martedì 27 febbraio 2018

BANANA–CHOCOLATE CHIP WACKY CAKE per il CLUB del 27

Il Club del 27 è un gruppo di amiche con la stessa gioia e passione di cucinare e condividere le ricette, ma ancor prima si condividono dubbi o consigli, poi tutte assieme si pubblica lo stesso giorno. Sicuramente non ci conosciamo  tutte personalmente, ma questo per noi non è un  problema, oggi purtroppo a pubblicare con noi non ci sarà  Barbara Pivetta che è stata strappata nel sonno alla sua famiglia,  ai suoi cari tutti i nostri pensieri e pensiamo che questa carrellata di ricette sia il miglior modo per ricordarla

Anche a febbraio abbiamo preso in esame un libro da dove abbiamo scelto le ricette da preparare e come sempre è stimolante scoprirle. Diverse erano le scelte tra dolci e salate ma tutte avrebbero meritato d'essere replicate.

Il libro scelto è stato "Wonder Pot", preparazioni da fare e servire nelle proprie pentole, pirofile che danno alle pietanze un aspetto molto conviviale, quelle provate da noi le potrete vedere seguendoci nell'articolo di Mtc del "CLUB DEL 27

Questa torta è molto intrigante si mescola direttamente nella terrina di cottura in un paio di minuti, lascio le misure in tazze come ricetta originale più pratiche e per la conversione ci sono tanti siti con cui farlo 

BANANA–CHOCOLATE CHIP WACKY CAKE
Torta banane e cioccolato
per me teglia da 20x20

1½ tazze di farina per torte
¾ tazza di zucchero di canna
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
¼ cucchiaino di Sale 
6 cucchiai di Burro 
⅔ tazza di banane mature schiacciate (2 medie)
¼ tazza di latte 
1 cucchiaio d'aceto
½ tazza di pezzi di cioccolato al latte a pezzetti (io fondente)
⅓ tazza di noci miste 

Preriscaldare il forno a 180°
Mescola i primi quattro ingredienti 
In una pirofila da forno o tortiera in ceramica non troppo profonda sciogliere il burro a fuoco medio-basso. Spegnere e togliere dal gas.
Mescola le banane, il latte e l'aceto solo fino a quando sono amalgamate poi aggiungerle nella pirofila con il burro e mescolare bene anche sui bordi. Aggiungere il mix di farina e zucchero mescolare per amalgamare bene.
Cospargere la superficie con il cioccolato e le noci.

Infornare e cuocere per circa 30-35 minuti facendo la prova dello stuzzicadenti (deve uscire pulito) prima di spegnere il forno, se lo stuzzicadenti è ancora troppo umido aumentare di un paio di minuti la cottura.
Sfornare e raffreddare nella padella, poi servire e gustare.
Interessante trovare anche le ricette con le caratteristiche del prodotto fino
Dati porzione 351 cal., 13 g di grassi (8 g di grassi satel- lati), 24 mg di col., 309 mg di sodio, 55 g di carboidrati, 1 g di fibre, 32 g di zuccheri, 4 g di pro.

Questo il mio contributo per il Club del 27 coronato 
dal meraviglioso banner della mitica Mai



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sabato 24 febbraio 2018

Rosa di Persico per MTC70

Preparare i cibi anche nelle loro lavorazioni base mi ha sempre affascinato, non è certo un segreto che una volta tornai da Firenze con 5 kg di pancetta con cotenna per marinarla e seccarla, ma allora non conoscevo i segreti dell'affumicazione, successivamente ci provai ma con il fuoco e mi ero sempre riproposta di approfondire la lavorazio

L'occasione giusta ce l'ha regalata Greta, che ha vinto la sfida alcolica, con la sfida MTC 70
Greta ci ha introdotto all'affumicatura spiegandoci ogni passaggio che vi consiglio di leggere qui lo spiega con estrema precisione, un affumicatura che si può fare con una normale pentola casalinga senza particolari accessori.
Una sfida che mi è piaciuta moltissimo e una tecnica che continuerò a sperimentare, questo mese il tempo è stato tiranno e sono riuscita solo a fare questa proposta, semplice ma che io e sopratutto in casa hanno apprezzato. Grazie Greta

