giovedì 27 febbraio 2020

PLUMCAKE AL DOPPIO CIOCCOLATO per il Club del 27

Ed eccoci con un nuovo appuntamento con il Club del 27 e in questo mese un po' speciale dove stiamo mettendoci a confronto con un po' con le nostre paure verso l'ignoto quale migliore occasione per pensare ad una coccola per noi stessi, o per le persone care da gustare in tempi diversi.
E' dal libro "SOLO" di Signe Johansen che sono state tratte molte ricette invitanti, ma io in questi giorni avevo necessità di un po' di dolcezza da gustare nei vari momenti della giornata per questo ho scelto u
na torta dal sapore intenso di cioccolato. Per ben assaporarla consiglio di tagliarla a fettine sottili, così non avrete rimorsi quando vorrete fare il bis 
PLUMCAKE AL DOPPIO CIOCCOLATO  

Stampo da Plumcake 12x25 o 900 ml

175 g di burro a temperatura ambiente
175 g di zucchero di canna chiaro


1 cucchiaino di estratto di vaniglia
¼ cucchiaino di sale 
3 uova a temperatura ambiente
100 g di farina 
1 pizzico di lievito 
75 g di mandorle tritate
75 g di cacao in polvere
1 tazzina di caffè
¼ cucchiaino di bicarbonato di sodio
latte se necessario
75 g di cioccolato fondente al 70%

Preriscaldate il forno a 170 ° C e rivestire la teglia con carta da forno.
Mettete il burro, lo zucchero, la vaniglia e il sale in una ciotola e sbattete con le fruste per 5-8 minuti fino a quando sarà soffice e biondo miele. Aggiungete un uovo alla volta, insieme a un cucchiaio di farina (questo impedisce alla miscela di spaccarsi), continuando a mescolare incorporandolo prima di aggiungere il successivo. Quando tutte le uova saranno ben amalgamate aggiungete la farina, le mandorle, il cacao, il caffè e il bicarbonato di sodio rimanenti e mescolate per amalgamare. Se l'impasto l’impasto fosse troppo denso aggiungete un goccio di latte, ma a me non è servito. Aggiungete infine le scaglie di cioccolato e mescolate. 
Versate l’impasto nella teglia e cuocete per 40-50 minuti fino a quando la superficie è solida al tatto ed inserendo nel mezzo uno spiedino risulta per lo più pulito, ad eccezione di alcune briciole o un po’ di gocce di cioccolato fuso su di esso.
La cottura dipende dal forno quindi dopo 35 minuti controllate la cottura, meglio non seccarlo troppo. 
A cottura avvenuta trasferite la torta su una griglia e lasciate raffreddare prima di gustarla.


Si conserva anche alcuni giorni avvolto in una pellicola …….. se ci riuscite !!!


La ricetta è tratta dal libro "Solo"

L'immagine può contenere: cibo, il seguente testo "Signe Johansen Solo The Joy of Cooking for One"


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lunedì 3 febbraio 2020

TORTA DI MELE E COCCO

Oggi una torta semplice ma assolutamente golosa per iniziare bene la settimana.
Come la Torta Saracena di mele e papavero anche questa ricetta è tratta dal libro
"La mela ..... dolci trasformazioni" AlcionEdizioni
che raccoglie molti dolci con le mele preparate in occasione delle edizioni di Pomaria. 

Tutte ricette super golose che un po' alla volta vorrei proporvi

TORTA DI MELE E COCCO
o Torta Mamma Maria Rosa 
ricetta di Maria Rosa Zanon di Malosco(Tn)
 

Teglia da 24-26 cm

impasto base
100 g di zucchero semolato
100 g di burro
50 g di zucchero a velo
1 pizzico di sale
2 uova
scorza di limone grattugiata
150 g di farina bianca
50 g di fecola di patate
2 cucchiaini di lievito 
1-2 cucchiai di latte (se serve)
500 g di mele golden 

copertura
100 g di farina bianca
100 g di farina di cocco
75 g di zucchero semolato
50 g di zucchero a velo
75 g di burro

