pecan
120 g di burro morbido
65 g di zucchero a velo +50 g la finitura
semi di mezza bacca di vaniglia
1/4 di cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 cucchiaino di brandy
165 g di farina 00
un pizzico di sale
Preriscaldate il forno a 180 °C.
Foderate una teglia con carta forno, distribuitevi le noci pecan e fatele tostare per 8-10 minuti, lasciate raffreddare e frullatele finemente.
Nella planetaria, montate con il gancio a foglia burro e zucchero a velo, quando è ben spumoso unite i semi della bacca di vaniglia, l’estratto, il brandy, il sale e la farina di noci pecan e mescolate a bassa velocità, aggiungete la farina, incorporatela montando a bassa velocità e terminate impastando a mano per 30 secondi,
Formate una palla, appiattitela a disco, avvolgete con pellicola trasparente e mettete in frigorifero per 30 minuti.
Alzate il forno a 190 °C.
Foderare teglia con carta forno.
Formate delle palline da 15 g l’una, disponetele sulla placca ed infornate per 16-18 minuti.
Fate intiepidire sulla teglia per 3 minuti, nel frattempo versate in una ciotola i 50 g di zucchero a velo, rotolatevi i biscotti e rimetteteli sulla teglia per 5 minuti poi ripassateli nello zucchero a velo fino a che ne saranno completamente ricoperti.
Questo l'assortimento di biscotti per .......... chissà chi potrà riceverli in regalo
Con questo vassoio assortito tantissimi auguri di Natale a tutti Voi 



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venerdì 20 dicembre 2019

Mezzelune di radicchio e panforte

Ed eccoci al terzo appuntamento con le eccellenze dei dolci senesi, oggi il protagonista è il Panforte
Con il questa eccellenza ho un rapporto speciale, era uno dei dolci preferiti di mio padre e al suo compleanno il 6 dicembre fra i regali c'era quasi sempre quella scatoletta esagonale di Panforte Margherita. Sono sicura che avrebbe molto apprezzato la bontà e la delicatezza del Panforte del "Il forno di Ravacciano".
Nella GN del Panforte del Calendario del Cibo italiano, ecco quindi la mia interpretazione con questo meraviglioso dolce. Un piatto salato dove la dolcezza del panforte si amalgama ed esalta la nota amara del radicchio.

MEZZELUNE DI RADICCHIO E PANFORTE

Per 2 persone
100 g di farina 0
25 g di farina di segale
1 uovo
1 goccio d’acqua se serve
Sale

1 cespo grande di radicchio di Chioggia
1 scalogno
½ spicchio d’aglio
1 cucchiaio d’olio extravergine
50 g di panforte
1 cucchiaio di Trentingrana grattugiato

Scaglie o pezzetti di panforte
Burro

Preparate la pasta per le mezzelune impastando tutti gli ingredienti, aggiungendo un goccio d’acqua se serve dovrete ottenere un impasto omogeneo e ben lavorato, copritelo con pellicola e fatelo riposare per almeno 30 minuti. 
Preparate il ripieno, tritate lo scalogno e l’aglio, poi lavate il radicchio e tagliatelo a listarelle. In una padella con un filo d’olio rosolate il radicchio con lo scalogno e l’aglio, bastano pochi minuti quindi aggiungete un pizzico di sale e pepe e fate raffreddare un po’ mettendo il ripieno in un colino per far perdere il liquido in eccesso. Poi trasferitelo in una ciotola ed aggiungete il panforte tritato o passato velocemente al mixer, mescolate per amalgamare e fate raffreddare completamente.
Dopo il riposo stendete la pasta in una sfoglia sottile che poi taglierete con un coppa pasta rotondo o con un bicchiere. Mettete al centro di ogni disco di pasta un cucchiaino di ripieno raffreddato, quindi chiudete a mezzaluna sigillando bene i bordi. Se li volete più definiti potete rifilarli con un coppa pasta scanalato.
Portate a bollore una pentola d’acqua, salate e cuocete le mezzelune per 4-5 minuti. Quindi scolatele e conditele con del burro nocciola, una spolverata di Trentingrana e delle scaglie di panforte. Servite subito.
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mercoledì 11 dicembre 2019

CROSTATA DI RICOTTA E RICCIARELLI


Ecco un nuovo appuntamento con le eccellenze dei dolci senesi, in occasione della GN dei Ricciarelli di Siena del Calendario del Cibo italiano, grazie ai prodotti mandati dal "Il forno di Ravacciano" ecco la mia interpretazione con i Ricciarelli.
Devo premettere che sono biscotti deliziosi e ho dovuto impormi di non finirli prima di fare la ricetta perchè a una tale delizia è difficile resistere.
Ho pensato subito alla ricotta come abbinamento ideale ai ricciarelli, però mi sarebbe piaciuto lasciarli quasi in purezza per poterne apprezzare la fragranza, ho quindi pensato ad un crumble da poter aggiungere verso fine cottura.