Rosa di Persico su cialda di riso
Filetto persico

Marinatura
200 gr di sale grosso
150 gr di zucchero di canna
1 rametto di rosmarino
Timo limone
Pepe macinato al momento
latte

Affumicatura (Dry smoking)
Chips di legno di castagno
Rosmarino qualche ciuffo
Qualche rametto di timo limone
Alcune foglioline di maggiorana 
Buccia di bergamotto
1 cucchiaio di riso venere

Prendere un filetto di persico che avremmo abbattuto in freezer per almeno 96 ore, regolare i bordi eliminando i pezzi troppo sottili.
In una ciotola mettere tutti gli ingredienti della marinata e amalgamarli poi massaggiare il filetto di persico che metteremo in un contenitore coperto da tutta la marinata secca, coprire e mettere in frigo per 4-5 ore. Trascorso il tempo della marinatura lavare il filetto e tamponarlo con della carta forno e metterlo in un contenitore con del latte, quel tanto che basta a coprirlo e metterlo in frigo per un ora, si otterrà un filetto ben equilibrato nei sapori, poi toglierlo dal latte e tamponarlo e lasciarlo in frigo fino ad affumicatura.

Per affumicare il filetto mettere tutte le chips in un cestino di carta stagnola e riempirlo con le chips di legno di castagno, il riso e le erbe aromatiche, e metterlo sul fondo di una pentola dove possa entrare il cestino che usiamo per l’affumicatura. Accendere il fuoco a fiamma alta e aspettare che inizio a formarsi il filo di fumo, quindi coprire con il coperchio ed aspettare che la pentola si riempia di fumo, spegnere il fuoco quindi aprire velocemente e inserire il cestello con il filetto da affumicare, coprire e far affumicare per circa 30 minuti, poi ho ripetuto l’affumicatura per ancora 10 minuti.
Affumicato il filetto coprirlo con pellicola e metterlo in frigo fino al giorno dopo per permettere all’affumicatura di stabilizzarsi.
Sfoglia o chips di riso
Mezzo bicchiere di riso venere
1 bicchiere d’acqua fredda (il doppio del riso)
1 pizzico di sale
Semi di sesamo
Buccia di bergamotto disidratata e tritata

Cuocere il riso, con il doppio del suo volume d’acqua, per 10 minuti poi spegnere coprire e lasciare raffreddare senza scolare, il riso continuerà a cuocere lentamente assorbendo tutta l’acqua.
Quando il riso sarà freddo e cotto trasferirlo in un frullatore con 4-5 cucchiai d’acqua fredda e frullare fino ad ottenere una consistenza cremosa.
Preriscaldare il forno a 180°. Stendere la crema ottenuta in un sottile velo di circa 2mm su della carta forno a su un tappetino di silicone. Cospargere con il sesamo, la buccia tritata di bergamotto e un pizzico di sale.
Infornare e cuocere per circa 20 minuti o fino a quando la nostra chips sarà asciutta. Spegnere il forno e far raffreddare

Insalata mista
1 finocchio
rapanelli
1 mela Pink lady
capperi
succo bergamotto

Chips legno di castagno
timo limone
riso venere
rosmarino

Preparare il finocchio per una leggera affumicatura, togliere le foglie esterne e aprire il cuore e staccare le varie “foglie” di finocchio e metterle ben distribuite nel cestino. Mettere anche un po’ di carta forno con dentro un cucchiaio di capperi scolati e tamponati.
Per affumicare il finocchio mettere tutte le chips in un cestino di carta stagnola e riempirlo con le chips di legno di castagno, il riso e le erbe aromatiche, e metterlo sul fondo di una pentola dove possa entrare il cestino che usiamo per l’affumicatura. Accendere il fuoco a fiamma alta e aspettare che inizio a formarsi il filo di fumo, quindi coprire con il coperchio ed aspettare che la pentola si riempia di fumo, spegnere il fuoco quindi aprire velocemente e inserire il cestello con il finocchio e i capperi, coprire sigillare con pellicola e far affumicare per circa 30 minuti. Io poi ho lasciato il finocchio nella pentola ancora un ora.