Lavorate il burro a crema, poi continuando a mescolare il burro aggiungete lo zucchero semolato, lo zucchero a velo, la buccia di limone e le uova una alla volta fino a quando tutto è ben amalgamato.
Mescolate le farine con il lievito e il sale e poi aggiungetele mescolando alla crema di burro e uova. Se serve aggiungete perchè l'impasto è troppo sostenuto aggiungete 1-2 cucchiai di latte
(io non ne ho messo)
Versate la base appena preparata nella teglia, imburrata o foderata con della carta forno, coprendo tutto il fondo. Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili e coprite tutto l'impasto nella teglia, va benissimo se tagliandole sottili riuscite a fare un secondo strato che contribuirà a coprire perfettamente la base.
Per la copertura mescolate le farine, gli zuccheri e il burro anche con un mixer creando uno sfarinato che cospargerete uniformemente sulle mele.
Infornate a 180 °C e cuocete la torta per 45-50 minuti.
Note
- Io ho usato uno stampo da 24 cm, con una teglia da 26 gli strati saranno un po' più bassi
- La cottura dipende molto dal forno fate la prova stecchino deve uscire umido ma non bagnato


    


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domenica 2 febbraio 2020

FRITTELLE DI MELE per L'Italia nel piatto

Ed eccoci a febbraio mese del carnevale, occasione per gustare tutti quei dolci sfiziosi che mettono l'acquolina solo a nominarli. In clima carnevalesco l'appuntamento dell'Italia nel piatto non poteva che essere dedicato ai
Fritti dolci e salati della tradizione
Come non pensare immediatamente alla golosità dei tortuosi ed arricciati Strauben o Straboli che ci conquistano ad ogni festa o sagra del Trentino-Alto Adige, o ai soffici ed ammiccanti krapfen che ogni mattina nei panifici sono lì in bella mostra e non può essere carnevale senza i fragranti grostoi.
Un altre dolce fritto che rappresenta la nostra regione però sono le frittelle di mele, è sempre una festa gustarle. Vengono preparate a rondelle, ma per carnevale si rinnovano in un soffice goloso e panciuto bocconcino. 
Scegliere fra le due è difficile e per questo oggi ci saranno entrambe le versioni io amo sentire la mela quindi ho una leggera preferenza per le rondelle, ma non fatevi influenzare sta a voi decidere quale preferite. 
FRITTELE DI MELE

mele
zucchero
grappa  trentina

150 g di farina bianca
1 uovo
1 bicchierino di grappa
1 pizzico di sale
latte

olio per friggere

Le mele devono avere una polpa consistente e meglio se non sono troppo piccole. Sbucciatele e con delicatezza, per non romperle, togliete il torsolo con l'apposito attrezzo poi affettatele a rondelle, dovrete ottenere delle fette di circa 1 cm. Se non avete il levatorsoli, tagliatele prima a rondelle poi aiutandovi con un piccolo coppapasta togliete il torsolo
Le fette così ottenute dopo averle cosparse di zucchero e di grappa trentina, lasciatele macerare in un piatto abbastanza grande per almeno mezz'ora.
Nel frattempo preparate una pastella piuttosto densa. Amalgamate la farina con l'uovo, la grappa, il sale e aggiungete il latte quel tanto che basta per raggiungere la giusta densità. Lasciate riposare un po' la pastella.
Quando le fette di mela saranno macerate, passatele nella pastella e friggetele in abbondante olio molto caldo a 160 °C circa. Appena fritte toglietele dall'olio e fatele sgocciolare su della carta per fritti. Spolveratele con dello zucchero e servitele belle calde. Si possono accompagnare anche con del buon Vin Santo.
FRITTELLE DI CARNEVALE

125 g acqua
25 g di burro
75 g di farina
25 g di maizena
25 g di zucchero
buccia di limone 
1 pizzico di sale
105 g di uova
1/4 di lievito
40 g di uvetta
75 g di mele a cubettini
 olio di arachidi per friggere

In un pentola portate l'acqua a bollore l'acqua, aggiungete il burro e il sale. 
Setacciate la farina assieme alla maizena mescolando anche lo zucchero e la buccia di limone grattugiata. Poi versate a pioggia la farina tutta in una sola volta nell'acqua bollente e mescolate molto bene fino ad ottenere un impasto senza grumi. Fate raffreddare.
Trasferite l'impasto freddo in un impastatrice e aggiungete le uova un po' alla volta facendole incorporare bene prima di aggiungere la successiva. Quando le uova saranno ben amalgamate aggiungere l'uvetta e i cubetti di mela e mescolare bene per inglobarli.
Riscaldate l'olio per la frittura a circa 170 °C circa. Aiutandovi con un cucchiaio o se volete con un sac a poche, prelevate un po' d'impasto e friggetele nell'olio caldo. Le frittelle devono friggere fino a rigonfio completo. Appena cotte e belle gonfie, mettetele su della carta per fritti a scolare, poi arrotolatele nello zucchero e servitele spolverate di zucchero a velo.  



