lunedì 19 marzo 2012

Coniglio arrotolato al forno

Oggi per la festa del papà, ho scelto un piatto un po' particolare, non un dolce, ma un arrotolato di coniglio.
Il coniglio per me è una carne splendida, nel cucinare un coniglio ci vuole passione e anche amore per la cucina …………….. non è una fettina da sbattere due minuti nella pentola per poi essere servita in tavola ………….. ci vuole tempo deve cucinare a fuoco lento ed è perfetto quando assaporandolo sembra quasi sciogliersi in bocca ………………. se poi il piatto è coniglio con polenta di patate è semplicemente pura poesia di profumi e gusti mi viene l’acquolina solo a parlarne e mi rendo conto che difficilmente potrei diventare vegetariana …………. 
Il coniglio ha anche un suo lato negativo, quei piccolissimi ossicini che io adoro spolpare (non per niente mi spetta sempre la parte delle coste) ma che ai commensali spesso non piacciono e a me dispiace vedere quei piatti con tanti ossicini poco puliti ………….. ecco perché è nata l’idea di un arrotolato di coniglio, per farlo gustare anche a chi non ama la carne con l’osso …………… 

Come si fa a fare un arrotolato di coniglio con tutti quegli ossicini? 
Basta solo disossarlo …………….. certo è un lavoro di pazienza, se avete un buon macellaio potete chiederlo e penso che ve lo preparerà, per il resto comunque non è difficile. La prima volta ci si impiega abbastanza, ma poi risulta molto più facile. 

1 Coniglio disossato
2 carote
2 cipolle
2 bicchieri vino bianco
origano e timo
aglio, sale pepe

Per disossare un coniglio non servono grandi coltelli, basta uno spelucchino o anche un coltellino per castagne perché la sua corta lama curva e tagliente riesce benissimo a staccare la carne vicino le piccole ossa. 

Si inizia tagliandolo a metà lungo lo sterno e poi staccare lentamente la colonna vertebrale staccando la carne che la tiene unita. 

Poi cercare un po’ alla volta di staccare le ossa delle zampe posteriori, quindi partendo dalla coda, staccare i nervetti lungo il dorso e sollevare la colonna vertebrale e staccala. Raggiunte le costole staccarle una ad una (forse il lavoro più di pazienza ma non difficile) quindi staccare gli ossi delle zampe anteriori. 
A questo punto il nostro coniglio sarà completamente disossato ……. io quando lo faccio di solito ne disosso due, uno lo uso e l’altro lo arrotolo e lo metto in freezer pronto per la prima occasione. 

Quando il nostro coniglio è pronto non ci resta che farcirlo a piacere, io l’ho farcito con dadetti di carote, cipolla, tino, origano e una bella macinata di pepe e sale. 

Quindi arrotolare il coniglio e legarlo bene con dello spago da cucina. 
In una pentola far imbiondire una cipolla con uno spicchio d’aglio e un po’ d’olio, appena la cipolla è imbiondita far rosolare bene il coniglio aggiungendo un po’ di sale e pepe. 

Trasferirlo in una pirofila da forno, bagnarlo con due bicchieri di vino bianco e metterlo in forno a 180° per circa 1 ora rigirandolo ogni tanto e bagnandolo con il suo condimento. Servirlo caldo tagliato a fettine. 

Può essere preparato anche precedentemente, quando è freddo tagliarlo a fette e disporlo su un vassoio di portata. Frullare o passare il fondo di cottura e con esso irrorare le fettine di coniglio. Prima di servirlo passarlo in forno caldo per 15 minuti circa, servirlo e gustarlo. 

Posso assicurare che i commensali apprezzeranno l’arrotolato di coniglio.
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17 commenti:

  1. che meravigliaaaaaaaa!! quanto mi piacerebbe assaggiarlo, è proprio tanto che non lo mangio!

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  2. Una ricetta non solo buona ma anche bella da presentare, brava!

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  3. ma quanto è vero quando dici che ci vuole passione e amore nel preparare il coniglio!
    ricordo ancora la mia mamma....era il suo piatto forte...quando preparava il coniglio! era quasi un rito!penso che anch'io non diventerei mai vegeteriana...troppo buono il coniglio!

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  4. Ottima idea! da provare!
    ciaooo

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  5. Davvero buonissimo.Il tuo poi e'una meraviglia,per gli occhi e una goduria per il palato.Bravissima.
    Un abbraccio e buona serata.

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  6. Anche a noi piace molto il coniglio, ma non ho mai pensato ad un rotolo. Certo ci vuole un po' di pazienza ma il risultato sembra meritare la fatica.

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  7. Per me sei un' artista! Complimenti davvero! Ti torno a trovare presto perchè mi stupisci sempre. Ti aspetto da me! Un abbraccio

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  8. Ciao! ci piacciono molto questi arrotolati di carne, forse anche perchè non li abbiamo mai sperimentati e siamo curiose!
    ottima questa idea per il coniglio! Una carne che non a tutti piace per il suo sapore particolare, ma così servita certamente incontra anche i loro gusti!
    un bacione

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  9. Ciao carissima, ho un premio per te, passa a ritirarlo ti aspetto

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  10. ciao,bel blog complimenti!!..Mi sono iscritto ai tuoi lettori così ti seguirò sempre perchè il tuo blog è molto interessante.
    Se vuoi passa a visitare anche il mio blog.
    http://ricettedimundo.blogspot.it/
    Lascia un commento oppure iscriviti ai lettori fissi per sapere che sei passata..
    Ciao e a presto

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  11. bravissima!!!! bella ricetta!!
    anna maria

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  12. Ciao mi presento io sono Emanuela di Chiacchiere ai fornelli. E' la prima volta che visito il tuo blog ed è veramente bello. Questa ricetta con il coniglio poi.....mi piace da morire. Complimenti.

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  13. Ciao ragazze
    grazie mille mi fa molto piacere che vi piaccia quest'idea per presentare il coniglio
    scusate se questa volta non rispondo personalmente ad ognuna di voi, ma ho il pc rotto e con questo devo fare velocemente

    grazie a presto
    Manu

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  14. brava! mi piace come hai cucinato il coniglio..io adoro mangiare soprattutto se riesci ad abbinare un buon vinello!
    io suggerisco Santa Cristina, ne vado matta!
    vanessa

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    1. Grazie mille Vanessa,
      condivido l'abbinamento con un buon vino, come anche per cucinare ci vuole un buon vino, ma io non me ne intendo molto e lascio a mio marito l'onore di sceglierlo e di solito sbircia nelle pentole e poi scende in cantina e sceglie il vino giusto ..... terrò presente il Santa Cristina

      ciao Manu

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  15. che impresa disossare un coniglio ...bravissima !!!

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  16. Grazie mille,
    non è difficile ci vuole solo un bel po' di pazienza
    Ciao Manu

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