Togliere i capperi dal cestello e metterli allargati su della carta forno o su un piatto, aggiungere anche i ciuffi verdi del finocchio e mettere vicino ad una stufa per far seccare bene.
Tagliare i rapanelli a fettine sottilissime con una mandolina, poi metterli in una ciotola d’acqua fredda e mettere per circa un’ora in frigorifero.
Tagliare la mela pink lady a fettine sottilissime e metterle in una ciotola con il succo di bergamotto.
Tagliare i finocchi affumicati a fettine sottilissime con la mandolina e metterli in una ciotola
Composizione

Sul piano del piatto disporre in cerchio sormontandole le fettine di mela.
Ai finocchi aggiungere le fettine di rapanello ben scolate, poi condire con il succo di bergamotto dove erano immerse le mele. Mescolare per amalgamare e poi mettere al centro del cerchio di mele.
Prendere una chips di riso ed appoggiarla con delicatezza sull'insalata di finocchi e rapanelli
Togliere dal frigorifero il filetto affumicato di persico e con un coltello molto affilato tagliare delle fette sottilissime che poi attorciglieremo su se stesse fino a formare una rosa da mettere nel centro della cialda di riso.
Prendere i capperi affumicati ed essiccati, i ciuffi di finocchio essiccati e frullarli assieme fino a creare una polvere saporita. Spargere la polvere sulla rosa di persico
Servire e gustare

Questa la mia proposta per MTC70


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giovedì 22 febbraio 2018

AVANZI TUTTA 2! per MAG about FOOD

La rubrica mensile di MAG about FOOD inaugurata lo scorso mese per cercare di utilizzare al meglio gli avanzi o per fare piatto ricco con ingredienti poveri è al suo secondo appuntamento 

E' molto stimolante riuscire a creare piatti ricchi con pochi ingredienti o con ingredienti che abbiamo sempre in casa

Per "Avanzi Tutta 2" ci sono tantissime proposte golose che potete vedere qui

il mio è questo 

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giovedì 15 febbraio 2018

Pizzoccheri per il Calendario del Cibo italiano

Oggi è la Giornata Nazionale dei Pizzoccheri nel Calendario del Cibo italiano, un piatto povero ma ricchissimo di gusto. Una preparazione che per vari motivi non avevo mai fatto, ma oggi dopo aver letto il bellissimo articolo di Bruna, non ho resistito ho dovuto prepararli subito. Ho adattato la ricetta agli ingredienti disponibili in casa

Pizzoccheri 
(da ricetta dei pizzoccheri di Teglio)

Ingredienti (dosi per 2 persone)
200 gr di farina di grano saraceno
50 gr di farina bianca
100 gr di burro
125 gr di Puzzone (al posto del Casera)
75 gr di Trentingrana grattugiato
100 gr di verze
125 gr di patate
uno spicchio di aglio, pepe
Mescolare le due farine, impastarle con acqua e lavorare per circa 5 minuti.
Con il mattarello tirare la sfoglia fino ad uno spessore di 2-3 millimetri dalla quale si ricavano delle fasce di 7-8 centimetri. Sovrapporre le fasce e tagliarle nel senso della larghezza, ottenendo delle tagliatelle larghe circa 5 millimetri.