Questi i dolci fritti della nostra bellissima Italia


Valle d’Aosta: Frittelle di mele valdostane
Piemonte: Frittelle con farina di mais e nocciole 
Liguria: Frisceu
Lombardia: Cuoppo alla milanese
Trentino Alto Adige: Frittelle di mele
Veneto: Crema fritta alla veneta
Friuli Venezia Giulia: Strucchi fritti
Emilia Romagna: Frittelle di riso di Carnevale
Toscana: Cenci
Marche: Scroccafusi marchigiani
Umbria: Frittelle di pancotto
Lazio: Ravioli dolci di carnevale
Abruzzo: Cicerchiata abruzzese di Carnevale
Molise: Rosacatarre molisane
Campania: Zeppole napoletane
Puglia: Le frittelle
Basilicata: Frittelle con olive nere e peperoni cruschi
Calabria: Alaci fritti
Sicilia: Latte Fritto Siciliano
Sardegna: Acciuleddi e Orilettas

Facebook: https://www.facebook.com/LItaliaNelPiatto/
Instagram: @italianelpiatto

Prova anche tu a realizzare una ricetta inerente al tema del mese, pubblica una foto

sul tuo account IG utilizzando #italianelpiatto_community
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lunedì 27 gennaio 2020

MUFFIN ALLE MELE E MIRTILLI per il Club del 27

Con il 2020 riprende anche l'appuntamento con il Club del 27 e per ricominciare non si poteva che partire da una buona e ricca colazione che ci dia la carica per tutta gli impegni quotidiani.
Le ricette sono state tutte prese da speciali di MagAboutFood
Prima di sederci a colazione un mio grandissimo augurio alla mitica Alessandra che oggi idealmente potrebbe festeggiare con questi sfiziosi muffin che fra le tantissime golose ricette ho scelto di offrirvi, li potete preparare anche con dei frutti di bosco disidratati misti

MUFFIN ALLE MELE E MIRTILLI Apple and cranberries muffin (di Leila)


2 mele
3 uova
100 g di farina 

2 g di lievito per dolci
2 cucchiaini di cannella
2 cucchiai di sciroppo d’acero
80 ml di olio d’oliva 
50 g di mirtilli (o fragole) disidratati
Riscaldate il forno a 200 °C statico. Mescolate le uova con lo sciroppo d’acero, la cannella e l’olio di oliva. Grattugiate le mele e aggiungetele al composto di uova e aggiungete anche i mirtilli. Quindi aggiungete la farina mescolando delicatamente con un cucchiaio di metallo. Dosate il composto in uno stampo per muffin unto e infornate per circa 20 minuti o fino a che i muffin non sono dorati e cotti al centro (controllare la cottura usando la punta di un coltello o uno stuzzicadenti).
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martedì 14 gennaio 2020

ENSAIMADA di Sylvain Vernay

Amo cucinare e la passione per i lievitati è grande e voi che mi seguite lo sapete, ci sono ricette vecchissime sul blog che meriterebbero di essere rispolverate, ma non oggi. 
Alcuni giorni fa guardando Instagram sono stata colpita da questa spettacolare ricetta di Sylvain Vernay, lui realizza delle vere meraviglie lo seguo in silenzio da tanto ma la foto di questa Ensaimada aveva qualche cosa di più. Vedere la foto e correre nel sul blog Gourmétier è stato un istante e lì tutta la poesia di questo lievitato mi ha conquistato. Mi sono ritrovata a guardare ed analizzare il post in ogni particolare ammirando le splendide foto che raccontano tutto il procedimento con eleganza e passione
Sabato sera non ho resistito e mi sono messa ad impastarla, non è perfetta ci sono dei difetti ma posso assicurarvi che è deliziosa e l’impasto è assolutamente fantastico ed ha ragione Sylvain Vernay  nel dire
rimarrai affascinato dalla magia di questo impasto
e lo ringrazio per permettermi di postarla qui sul blog

