martedì 24 aprile 2018

Tortilla de patatas e Tor-caneder-tilla per Mtc72

L’importante non è l’idea è vederla o condividere con Lei come la crea. 
Lei è un vulcano, tu le dai un appiglio e lei ci scala la montagna, che poi forse ai più piace l’insieme della sua genialità tu però sai che quella riga, quel segno ha il suo perché, ma per quanto te lo possa essere immaginato rimani estasiata di fronte alla sua capacità di esprimere le idee 
Lei è la mitica Mai che questo mese per MTC72 ci ha sfidato sulla Tortilla, ma non solo quella classica ci ha richiesto anche una rivisitazione della stessa. 

La tortilla era stata la prima sfida di Mtc e per chiudere questo percorso ed iniziarne uno nuovo ecco il ritorno all’inizio e non poteva che essere Mai a proporla regalandoci un post meraviglioso in cui nessuna parola è lasciata al caso. Giocate e divertitevi ci ha detto. 
Il cerchio si chiude torna all’origine di tutto, si perché ci sono periodi della vita in cui veramente ti senti catapultato al via perché devi ripartire non perché devi riscrivere il tuo percorso, sia mai le scelte se sono fatte con coscienza non devono mai farci vergognare sono nostre e fanno parte di noi stessi, perché anche loro hanno costruito quello che noi siamo. 
Il mare unisce idealmente Italia e Spagna, con il mare Mai mi ha conquistato con la fantastica Fideuà, che meraviglia vedere quel mare che sa essere rilassante e al tempo stesso inquietante. 
Al mare, all’acqua, al viaggio della vita dedicai la mia proposta delle tapas, un viaggio che sa essere tumultuoso o sorprendente e come disse Mai:
 "....le sorprese sono tutte gradite a differenza del viaggio che è la vita…" 
ed è vero adesso quel viaggio, no quel percorso si è concluso, sono approdata a terra in mare però ho perso qualche cosa d’importante, ma come tutte le scelte della vita mia bella catalana nonostante tutto siamo più ricchi di prima perché abbiamo vissuto. 

Il cerchio si chiude con l’unica sfida che mi mancava. 
Cara Mai inconsciamente mi hai messo in crisi e non poco, ma impossibile non esserci la vita va avanti e voglio dedicarti la mia proposta perché ho pensato a mille versioni e tutte le ho scartate fino a quando non ho pensato che questa volta dovevi essere tu a venire da me, idealmente in un prato a gustare i profumi della mia terra e anche un po’ di “puzzone” che potrebbe diventare come il tuo primo caffè ma ti assicuro che è un formaggio delizioso 
Non so se la mia tortilla saprà esprimere tutto questo, ma ci ho provato

Per la Tortilla classica mi sono affidata alla tua ricetta Mai, di cui riporto integralmente il testo, troppo perfetta per non provarla, anzi prima di fotografarla l'ho fatta tre volte, la prima volta per il puro gusto d'assaggiarla, la seconda volta mentre capovolgevo la tortilla è squillato il telefono ed inavvertitamente ho mosso la mano e un pezzo di tortilla è finita sul fornello l'ho recuperata e ce la siamo mangiata ma non era certo fotografabile. La terza invece bavosa al punto giusto l'ho servita con una fresca insalatina di finocchi e fragole.