Cuocere le verdure in acqua salata, le verze a piccoli pezzi e le patate a tocchetti, unire i pizzoccheri dopo 5 minuti (le patate sono sempre presenti, mentre le verze possono essere sostituite, a secondo delle stagioni, con coste o fagiolini).
Dopo una decina di minuti raccogliere i pizzoccheri con la schiumarola e versarne una parte in una teglia ben calda, cospargere con formaggio di grana grattugiato e Valtellina Casera Dop a dadini, proseguire alternando pizzoccheri e formaggio.
Friggere il burro con l’aglio lasciandolo colorire per bene, prima di versarlo sui pizzoccheri.
Senza mescolare servire i pizzoccheri bollenti con una spruzzata di pepe.
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martedì 13 febbraio 2018

SCHNÜBLÄTZ – FRITTELLE SVIZZERE per Magaboutfood

Martedì grasso, ultimo giorno di Carnevale e per MagAboutFood abbiamo fatto un giro per conoscere le ricette dolci carnevalesche più famose del mondo. I dolci a carnevale sono prevalentemente fritti e anche quelle che sono state scelte rispecchiamo questa caratteristica.
Le Schnüblätz o Fasnachtsküchlein , sono le frittelle svizzere tipiche del Carnevale devono il loro nome all’usanza di stenderli sottilmente modellandoli sopra il ginocchio piegato Sono leggeri e fragranti biscotti il loro diametro minimo è di 12cm 
Se si possiede una padella per fritti molto larga si possono anche stendere fino a 18 cm di diametro e quando si tuffano nell'olio con il manico di un mestolo si schiaccia al centro e si fa roteare la frittella che assumerà l'aspetto di un pizzo, poi si gira e si fa cuocere dall'altro lato

Sono delle frittelle molto fragranti e queste che ho preparato sono da 12 cm, sono molto fragranti 


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domenica 11 febbraio 2018

Putizza con uvetta, fichi, noci e marmellata agrumi

Un contest sulla putizza, di cui Roberto Zottar in un bellissimo articolo per il Calendario del Cibo italiano ci ha raccontato le origini di questo particolare dolce,
Oggi potrete ammirare tutte le putizze o gubane che partecipano al contest



Putizza con uvetta, fichi, noci e marmellata agrumi  


Impasto
3 tuorli
500 gr di farina (proteine 13%)
250 gr di latte 
140 gr di zucchero 
100 gr di burro 
15 gr di lievito di birra fresco (raddoppiare per lievitazione più veloce) 

ripieno
250 gr marmellata agrumi (mandarini, lime, limone)
90 gr uvetta
120 gr fichi secchi
80 gr noci tritate
1 bicchierino di grappa ai marroni

Sciogliere il lievito nel latte a temperatura ambiente, poi incominciare a aggiungerlo alla farina dove avremmo mescolato lo zucchero, poi aggiungere un po' alla volta i tuorli, impastare molto bene e verso la fine aggiungere il burro a temperatura ambiente. Dovremmo avere un bel impasto lavorato ma non stressarlo troppo. E un impasto abbastanza morbido, se avete un impastatrice possiamo utilizzarla facendo attenzione ad incorporare il burro alla fine.
Trasferire in una ciotola, coprire e far lievitare fino al raddoppio

Intanto preparate il ripieno mettendo l'uvetta, i fichi tagliati e le noci tritate a bagno con un po' di grappa. 
Quando la pasta è raddoppiata stenderla con il mattarello dello spessore di mezzo centimetro circa.
Spalmare uno strato sottile di marmellata che sia uniforme su tutta la pasta e poi aggiungere il ripieno di frutta secca. 
Arrotolare e chiudere molto bene, pizzicando i lembi di pasta fino a quando la giuntura si nota pochissimo
Con il rotolo arrotolarlo a chiocciola, poi metterlo nello stampo o ciuderlo in un cerchio che lo sostenga, coprire e far far lievitare fino a quasi il raddoppio.
A lievitazione avvenuto spenellare con un po' di latte e infornare a 160°C per 40 minuti, gli ultimi 10 minuti ho coperto con della carta stagnola per evitare scurisse troppo. 
Considerazioni culinarie 
Note:
Io ho usato meno lievito perchè la prima lievitazione sapevo che sarebbe stata molto lunga (circa 4 ore). Per una lievitazione più breve aumentare il lievito
Attenzione a non lavorare troppo la pasta.