Ho scelto una base con una frolla dal gusto leggero che non sovrastasse gli altri ingredienti, l'uso dell'albume al posto del tuorlo o uovo intero regala alla frolla un sapore più delicato e un colore meno intenso.



CROSTATA DI RICOTTA E RICCIARELLI 
Stampo diametro 20 cm

Base frolla bianca
25 g di zucchero a velo
scorza limone grattugiata
57 g di burro freddo
20 g di albume (circa mezzo di un uovo medio)
75 g di farina bianca 
1 g sale

Farcia
280 g di ricotta
125 g di panna fresca
75 g di zucchero
25 g di fecola di patate
1 uovo
1 cucchiaio di succo di limone

Copertura 
25 g di farina
18 g di zucchero
18 g di burro ammorbidito

75 g di ricciarelli
zucchero a velo 
Granella di pistacchio
Preparate la base del dolce mescolando la farina, lo zucchero a velo, la scorza di limone grattugiata  aggiungete poi il burro freddo a pezzetti, l’albume e un pizzico di sale ed amalgamate il tutto velocemente fino ad avere un impasto omogeneo. Appiattitelo leggermente e mettetelo, coperto con pellicola, a raffreddare in frigorifero per circa 20 minuti
Mentre la base riposa potete preparare pesati gli ingredienti della farcia e della copertura.
A riposo avvenuto infarinate una tortiera e foderatela con la frolla che stenderete, cercando di formare anche un bordo di circa 3cm. Bucherellate la superficie della pasta , poi mettetela in freezer per 10 minuti.
Riscaldate il forno a 200 °C e cuocete la base in bianco (coperta con carta forno e sfere da cottura) per circa 10 minuti.
Mentre la base cuoce preparate la farcia. 
Mescolate bene la ricotta con lo zucchero, il succo di limone, la fecola e i tuorli. Montate la panna e gli albumi a neve e poi uniteli entrambi delicatamente alla ricotta.
Preparate anche lo sfarinato per  la copertura amalgamando la farina, lo zucchero e il burro usando un piccolo tritatutto per creare uno sfarinato abbastanza sottile, deve coprire il ripieno.
Appena la base sarà cotta sfornate la torta senza spegnere il forno, togliete la carta forno e le sfere per la cottura, versate la farcia di ricotta e livellate quindi copritela con lo sfarinato i granelli e rimettete a cuocere, abbassando il forno a 175 °C, per ancora 45-50 minuti circa.
Mentre la torta cuoce sbriciolate grossolanamente i ricciarelli, che metterete sulla torta dopo circa 40 minuti di cottura aprendo per un attimo il forno, poi proseguite la cottura stando attenti che i ricciarelli non prendano troppo colore. La torta sarà pronta quando la superficie si sarà gonfiata ai bordi creando delle piccole crepe e sarà leggermente dorata. 
La torta ha un ripieno morbido che si compatta raffreddandosi, è necessario farla riposare qualche ora prima di gustarla. Servitela spolverizzata di zucchero a velo e un po’ di granella di pistacchio

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martedì 3 dicembre 2019

SEMIFREDDO O PARFAIT AL PANPEPATO

Alcune settimane fa è stato organizzato un blog tour per scoprire le eccellenze senesi come il panpepato, ricciarelli e panforte. Le ragazze che hanno potuto partecipare sono andate nei laboratori a vedere come nasce questo delizioso dolce. A chi non ha potuto partecipare è stato mandato in omaggio alcuni assaggi di queste specialità, per poterle gustare ed interpretare in un piatto che ne esalti le caratteristiche.
Ringrazio “Il forno di Ravacciano” situato nella “Antica Fabbrica del Panforte Parenti”, una delle più antiche e rinomate di Siena, gestita da oltre 50 anni dalla famiglia Brogi per la grande opportunità d'assaggiare i loro prodotti
Il panpepato ha un gusto pieno e rotondo ed arricchisce molto questo semifreddo. Non è un semifreddo all’italiana con meringa, ma ho preferito partire da una patè a bombe perché pur essendo ricca di gusto la trovo estremamente delicata e cremosa e quindi perfetta per il panpepato.
questa la ricetta che ho pensato di preparare per la GN del Panpepato del Calendario dei Cibo Italiano

