domenica 28 settembre 2014

Quenelle o gnocchi di riso con semi di papavero

Grazie alla proposta di Acquaviva per Mtc di settembre, come vi accennavo nel precedente post ho imparato ad amare ancora di più il riso approfondendo meglio le varie cotture, però quando si legge una ricetta con protagonista il riso
nella maggioranza delle volte si parla di bollire il riso senza specificare come.

Dopo la cottura al latte è il momento di approfondire la “cottura per assorbimento” una tecnica che avevo già sperimentato, ma con qualche intoppo.
Seguendo con diligenza i suggerimenti di Acquaviva, che riporto quasi integralmente, il riso si è cotto splendidamente


Quenelle o gnocchi di riso

300gr riso roma
100gr grana trentino
100gr ricotta
semi di papavero
6-7 falde pomodori secchi sott’olio
sale e pepe
burro e salvia 

Preparazione e cottura riso (in corsivo procedimento seguito di Acquaviva)

Versare il riso in una ciotola capace, coprire con circa il doppio di acqua fredda e “sprimacciarlo” tra le dita e roteandolo nell'acqua e massaggiandolo per circa un minuto, fino a che l’acqua risulta praticamente bianca. Versare in un colino, sciacquare sotto un getto gentile di acqua corrente, rimettere il riso nella ciotola lavata e ripetere lo stesso procedimento per altre tre o quattro volte, fino a che l’acqua è chiara.
Versare di nuovo il riso sciacquato nella ciotola lavata, riempire con abbondante acqua, che dovrebbe a questo punto rimanere limpida, e lasciar riposare il riso a mollo dai 20 ai 40 minuti
Scolare e sciacquare di nuovo bene il riso, versarlo in una pentola di acciaio dal fondo spesso proporzionata alla quantità di riso. Unire eventuali aromi od ingredienti, tipo sale, spezie, erbe, alghe, verdure, bocconcini di carne o di pesce, e coprire con liquido a temperatura ambiente in pari volume o poco più (1 tazza di riso per 1 tazza di liquido più 1 cucchiaio) che superi il riso di circa 2 cm. 
Mettere la pentola sul fuoco e portare a leggero bollore.
Quando l’acqua bolle coprire la pentola con un coperchio pesante, meglio se avvolto in un panno in modo che il tegame sia quasi sigillato ed il telo assorba le gocce di vapore ed eviti che ricadano sul riso dal coperchio), abbassare la fiamma e lasciar cuocere senza mai aprire per 10 minuti. 
Spegnere e, sempre senza aprire, lasciar riposare per altri 10 minuti. 

Quando si scoperchia il riso deve risultare morbido e lucido. 

La crosticina che si forma sul fondo della pentola è una golosità, un po' come qui la crosta della polenta, che in Giappone si contendono i bambini (e non solo!).


Io ho cotto un riso in bianco quindi dopo averlo massaggiato nell'acqua per togliere l’amido e poi l'ho lasciato a mollo per circa 25 minuti (come spiegazione sopra)

Quindi l’ho messo in una pentola d’acciaio, coperto con acqua …………….. per 300gr di riso ho messo 400ml d’acqua ho portato a leggero bollore, poi ho coperto con coperchio mettendo fra il coperchio e la pentola un disco di carta forno. Ho lasciato cuocere per 10 minuti, quindi ho spento e senza aprire ho lasciato riposare per altri 15-20 minuti.
Il riso cotto così diventa veramente soffice e sgranato
Trasferirlo in una ciotola allargarlo e farlo raffreddare. Quando sarà raffreddato aggiungere una bella manciata di semi di papavero, delle falde di pomodori secchi sott’olio tagliati a pezzettini, 70gr circa di grana grattugiato e mescolare cercando di amalgamare il tutto. Regolare di sale e pepe quindi aggiungere la ricotta e mescolare bene. Aiutandosi con due cucchiai formare delle quenelle che metteremo in una pirofila leggermente imburrata o vassoio di portata che possa andare in forno. 
Quando avremmo preparato tutte le quenelle le irroriamo con un po’ di burro fuso con la salvia e una bella manciata di grana grattugiato e passiamo per circa 10 minuti al forno a 180°, quindi serviamo in tavola.

Le quenelle si possono anche passare in padella, però essendo soffici e delicate potrebbero rompersi, per quello è meglio passarle a gratinare in forno.

Un primo piatto stuzzicante che si può preparare anche in anticipo
La cottura per assorbimento è veramente delicata provatela e vi assicuro che ve ne innamorerete. 
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2 commenti:

  1. cottura perfetta del riso, poi impiegato in modo inconsueto e con abbinamenti originali

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  2. Ciao! Ho appena scoperto il tuo appetitoso blog grazie ad una ricetta a base di castagne, frutto che fa da tema al mio ultimo post... di moda. Sì, suona strano, ma nel mio blog mescolo la moda con un sacco di altre cose e questa volta è toccato alle castagne :P
    Ho scelto quindi la tua foto della ricetta insieme a quelle di altri food blogger, spero non ti dispiaccia... Se ti va passa a dare un'occhiata :)

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