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sabato 10 febbraio 2018

Crema gorgonzola e ricotta con sables alle noci

Il gorgonzola è un formaggio molto saporito e versatile, per il Calendario del Cibo italiano oggi è la Giornata Nazionale del Gorgonzola. Ottimo mangiato al naturale rende delizioso ogni piatto che lo vede protagonista, per questa giornata vorrei riproporre questi deliziosi sable alle noci con crema di gorgonzola e le noci con il gorgonzola si sposano a meraviglia. Una ricetta di Maria Pia che da quando li ho scoperti li preparo frequentente


Per 30 pezzi circa:
150 gr farina 0
100 gr burro freddissimo
70 gr gherigli di noci 
50 gr fecola di patate
30 gr nocciole 
15 gr zucchero a velo
20 gr Parmigiano Reggiano grattugiato
1 cucchiaio di albume leggermente sbattuto
un pizzico di sale

Per la crema: 
100 gr Gorgonzola
100 gr ricotta fresca

Per guarnire e accompagnare:
gherigli di noci oppure nocciole sgusciate e spellate
miele di castagno 
radicchio rosso di Dosson

Preparare i biscotti: 
sgusciare le noci e le nocciole. 
Mettere le nocciole sulla placca del forno e infornarle a 150 °C per 10 minuti, quindi versarle ancora calde su un canovaccio pulito e sfregarle per bene, in modo da spellarle.
Metterle nel frullatore insieme ai gherigli di noce e a un paio di cucchiai di farina e tritarle fino a raggiungere una consistenza semi fine, usando il tasto pulse per evitare che fuoriescano troppi olii. 
Versare il tutto in una ciotola, aggiungere i restanti ingredienti e impastare velocemente finché l'impasto si ammassa; non lavorarlo troppo, altrimenti i sablé risultano duri. 
Formare una palla, avvolgerla in pellicola e tenerla in frigo per un'ora
Stendere l'impasto allo spessore di 5-6 mm tra due fogli di carta forno e ricavarne i biscotti con uno stampino da cm 4 di diametro.
Trasferirli sulla placca foderata di carta forno e passarli in frigo per un'altra mezz'ora.
Preriscaldare il forno a 180 °C in modalità statica e farvi cuocere i biscotti per 15 minuti: devono cominciare a colorirsi appena appena. 
Sfornarli e metterli a raffreddare su una gratella. 
Per la crema, 
lavorare il Gorgonzola con la ricotta fino a ottenere una crema omogenea. Metterla in un sac-à-poche con bocchetta a stella e decorare i biscotti.

Guarnirli con delle noci o nocciole tritate grossolanamente o con una goccia di miele di castagno. Servire con un po' di radicchio rosso bio di Dosson
Note
- Per evitare che tritando noci e nocciole fuoriesca troppo olio generalmente le passo una notte in freezer
- Quando preparo la sablès o la frolla preferisco farla la sera prima e lasciarla a raffreddarsi tutta la notte in frigorifero.

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giovedì 8 febbraio 2018

Grostoi o Crostoli trentini per il Calendario del Cibo italiano

Non è giovedì grasso se non ci sono ...... cenci, frappe, chiacchiere, galani, grostoi dolci friabili ed assolutamente gustosi di carnevale, anche il Calendario del Cibo italiano dedica la Giornata Nazionale a Chiacchiere, Cenci e Frappe.
Ci catturano e a loro non sappiamo resistere, ogni regione li chiama diversamente, per noi trentini sono grostoi ma la loro bontà non cambia.
Per questa golosa giornata ripropongo i grostoi con la ricetta di Massari che vi avevo già proposto qui e che mi conquistano sempre per la particolare fragranza

Grostoi
500 gr. farina 00 (rieper gialla) 
60 gr. zucchero semolato 
60 gr. burro morbido 
175 gr. uova intere (circa 3) 
4 g di sale 
scorza di un limone 
50 gr. grappa 