SEMIFREDDO O PARFAIT AL PANPEPATO

Base semifreddo o patè a bombe

116 g di zucchero semolato
30 g d’acqua
83 g di tuorlo (circa 4)

50 g di panpepato
150 g di panna fresca
In un pentolino mettete lo zucchero con l’acqua e riscaldatelo fino ai 115°. Mentre lo zucchero si riscalda iniziate a montare i tuorli. Quando lo zucchero è giunti a temperatura versatelo a filo sui tuorli continuando a montare fino a raffreddamento.
Tritate grossolanamente il panpepato e poi mescolatelo alla base di semi freddo appena preparata.
Semimontate con la frusta la panna ed aggiungetela mescolando con delicatezza alla base del semifreddo con il panpepato. Trasferite tutto in un contenitore e mettete in freezer per alcune ore, meglio per tutta la notte.
Tagliate una fetta sottilissima di panpepato, con degli stampini ritagliate delle forme.
Al momento di servire togliete lo stampo dal freezer e tagliate il semifreddo a fette, mettetelo su un piatto aggiungete una decorazione di panpepato e servite.
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lunedì 2 dicembre 2019

Carpaccio di trota salmonata e mela per l'Italia nel Piatto

Ed eccoci ad un nuovo appuntamento con l'Italia nel Piatto, a dicembre ecco come le nostre regioni portano "Il pesce a tavola in occasione delle feste natalizie"
Il Trentino Alto-Adige è una regione tipicamente montana e non ha grandi tradizioni con il pesce, nel periodo natalizio sulla tavola tradizionale non è previsto il pesce. Adesso si cerca la vigilia di preparare un piatto leggero con del pesce, ma spesso è legato solo alla famiglia non come tradizione.
Un pesce caratteristico della nostra regione è sicuramente la trota iridea, salmonata e il salmerino ed hanno anche ottenuto il riconoscimento Dop, quindi perché non servirle in tavole con un piatto elegante adatto alla vigilia di Natale?

Ho pensato ad un antipasto che anche la mela potesse essere protagonista. 

CARPACCIO DI TROTA SALMONATA E MELA

1 filetto di trota salmonata
1/2 limone il succo
sale

200 g di yogurt
1/2 spicchio d'aglio
1/2 peperoncino
origano
mentuccia 

2 mele Pink Lady
1/2 limone
3-4 cucchiai di olio extravergine
1 kiwi

crescione 
mentuccia

Mettete qualche giorno prima il filetto di trota a congelare per abbatterlo
Il giorno prima tritate l'aglio e il peperoncino e mescolatelo con lo yogurt, poi aggiungete gli aromi, un pizzico di sale. Trasferite tutto in un colino con una garza, mettete sopra una ciotola e trasferite in frigorifero dove lo lascerete per 12 ore. Dopo il riposo toglietelo dal colino e conservatelo in un contenitore ermetico fino all'uso.
Prendete il filetto dal freezer e prima che sia perfettamente scongelato tagliatelo a fettine sottilissime cercando di non rovinare la carne della trota, trasferite le fettine ben distese su un piatto e irroratele con il succo di un limone e un pizzico di sale, lasciatele marinare per una decina di minuti poi scolatele dal limone, coprite con pellicola fino all'uso, ma non troppo si rovinerebbero.
Grattugiate una mela e mettetela in un colino per estrarne il succo, quindi mescolatelo con il succo del limone e un filo d'olio extravergine
Tagliate l'altra mela a fettine sottilissime, di cui poi una parte a fiammifero e mettetele tutte nella ciotola con il limone
Pelate anche un kiwi e tagliatelo a fettine che poi taglierete in 4 spicchi. 

Quando tutti gli ingredienti sono pronti preparate il piatto.
Mettete alla base delle fettine di mela alternandole con il kiwi, creando un cerchio. All'interno mettete le fettine di carpaccio di trota salmonata, che avrete irrorato con un filo d'olio e un pizzico di sale, poi mettete i bastoncini di mela creando un piccolo nido. Con lo yogurt aromatizzato fate una quenelle ed appoggiatela sul nido di  mela e decoratela con qualche foglia di crescione, mentuccia e una fettina di mela. Irrorate con qualche cucchiaino di marinata al limone e servite.