Ingredienti
(per una padella di 20 cm di diametro)
600 g di patate (sbucciate)
5 uova (sempre dispari)
1 cipolla media (di quelle dorate)
olio extra vergine
sale
Lavate le patate e sbucciatele, tagliatele a pezzi irregolari* e friggetele con del olio in una padella molto capiente, e dopo 5 minuti aggiungete la cipolla tagliata a fettine molto sottili.
Già qui ci sono diversi tipi di pensieri su come deve essere il taglio delle patate.
Chi dice a dadini chi a giuliane chi come me li fa "alla buona" ossia tutti irregolari, perché mi da la sensazione che in questo modo si amalgamano meglio tra di loro e la tortilla venga più compatta.
Salate mentre friggono e girate ogni tanto per non bruciarle, sarebbe meglio farle saltare in modo di non spappolarle tropo, ma visto il peso non ve lo consiglio, se non siete pratici in sollevamento pesi... o come dico spesso « se avete i polsi collaudati».
In un recipiente, sempre molto capiente, sbattete le uova e salate, pensate che le patate vano anche loro regolate di sale.
Quando le patate e la cipolla sono cotte e dorate, oserei dire fritte e croccanti, versatele dentro il recipiente con le uova sbattute, tenendo cura di non versarci l'olio ma lasciarlo nella padella.
Amalgamare e controllare di sale, (a me questo momento piace da matti, tanto che rischierei di mangiarmi tutto e… Adios tortilla!).
A questo punto versate il composto nella padella, a fuoco basso, procurando non bruciarlo. Con il mestolo di legno, mi raccomando, controllare che non si attacchi anche se il massimo per una tortilla de patatas è il gioco di polso facendo si che questa si muova dentro la padella e non si attacchi, ovviamente non dovete essete sostenuto con l'Oglio, si era capito vero? ;)
Ed ecco che adesso viene la parte più temuta... GIRARLA!
Niente panico!!!
Dovete soltanto avere un piatto piato, abbastanza grande da coprire giusto la padella, datemi reta e inumiditelo con dell'acqua dalla parte dove si appoggerà la tortilla, in questo modo scivolerà da sola e non farete fatica a rovesciarla, altrimenti vi assicuro che l'uovo si appiccica!
Allora, ci siamo? Facciamolo insieme:
mettiamo il piatto sulla padella, appoggiamo la mano sopra mentre con l'altra mano prendiamo la padella e la giriamo, accompagnando il piatto.
Stop!
Fatto!
Ma non è finita perché ora viene una parte al tanto quanto importante, quella del rimboccare la tortilla, mi raccomando sempre con un mestolo di legno, e in questo caso con la parte concava, e cominciate a rimboccare tutto intorno la frittata, come quando fate il letto, non so se mi spiego… ma con questo trucchetto è come si ottiene quel "effetto cuscinetto imbottito" che fa tanto figo!
Molt bé! Adesso siamo alla fine, potete far scivolare la tortilla dalla pentola stessa su un piatto se volete, ma io vi consiglio di ripetere lo stesso procedimento di prima, soltanto che questa volta non serve bagnarlo pere farla scivolare. 
Una cosa la quale ci tengo a dire, alla quale magari molti di voi arrufferete il naso, è che la tortilla non deve mai risultare sec a o ben cotta dentro, deve risultare "bavosa", "umidiccia" … insomma un po' cruda!
Altrimenti, come diceva mio papà "che senso ha passare tutto questo tempo dietro a una tortilla, se dopo dentro risulta ben cotta e secca?" 

Insalatina di finocchi e fragole

Finocchi
Fragole
Noci
1 limone
sale e pepe 
olio extravergine oliva

Tagliare finocchi con una mandolina, aggiungere anche le noci affettate sottilmente poi condire con un po’ di limone, sale e pepe. Poco prima di servire affettare sottilissime anche delle belle fragole ed aggiungerle all’insalata di finocchi e noci, regolare con un filo d’olio e qualche ciuffetto di finocchio.

Per la versione creativa ho pensato alla fusione tra il piatto tipico spagnolo con uno altrettanto tipico trentino ed è così che i profumi si sono fusi in un Tor-cander-tilla e come in un prato primaverile eccoli agagiati sul prato ops salsa al cavolo nero

TOR-CANEDER-TILLA

500 g patate
1 cipolla piccola
2 uova 
50 g formaggio puzzone di Moena ( o similare)
2 cucchiai di farina
50 g pane grattugiato
sale e pepe
olio extravergine d’oliva