Olio di semi di arachide per friggere 

Setacciare la farina e versarla in una ciotola, quindi unire lo zucchero e il burro. Sbattere leggermente le uova con il sale, unire la scorza di limone e la grappa, quindi aggiungere alla farina.
Mescolare e impastare con un impastatore o lavorare a mano impastando fino ad ottenere una pasta soda e liscia. Far riposare la pasta ben coperta da pellicola per evitare che si secchi. 
A questo punto, tirare la sfoglia con il mattarello oppure con la sfogliatrice per la pasta passando i pezzi di impasto progressivamente attraverso i rulli sempre meno distanziati. La sfoglia deve essere sottilissima, quasi una sorta di velo.
Ritagliare dei rettangoli, dei rombi oppure altre forme desiderate

Friggere le chiacchiere in olio caldo ma non troppo (circa 175-180°C).
La temperatura dell'olio è importantissima e bisogna cercare di mantenerla costante. La sfoglia è cosi sottile che basteranno pochi secondi per ottenere un bel colore dorato.
Scolarle con un mestolo forato e farle scolare su una gratella o su della carta, quindi trasferire su un piatto e spolverizzarle con lo zucchero a velo.
Semplicemente deliziose
Buon carnevale a tutti
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martedì 6 febbraio 2018

Tagliatelle profumatissime al finocchietto

Fare la pasta in casa è sicuramente un arte meravigliosa che mi affascina, oggi è la Giornata Nazionale delle Tagliatelle nel Calendario del Cibo italiano, non potevo dopo avervi raccontato un po' la storia esimermi da presentarvi delle tagliatelle che per me sono profumatissime e particolari. 
In questa stagione non è possibile prepararle ed è per questo che ripubblico un mio vecchio post però vi consiglio di prepararle appena il finocchietto sarà disponibile. e mi piacerebbe conoscerla di più.

TAGLIATELLE AL FINOCCHIETTO SELVATICO

250gr farina bianca
50gr semola di grano duro
3 uova
cimette finocchietto
un pizzico di sale

Prendere le cime del finocchietto spezzettarle (solo le cimette morbide, non i rametti) 
e mescolarle alla farina, poi aggiungere le uova ed amalgamare molto bene fino ad avere un bell'impasto e mettere a riposare coperto per un po’. Stendere la pasta con il mattarello o con la macchina della pasta, in una sfoglia sottile.
La pasta deve essere sottile ma non troppo, perché potrebbe rompersi avendo il finocchietto al suo interno.
Una volta stesa tagliare delle tagliatelle dello spessore preferito e spolverarle con della semola per evitare che si attacchino.
Al momento di cuocerle tuffarle in acqua bollente e cuocerle per qualche minuto, poi condirle a piacere con burro fuso e grana sono veramente deliziose. Per accentuare il profumo del finocchietto, metterne un rametto nell'acqua dove cuoceremo le nostre tagliatelle.

Un piatto semplice e molto aromatico che potete condire come preferite.
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sabato 3 febbraio 2018

Fantasia di trota salmonata al profumo di bergamotto per Bergamot-ti-amo

Il bergamotto è un agrume meraviglioso dal profumo intensissimo, fino a poco tempo fa non lo conoscevo, ne avevo solo sentito parlare quindi quando la bravissima Anna Laura Mattesini di Eat Parade blog nella Giornata Nazionale del Bergamotto dello splendido Calendario del Cibo Italiano ha lanciato l'idea e organizzato il contest BERGAMOT-TI-AMO in collaborazione con il Consorzio di tutela del bergamotto igp di Calabria non ho potuto non chiedere di partecipare. 

Sono arrivati due bergamotti dal profumo inebriante e sentendo il loro profumo ho rivisto l'interessante video con l'intervista al Presidente del Consorzio, avv. Ezio Pizzi.
Oltre a questo video ci sono stati anche molti suggerimenti per poter permetterci di esaltare al meglio il bergamotto nel piatto, saranno gli stessi chef che ci hanno consigliato a giudicare i piatti in concorso 
A giudicare saranno: lo chef Adelio Piero Izzo, Un'altra pinta e Maccaroni chef Academy, il maestro pasticcere Angelo Musolino, pasticceria La Mimosa, Reggio Calabria, la produttrice di bergamotti Dott.ssa Giovanna Pizzi (che ci ha spedito dei meravigliosi bergamotti) e non potrà assolutamente mancare la splendida Alessandra Gennaro, An old fashioned lady blog

Sentire il profumo del bergamotto e pensare ad abbinarlo al pesce è stata una cosa istintiva e le altre alternative a cui ho pensato non mi convincevano.

