martedì 20 giugno 2017

Lime and Lemon Marmalade di C.Phipps

Il mese scorso ho avuto il piacere e l'onore di poter analizzare il libro “Citrus” di Catherine Phipps lo Starbooks di maggio '17 e ho preparato una deliziosa Shaker Lemon Pie, però un'altra ricetta mi aveva catturato ed è quella che vi presento oggi e con la quale partecipo allo Starbook Redone di giugno 2017 

Lime and lemon marmelade 
Dosi per 3 vasetti 400gr ( per lei 4 da 450g) 
250 g lime (circa 3-4) 
125 g limoni (1-2) 
900 ml acqua 
750 g zucchero semolato 

Tagliare i limoni e i lime a metà e spremerli, poi mettere il succo in una grande ciotola con l’acqua. Dai limoni e lime spremuti raschiare-staccando la membrana per toglierla più facilmente tagliare le metà ancora a metà e quindi con un attimo di pazienza staccare la buccia. 
Mettere le membrane e la polpa rimasta dalla spremitura in un pezzo di stoffa di cotone, poi chiudere saldamente con un pezzo di spago e metterla nella ciotola con il succo. 
Tagliare la buccia a fettine molto sottili ed aggiungerle nella ciotola con il succo, coprire tutto e far riposare per tutta la notte, possono però bastare anche alcune ore. 
Trascorso il tempo del riposo trasferire tutto il succo con le bucce in una padella, portare a bollore, poi spegnere coprire e lasciare raffreddare per circa 2 ore fino a quando la buccia sarà ammorbidita. 
Accendere il forno a bassa temperatura (circa 50°), poi mettere lo zucchero ben distribuito in una teglia del forno e mettere nel forno a riscaldare, questo aiuterà a sciogliersi più facilmente, producendo meno schiuma ed ottenendo una gelatina più chiara. 
Dalla pentola togliere il sacchettino con le membrane dopo aver ben schiacciato per recuperare tutto il succo, quindi scartarlo. 
Aggiungere lo zucchero riscaldato nella pentola con succo e bucce, quindi cuocere a fuoco lento, mescolando fino a completo scioglimento, poi alzare la fiamma e lasciare bollire la marmellata fino al punto di addensamento fra i 7 e 10 minuti 
Togliere dal fuoco, poi quando il bollore si è calmato, togliere eventuali residui, poi lasciare raffreddare la marmellata per circa 10 minuti, quindi mescolare bene per distribuire uniformemente la buccia in tutta la gelatina quindi mettere nei vasetti puliti e sterilizzati, poi coprire e far raffreddare 

Nota 
*Il tempo di addensamento della marmellata può variare in base ai livelli di pectina presenti nella frutta utilizzata. Per provare mettere un po’ di marmellata, su un piattino raffreddato in frigorifero, lasciare raffreddare un po’ poi passare con un dito sulla superficie se fa le rughe è il punto giusto e la marmellata è pronta, in caso contrario bollire ancora un po’. 
Si può controllare anche con un termometro da zucchero, la marmellata è pronta quando raggiunge i 105° C. 

Note personali 
- L’autrice non lo specifica ma limoni e lime devono essere di ottima qualità e soprattutto con buccia edibile. 
- Ho trovato molto interessante il passaggio di riscaldare lo zucchero nel forno, lei parla di temperatura più bassa per me erano i 50° ed erano perfetti. Ha perfettamente ragione non si forma quasi schiuma 
- Non mi sono invece ritrovata con i tempi di cottura, per me erano troppo pochi ho pensato che forse l’avevo fatta bollire un po’ più lentamente. Dopo 10 minuti era ancora abbastanza liquida ho quindi utilizzato il termometro per capire l’esatta consistenza che doveva avere, per me sono serviti 25 minuti circa 
- Io ho ottenuto tre vasetti da 400g e non 4 da 450g come dichiara l’autrice, pur considerando che un po’ è stata mangiata tra assaggi e prove o lei la lascia più liquida o le dosi sono state calcolate a posteriori 
- La trasparenza della marmellata è bellissima e la marmellata è deliziosa quindi la ricetta, nonostante le piccole imprecisioni che non dovrebbero esserci, è sicuramente
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3 commenti:

  1. Io vorrei tanto trovare dei lime non trattati per provare questa meraviglia!Ho solo un appunto da fare alla Phipps sul procedimento: le membrane e i semi degli agrumi sono quelli più ricchi di pectina, quindi io li avrei lasciati immersi anche durante la cottura finale della marmellata. In questo modo sicuramente si sarebbe addensata prima, e avresti ottenuto quel vasetto in più. In ogni modo, fosse solo con limoni e arance, questo procedimento con lo zucchero scaldato in forno lo voglio provare!

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  2. Io vorrei tanto trovare dei lime non trattati per provare questa meraviglia!Ho solo un appunto da fare alla Phipps sul procedimento: le membrane e i semi degli agrumi sono quelli più ricchi di pectina, quindi io li avrei lasciati immersi anche durante la cottura finale della marmellata. In questo modo sicuramente si sarebbe addensata prima, e avresti ottenuto quel vasetto in più. In ogni modo, fosse solo con limoni e arance, questo procedimento con lo zucchero scaldato in forno lo voglio provare!

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  3. Questa sembra fatta per me! Grazie Manu :)

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Grazie per i vostri commenti e se scrivete come anonimi firmatevi è più carino per me rispondervi

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