Vi scrivo la ricetta nella sua essenzialità perché non voglio togliervi tutta la poesia delle sue foto e tutti i suoi suggerimenti per prepararla al meglio, dalla farina, stesura, lievitazione ………

ENSAIMADA 
di Sylvain Vernay - blog Gourmétier

(per 1 grande ensaimada)

Impasto
250 g di farina Rieper Rossa (13,8% proteine) 
80 g di zucchero
70 g di acqua (circa)
55 g di uovo (peso senza guscio)
25 g di strutto
7 g di lievito di birra fresco
Farcitura

200 g di strutto
Per decorare
Zucchero a velo alla vaniglia
Impasto

Per stendere l’impasto dovete avere una superficie di lavoro di almeno 100 cm di lunghezza x 70 cm di larghezza, altrimenti dovete farne due più piccole
Dovete usare lo strutto perché ha una consistenza, gusto e punto di fusione diverso rispetto al burro. 
Per prima cosa togliete lo strutto dal frigorifero e lasciatelo a temperatura ambiente.
Mettete tutti gli ingredienti (tranne il lievito)per l’impasto nella ciotola del miscelatore fornita con il gancio. Impastare alla velocità minima per circa 30 minuti 
Io ho impastato con una vecchia macchina del pane che ha solo un programma di 10 minuti che ho attivato più volte …….. con un po’ di pazienza ho ottenuto un buon impasto.
Quando l’impasto è quasi pronto (fate la prova del velo) aggiungete il lievito sbriciolato e continuiate ad impastare alla stessa velocità per circa 2 o 3 minuti fino a quando non sono completamente amalgamati. Togliete l’impasto dalla ciotola e toccatelo per vedere se è pronto noterete che all'inizio l'impasto era appiccicoso e informe, ora appare liscio, elastico, setoso, corposo e non si attacca alla superficie. Mettetelo  in una ciotola leggermente unta con un po’ di olio extra vergine di oliva.
Copritelo lasciatelo riposare per 1 ora a temperatura ambiente (non troppo caldo, circa 21-22 gradi).


Stesura e allungamento
Dopo il riposo dovete stendere e allungare l’impasto. Oliate leggermente il piano di lavoro con un po’ d’olio extravergine. Mettete l'impasto al centro della superficie e iniziate a stenderlo in un rettangolo con un mattarello fino ad uno spessore di 3 o 4 mm. Distribuite sull'impasto tutto lo strutto coprendo tutta la superficie. Lo strutto sembra troppo, ma serve tutto perché la pasta deve essere ancora stesa e alla fine lo strutto sarà perfettamente distribuito. Quando tutto lo strutto è stato spalmato, iniziate a stendere l'impasto con le mani. Allungatelo partendo dal centro mettendo sotto l’impasto le mani, allungandolo un po’ da ogni lato lavorate con delicatezza per non rompere la pasta.
Otterrete un rettangolo molto grande da 100x70 circa e l’impasto sarà sottile come un velo.


Arrotolate
Quando l’impasto è completamente steso, iniziate ad arrotolarlo su se stesso a partire dal lato più lungo, cercando di non creare delle bolle d’aria. Quando avrete ottenuto un lungo rotolo, copritelo e fatelo riposare per minimo 30 minuti.
Dopo il riposo, prendete il rotolo e partendo dal centro cercate di allungarlo uniformandone lo spessore, senza stringere troppo, fino ad uno spessore di  circa 2 o 3 cm.
Foderate una teglia con della carta forno e partendo dal centro mettete una estremità del rotolo e posizionatelo a spirale lasciando un po’ di spazio fra i rotoli per far lievitare l’impasto.