    Ecco "Il pesce a tavola in occasione delle feste natalizie"
    delle altre regioni d'Italia
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VIENNESE MINCE PIE

E se quest'anno per Natale, accanto a zelten o panettoni preparassimo una "mince pie" I dolci, secondo la tradizione britannica, preferiti di Babbo Natale.
Cosa ha di speciale questo dolce? Racchiude in se l'essenza del Natale i profumi ma anche l'attesa perché la "mincemeat" o ripieno deve essere preparato prima per poter essere protagonista dello scrigno prezioso.
Le mince pies sono delle tortine dolci, rotonde, a base di pasta frolla e ripiene di una farcia composta da frutta secca, spezie e brandy, chiamata “mincemeat”, letteralmente “macinato di carne”; il nome richiama alle farce dei secoli scorsi, quando erano salate, a base di carne e di grandi dimensioni. Le origini sono storiche è legate ai doni dei Re Magi, il ricco ripieno doveva essere composto da 13 ingredienti. 

Nel tempo i ripieni sono cambiati ma non la bontà del dolce, con le ragazze di Mtc abbiamo pensato di offrirvi tanti golose varianti, seguite il link scegliete il ripieno che preferite e preparatelo poi potrete fare assieme a noi la vostra Mince Pie e vi assicuro che vi conquisterà  perchè "Una mince pie è per sempre"
Io ho scelto una Viennese Mince Pie e questo è il ripieno da preparare ....... non è estremamente goloso?  




MINCE PIE

225 g di Uvetta scura
225 g di ribes (o mirtillo rosso)
110 g di uva sultanina dorata
1 mela grande e soda Pink lady non pelata e tagliata a cubettini
55 g di buccia d'arancia candita tritata
110 g di strutto (o suet)
215 g di zucchero di canna chiaro
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata e pimento
1 limone scorza e succo
1 arancia scorza e succo
3 cucchiai di brandy

Mescolate assieme tutti gli ingredienti e per ultimo il brandy. Poi mettetela in un vasetto e lasciatela riposare per almeno in paio di settimane prima dell'uso.

Aggiornamento del 18 dicembre
Finalmente dopo un paio di settimane si può preparare il dolce finale, tutte le ricette preparate da noi le potete trovare su "una mince pie è per sempre seconda parte", qui invece la 




VIENNESE MINCE PIE

Per la frolla base
125 g di burro freddo a cubetti
50 g di zucchero a velo
250 g di farina
1 uovo
1 arancia, scorza

Per il ripieno
275 g di mince pie (preparata)
25 g di mandorle tostate tritate grossolanamente

Per il topping viennese
150 g di burro a temperatura ambiente
150 g di farina
2 cucchiai di farina di mais
30 g di zucchero a velo
1 cucchiaino di estratto di mandorle

Preparate la frolla base, mettete il burro, lo zucchero a velo e la farina in un robot da cucina e azionate ad intermittenza fino ad ottenere uno sfarinato. Aggiungete l'uovo e metà della scorza d'arancia e continuate ad azionare ad intermittenza fino a quando la pasta inizia a formare una palla. Trasferite su una superficie leggermente infarinata e formate un cerchio piatto, avvolgetelo bene con la pellicola trasparente mettete a raffreddare per 30 minuti. L’impasto è abbondante per creare 12 dolcetti ne basta metà, l’atra parte potete congelarla ed utilizzare entro i tre mesi.
Stendete metà pasta su una superficie leggermente infarinata fino allo spessore di 3-4 mm. Ritagliate con uno stampo scanalato 12 cerchi da 8 cm e trasferiteli, premendo leggermente, in una teglia per muffin. Pungete la base della pasta con una forchetta.
In una ciotola, mescolate la mince pie con il resto della scorza d'arancia e le mandorle tritate. Mettetene un cucchiaio in ogni dolcetto.
Preparate il topping viennese, mettete il burro a temperatura ambiente in una grande ciotola e sbattete fino a quando sarà morbido. Aggiungete la farina, la farina di mais e lo zucchero a velo e sbattete per 5 minuti o fino a quando il composto è leggero e soffice. Aggiungete l'estratto di mandorle e sbattete ancora per amalgamare.
Versate il composto in un sac a poche con un beccuccio a stella e coprite ogni ripieno con un vortice di composto appena preparato. Mettete in frigorifero e lasciate raffreddare per 30 minuti o fino a quando non sarà sodo al tatto. Questo aiuterà il vortice a mantenersi in forma quando è cotto. 
Nel frattempo preriscaldate il forno a 190 °C se statico o a 170 ° C se ventilato.

Cuocete per 15 minuti o fino a quando il condimento è dorato e appena croccante. Lasciate raffreddare leggermente, quindi sfornate e mettete a raffreddare su una griglia. Spolverare con zucchero a velo e servite caldo.



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