lunedì 16 ottobre 2017

Pane Carasau per GM Pane

Nella Giornata Mondiale del Pane che anche il Calendario del Cibo italiano festeggia in contemporanea non posso che proporre un pane che mi gha sempre affascinato e che appena posso preparo.
Il pane Carasau è una specialità sarda, un pane che viene cotto in forno a legna ad altissima temperatura che permette un immediato rigonfiamento.



Io posso solo proporvi una semplice e deliziosa versione casalinga, dal libro:
Sorelle Simili - Pane e roba dolce - A. Vallardi

PANE CARASAU


500 g di semola di grano duro (per me rimacinata)

300 ml di acqua
5 g di lievito di birra fresco
3 g di sale

Dopo aver setacciato bene la semola fare la fontana sulla spianatoia, aggiungere al centro l'acqua e il lievito ed impastare tutto fino ad ottenere un impasto morbido lavorandolo per circa 8-10 minuti. 

Dividere quindi l'impasto in 16 palline della stessa dimensione e disporle distanziate sulla spianatoia, quindi coprire e lasciare lievitare per circa 2-3 ore o fino al raddoppio. (io le ho coperte con una sacchetto di nylon tipo freezer aperto, permette ai lievitati di non seccarsi)
Prima che le palline siano completamente lievitate accendere e riscaldare il forno con la pietra o la teglia dove faremmo cuocere il pane deve essere caldissimo.

A lievitazione avvenuta prendere molto delicatamente due palline e con il mattarello spianarle un po' grossette, quindi infarinarle abbondantemente con la semola e sovrapporle a due a due e stenderle molto sottili cercando di non creare pieghe nella pasta che comprometterebbero il gonfiarsi.

Trasferire delicatamente le sfoglie su una pala o un piano di una teglia piatta infarinata e far scivolare direttamente sulla pietra bollente in forno.

Far cuocere per circa 15-20 secondi, togliere subito dal forno e dopo un attimo iniziare a staccare le sfoglie. A volte si gonfiano completamente (ed è uno spettacolo vederle gonfiarsi) ed è molto semplice staccarle, a volte invece gonfiandosi solo in parte bisogna avere molta più pazienza a staccarle. Prima di separarle lasciarle riposare un attimo e stare attenti perchè dalle sfoglie esce un vapore bollente che potrebbe scottarvi. Se le cuocete troppo si seccano e non si riesca a staccarle
Questa sfoglie che abbiamo ottenuto sono il lentu.
Procedete a stendere, cuocere e separare con tutte le altre palline, in totale 8 sfoglie doppie da cuocere.
Quando tutte le sfoglie saranno cotte e staccate, disponetele singolarmente sulle teglie e cuocerle a 170-180° per circa 7-8 minuti fino a quando saranno dorate.
Le sfoglie cotte si possono spennellare con dell'ottimo olio d'oliva e del rosmarino.

E' un pane che si conserva per più di un mese se conservato al riparo dall'umidità, se risentisse dell'umidità passarlo in forno caldo per un paio di minuti prima di servirlo.



Anche il Calendario del Cibo Italiano si unisce con entusiasmo alla grande raccolta panosa che Zorra organizza ogni anno in occasione del World Bread Day per celebrare il più semplice ma nel contempo più popolare cibo che abbraccia ed unisce tutto il mondo nel suo inconfondibile e fragrante profumo.

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4 commenti:

  1. L'ho provato, il carasau delle Simili, e viene buonissimo! E poi che soddisfazione, tirare fuori dal proprio forno questa meraviglia così sottile!

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  2. Manuela devo proprio provare a farlo!Ho tutti i libri delle simili ma non ho mai fatto caso a questa ricetta e dire che a me piace tantissimo. Pensa che mia madre invece l'ha scoperto da poco. Gli ho suggeriti di farci una specie di mille foglie o di lasagnetta golosa ed ora è uno dei suoi pani preferiti. Se lo provo credo proprio che sarà contenta.

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  3. Mai provato a farlo in casa.. ma chissà come viene buono!! Se volessi provare a farlo, di sicuro proverei questa ricetta

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  4. I love this bread and I wanted to do it a long time. Now I have a wonderful recipe! Grazie per la tua partecipazione a WBD.

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