Lievitazione
Coprite e fate lievitare a 20-21 °C per 15-18 ore (per me 18), va benissimo nel forno spento con la porta chiusa per evitare correnti d’aria.
Perché come dice Vernay: 

….. per una consistenza leggera e ariosa, deve crescere lentamente e costantemente. Quindi sii paziente! l'impasto ensaimada deve riposare a lungo” 
e come non essere d'accordo i lievitati hanno bisogno dei loro tempi
Cottura
Il secondo giorno dopo la lievitazione preriscaldate il forno a 180 ºC
Infornate la ensaimada lievitata nella parte centrale del forno e cuocetela per 20 minuti. Quando è cotta, toglietela dal forno e trasferitela su una griglia togliendo la carta forno cercando di non romperla. Lasciatela raffreddare completamente. Quando è fredda cospargetela con lo zucchero a velo e gustate tale fragranza
Qui non ho resistito è stata tagliata ancora un po' tiepida


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lunedì 6 gennaio 2020

Baccalà da Mtc15 per MTCstory

Per me MTC... non è mai stata una sfida o una gara ma un incontro/appuntamento mensile con delle amiche con cui condividevo la stessa passione e mese dopo mese ci siamo raccontate attraverso le ricette. Il momento più atteso era quello della scoperta del tema a cui si susseguiva il classico "... e adesso che faccio", poi le idee nascevano e mi buttavo rimanendo in attesa del giudizio finale, non per sentirsi dire brava ma per sapere se si era centrata l'idea e per sapere da Ale e dal giudice della sfida se la tua interpretazione del piatto eri riuscita a trasmetterla
Certo a volte c’erano delle proposte più nei miei gusti e altre un po’ meno in cui all'inizio pensavo di non partecipare ma si sa quando sai che le amiche ti aspettano non puoi mancare fai di tutto per esserci magari arrivi sul filo di lana ma ci sei. Adesso ci siamo prese un po’ di tempo, chissà se riusciremo a riprendere in mano padelle e mestoli, ma il desiderio è tanto e così oggi ognuna di noi ha scelto una gara o una ricetta e l’ha preparata per tornare a cucinare insieme per il nostro amato MTC.
Cercare la ricetta da preparare non è stato facile 71 su 72 le sfide a cui ho partecipato e tutte guardandole mi hanno fatto affiorare tantissimi ricordi e soprattutto mi hanno insegnato tanto.
Il pesce è stato percentualmente meno protagonista ed è proprio a lui che ho pensato per questa occasione andando a cercare una sfida proposta da Cristina che il pesce lo sa cucinare a meraviglia e non potevo che replicarne la ricetta vincitrice.
"Hamburger" di Baccalà alla "Livornese"
ricetta di Ale only Kitchen

Ingredienti per 2 persone
400 g
circa di baccalà già ammollato
semola di grano duro
1 spicchio d'aglio intero schiacciato
olio extravergine d'oliva

per i pomodorini confit
12-14 pomodorini datterino
sale
timo
olio extravergine d'oliva

panna acida
prezzemolo tritato e maggiorana
pepe
un goccio d'olio extravergine d'oliva

semi di sesamo tostati

Tagliate i pomodorini a metà e posizionateli su una teglia, ricoperta con carta forno, con la parte tagliata rivolta verso l'alto. Cospargete con un pò di sale fino, timo e olio extravergine. Infornate a 120 °C (forno ventilato) per i primi 20 minuti, poi abbassare la temperatura a 80-90 °C, e proseguire la "cottura" per un'altra ora circa, o finché i pomodorini non risulteranno appassiti. Eliminate eventuali spine dal pesce, infarinate con la farina di grano duro, rosolate in olio extravergine d'oliva, in cui prima avete fatto rosolare uno spicchio d’aglio, e scolare su carta assorbente da cucina. Tagliate il pesce in pezzi piccoli di circa 1 cm e, con l'aiuto di un coppapasta del diametro di 8-9 cm, creare un primo strato di baccalà, posizionate sopra i pomodorini e poi un altro strato di pesce. Cospargete con il sesamo, decorate con qualche pomodorino e un giro d'olio. Servite con la panna acida frullata con il prezzemolo tritato. Aggiungete qualche fogliolina di maggiorana.
Grazie Ale, grazie per avermi permesso di entrare a far parte di questo gioco "se lo fai devi cercare di partecipare sempre" mi dicesti allora 
Grazie Amiche di Mtc per tutto quello che avete saputo regalarmi.
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