Ecco il perché di questo piatto nato dall'idea di unire due terre tanto lontane, attraverso le trote dei fiumi trentini e il profumatissimo bergamotto calabro con una trota marinata su insalata di finocchi e arance e della trota in saor su biscotto al formaggio

FANTASIA DI TROTA SALMONATA AL PROFUMO DI BERGAMOTTO
Trota salmonata marinata

1 filetto di trota salmonata con la pelle
mix di sale e zucchero (50gr zucchero ogni 250gr sale grosso)
buccia di bergamotto tritata
latte
Prendere un bel filetto di trota salmonata più spesso possibile, lasciare la pelle togliere tutte le lische quindi mettere ad abbattere nel congelatore per minimo 4 giorni
Scongelare il filetto, meglio se in frigorifero, poi regolare i bordi eliminando le parti più sottili, asciugarlo e metterlo in una pirofila in vetro appoggiandolo su uno strato del mix di sale, zucchero e buccia di bergamotto tritata poi coprire bene con un altro strato di mix di sale, zucchero e bergamotto. Tutto il filetto deve essere perfettamente coperto senza parti esposte all’aria, quindi coprire con pellicola e mettere in frigorifero per 20-24 ore, dopo 12 ore se si è formata dell’acqua toglierla con delicatezza.
Trascorso il tempo della marinatura estrarre il filetto di trota e lavarlo bene dal sale quindi immergerlo in una teglia con del latte per un’ora.
Trascorsa l’ora togliere il filetto dal latte e tamponarlo con della carta cucina, adesso è pronto per essere affettato sottilmente con un coltello molto affilato per non rovinare la polpa.

Insalata di finocchi e arance

1 finocchio
1 arancia
Succo di bergamotto

Tagliate molto sottile con una mondolina il finocchio, poi sbucciate al vivo un arancia che poi taglierete a fette da dividere successivamente in quarti.
Mettere il finocchio e l’arancia in una ciotola, condire con il succo di bergamotto e mettere da parte.

Trota salmonata in saor 

1 trota salmonata
1 cipolla 
1 carota
1 costa di sedano
1 spicchio d’aglio
100 ml vino bianco Chardonnay
80 ml aceto di mele
Succo di un bergamotto
olio d’oliva
timo limone
pepe
farina
salvia
un noce di burro
Tagliare la cipolla a fettine sottilissime e rosolarla leggermente con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio (che poi toglieremo). Tagliare carota e sedano a listarelle sottilissime (julienne), poi aggiungerle alla cipolla e farle stufare leggermente. Dopo un paio di minuti aggiungere il vino e l’aceto e far prendere il bollore, aggiungere anche gli aromi e far cuocere per circa 20 minuti. Spegnere, aggiungere il succo del bergamotto e tenere in caldo.
Nel frattempo infarinare i filetti di trota salarli leggermente e rosolarli con una noce di burro e qualche foglia di salvia. Appena rosolati appoggiarli in un terrina che li contenga bene e versare sopra ai filetti il composto di vino, aceto e bergamotto molto caldo, far raffreddare e lasciare insaporire per 12 ore.

Biscotti al formaggio

Dosi per circa 22 pezzi
45 g farina bianca 
1 g lievito in polvere 
45 g burro freddo
40 g Prato magno grattugiato
10 g tuorlo (circa mezzo)
1 pizzico di sale 
1 g pepe nero appena macinato
Buccia di bergamotto tritata
15 g semi di sesamo
10 g semi papavero