Impanatura
100 g pane grattugiato
30 g burro
20 g mele disidratate 
2-3 noci

Pelate le patate e tagliarle a cubettini abbastanza piccoli, poi metterli in una padella con un filo d’olio di oliva e farle cuocere, dopo cinque minuti aggiungere la cipolla tagliata a fettine sottilissime e portare a un buon punto di cottura devono dorarsi ma non bruciarsi, dovranno essere quasi cotte ma sostenute, aggiungere sale e pepe. In una ciotola sbattere leggermente le uova poi aggiungere le patate e le cipolle leggermente raffreddate, mescolare e far riposare una decina di minuti per far insaporire.
Aggiungere il formaggio a cubetti e il pane grattugiato e un cucchiaio di farina, mescolare e se l’impasto è ancora troppo umido aggiungere anche il secondo cucchiaio di farina.
Amalgamare molto bene l’impasto, aggiungere un pizzico di sale e una macinata di pepe, poi incominciare a fare delle palline di circa 5 cm di diametro.
Passare i canederli nella farina, diventeranno belli sferici e poi cuocerli in acqua bollente leggermente salata per 10 minuti mantenendo un leggerissimo bollore.
Mentre i canederli cuociono preparare l'impanatura finale. 
Tritare le noci e le mele disidratate e poi aggiungerle al pane grattugiato e mescolare per amalgamare bene. In una padella far sciogliere il burro e aggiungere il pane grattugiato appena preparato, mescolare con un cucchiaio di legno e far dorare.
Appena i canederli sono cotti, toglierli dall'acqua con un colino facendo scolare l'acqua eccessiva e rigirarli subito nell'impanatura in modo da coprirli uniformemente.

Salsa al Cavolo nero

7-8 foglie di cavolo nero primaverili più piccole e tenere
3-4 noci
1 cucchiaino di pinoli
1 pezzetto di Trentingrana media stagionatura
1 filetto d’acciuga sotto sale (o pasta d’acciughe)
olio d'oliva
1 cubetto di ghiaccio
sale e pepe

Prendere le foglie di cavolo nero, quelle primaverili sono piccole e tenere quasi senza nervatura ma se presente toglierla, poi tuffarle in acqua bollente per un minuto poi toglierle e immergerle in acqua fredda
In un mixer mettere l’acciuga, il grana, le noci, i pinoli e un cubetto di ghiaccio infine aggiungere le foglie di cavolo sbollentate e raffreddate 
Azionare il mixer ad intermittenza per non far surriscaldare la salsa, aggiungere l'olio d'oliva e continuare a frullare fino ad ottenere la consistenza desiderata in questo caso lo desideravo cremoso, aggiungere un pizzico pepe appena macinato e se serve un po’ di sale.

Servirli i Tor-canedr-tilla caldi adagiati sulla salsa al cavolo nero e qualche fiore di cavolo nero

Grazie Mai e Grazie Ale



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7 commenti:

  1. il mare il mare il mare... e poi te ne esci con i canederli di tortilla! Mi fai morire...

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    1. .... hai ragione sono partita da quell'idea ma lungo il percorso ho capito che avevo bisogno di verdi prati
      grazie

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  2. Sei incredibile manu!! Io amo i canederli...! ^_^

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  3. Amo moltissimo le contaminazioni tra ricette, culture e territori diverse e questo piatto è molto ben riuscito.

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  4. Manu, ti abbraccio forte, sei una donna rara e una cuoca eccezionale. Spero tanto di poter continuare, anche, questa nuova avventura con te.

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  5. Manuelaaaaaa!!!! Ma tu sei una grande!!! Hai preso la strada giusta e poi lo sai che io non sono come il cozzaro, che anche se lui è più di mare di me, vive attaccato alle rocce a punto… a me piace andare qua e là, conoscere e imparare, proprio come te e sono felicissima di potere assaporare i tuoi tor-canederli-tilla, tra l'altro hai scelto un nome molto potente che annuncia già la goduria e il sapore nonché si intravede una gran manualità e tecnica nonché una gran conoscenza degli ingredienti! Lo vedi che gioccare.. mettirsi in giocco fa sempre bene?
    Grazie per aver partecipato, anche con la tua tortilla tradizionale, perfetta già la prima delle tre volte che l'hai fatta, accompagnata perfetta mente da questa particolare e fresca insalata.
    un abbraccio forte!

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  6. a tortilla fatta canederlo è una cosa grande... per me che farei cenederlo tutto. Grande ammirazione

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