Setacciare la farina e il lievito assieme in una ciotola e tenerla da parte.
Mettere il burro in una ciotola e mescolarlo fino a quando non è morbido e liscio, poi aggiungere il formaggio e la buccia di bergamotto e mescolare fino ad amalgamare bene. Quindi aggiungere l'uovo, la farina setacciata con il lievito, il sale e il pepe nero e mescolare a bassa velocità per circa 1 minuto.
Con l’impasto formare un cilindro di 2.5 cm di diametro e lungo circa 11 cm e avvolgerlo stretto nella pellicola e farlo raffreddare in frigorifero per almeno 1 ora.
Versare i semi di sesamo e i semi di papavero su un lungo foglio di carta forno mescolandoli, poi togliere il rotolo dal frigorifero lasciarlo qualche minuto a temperatura ambiente quindi rotolarlo nei semi avvolgendolo completamente, poi rimettere il rotolo in frigorifero per 20 minuti. 
Preriscaldare il forno a 190° e foderare una teglia con carta forno.
Tagliare il rotolo a fette sottili circa 4 mm, quindi metterli sulla placca del forno distanziati fra di loro. Cuocere i biscotti per 6-7 minuti fino a quando avranno assunto un bel colore ambrato poi trasferire i biscotti su una griglia e far raffreddare completamente i biscotti.

Chips di mela e sticks di grana Trentino soffiato

1 mela
mezzo bergamotto
pepe macinato
croste di grana trentino media stagionatura

Togliere il torsolo alla mela quindi tagliarla a rondelle sottilissime, poi metterle in una coppetta con il succo di bergamotto e lasciarle insaporire per qualche minuto, quindi metterle a seccare in forno ventilato a bassa temperatura, devono disidratarsi ma rimanere ancora un po’ morbide.

Per gli sticks di grana soffiato, tagliare le croste di grana in listarelle da 1 cm circa poi informare in forno caldo per qualche minuto fino a quando inizieranno a gonfiarsi, attenzione a non seccarle troppo.

Con tutte le preparazioni pronte si possono assemblare i piatti. 

Composizione del piatto
Prendere un biscottino al formaggio e metterlo su un lato del piatto come base di due pezzi di trota in saor decorata con le sue verdure a julienne
Nel lato opposto del piatto mettere un po’ di insalata di finocchi ed arance, su cui verranno adagiate delle fettine sottilissime di trota marinata, decorare con qualche pezzetto di pelle di trota fatta seccare in forno e ciuffi di finocchio
Al centro del piatto mettere le chips di mela su cui faremo cadere una leggera macinata di pepe e alcuni sticks di grana soffiato

La fantasia di trota salmonata al profumo di bergamotto può essere servita
Grazie per la splendida occasione
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giovedì 1 febbraio 2018

Fagottini ripieni con radicchio e ricotta

Oggi è la Gn del Radicchio di Treviso nel Calendario del Cibo italiano, una verdura molto versatile che adoro mangiare cruda o in pinzimonio, ma perchè non renderla anche la regina del ripieno dei fagottini in pasta fillo per un primo da re
FAGOTTINI ripieni con radicchio e ricotta

Fogli pasta fillo fatta in casa 
ricotta 
radicchio 
grana grattugiato 
burro 
mandorle a scaglie 
sale e pepe 

Prendere delle foglie di radicchio, si possono anche usare quelle esterne, tagliarle a listarelle e farle appassire in padella per qualche minuto con una noce di burro, regolare di sale e pepe e far raffreddare. 
Quando sono fredde aggiungere della ricotta, un po’ di grana e mescolare amalgamando il tutto. 

Prendere un foglio di pasta fillo e ricavarne quattro quadrati/rettangoli, all’interno di ognuno nella parte bassa mettere una noce del nostro impasto e poi arrotolare e chiudere i bordi come si trattasse di un fagottino. 
Calcolare tre-quattro fagottini a testa, poi metterle in una teglia imburrata, spennellarle di burro aggiungere un po’ di grana e delle mandorle a scaglie
infornare a 180° per 10-15 minuti, attenzione a non seccarle troppo. 

Sono dei fagottini molto particolari dove la croccantezza della fillo si incontra con la morbidezza del ripieno rendendoli veramente stuzzicanti da gustare
Per una cena speciale si possono in terrine monoporzione. 
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