martedì 16 ottobre 2018

Il Pane è Oro! BREAD PUDDING CON FRUTTA STUFATA

Oggi è la Giornata Mondiale del Pane e con Mag About Food per la rubrica di Avanzi Tutta abbiamo pensato che un bene prezioso come il pane non può essere sprecato.
Poche briciole possono diventare degli ottimi piatti e ce lo dimostra uno chef geniale riconosciuto a livello internazionale, lui è Massimo Bottura
Abbiamo scelto una serie di ricette dal suo libro "Il Pane è Oro" preparate con il pane raffermo tutte molto gustose e questa è la mia scelta


BREAD PUDDING CON FRUTTA STUFATA

Un pudding veramente interessante come tutte le altre gustosissime proposte.
Le potete trovare tutte qui

Per il Calendario del Cibo Italiano abbiamo invece cercato le ricette delle nonne, quelle di casa in cui al pane raffermo veniva veniva data una nuova vita, ricette semplici ma tutte da gustare 

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lunedì 8 ottobre 2018

Pollo Jalfrezi per Mag About Food


Da oggi inizio la mia collaborazione con la rubrica “Passiamole in rivista” in cui si sfogliano le riviste del mondo e si scelgono delle ricette da fare e proporre per imparare a conoscere gusti nuovi per apprezzarli sempre di più. La rubrica è una di Mag About Food  di cui vi ho già parlato.
Il tema di oggi è un profumatissimo articolo sul curry con molte ricette da tutte da provare,  e vi assicuro che vi conquisteranno. 
Io ho preparato un gustosissimo 

POLLO JALFREZI


Per capire l'importanza del curry basta pensare che ogni anno in Gran Bretagna viene dedicata la National Curry Week e quest'anno sarà la settimana del Curry sarà dal 22 al 28 ottobre.
Il banner della mitica Mai 

Questa e tutte le altre profumatissime ricette le potete trovarle qui 



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giovedì 27 settembre 2018

Il mio Chutney di pomodori verdi per il Club del 27

A settembre dopo la pausa estive ritorna anche il Club del 27 e a cosa poteva dedicarsi se non a scoprire le migliori  conserve o meglio le Preserves? 
Tantissime le proposte scelte, ma non ho avuto dubbi la mia scelta è andata ad un Chutney di pomodori verdi quei pomodorini dell'orto volevano proprio mettersi in gioco. 
E guardate che spettacolo di banner ha creato 
la mitica Mai

CHUTNEY DI POMODORI VERDI

Dosi per circa 1,25 kg

2 cucchiaini di spezie marinate*
425ml di aceto bianco 
500 g di pomodori verdi a pezzettini
500 g di mele sbucciate a pezzettini
400 g di cipolle tritate
200 g di uva sultanina
400 g di zucchero di canna grezzo
1 spicchio d'aglio tritato
½ cucchiaino di pepe di Cayenna
1 cucchiaino di zenzero macinato
1 cucchiaino di sale

Mettete il mix di spezie in un pezzetto di mussola che poi chiuderete con un legaccio.
Mettete l’aceto in una padella, aggiungete la mussola con le spezie e tutti gli altri ingredienti, mescolate e portale lentamente a d ebollizione. Abbassate il fuoco e cuocete lentamente per circa 1 ora e mezza, o fino a quando il chutney sarà denso e scuro ma ci sarà ancora un  po’ di liquido in superficie. Non deve diventare troppo denso e si deve mescolare spesso per evitare che attacchi sul fondo.
Sterilizzare i vasetti che conterranno il chutney. 
Quando sarà pronto invasate nei vasetti caldi il chutney ancora bollente. Chiudete e conservate in luogo fresco e buio per un mese. Dopo l’apertura deve essere conservato in frigorifero

*Note: per preparare la miscela di spezie per marinatura mettete in un barattolo quantità stesso peso di semi di coriandolo, semi di senape gialla e pimento intero e aggiungete alcuni chiodi di garofano e pepe. Utilizzate secondo la necessità, aggiungendo una foglia di alloro e un bastoncino di cannella prima della cottura. Per ogni litro di aceto bianco si mettono 25 g di spezie.

Un chutney veramente fantastico deve riposare un mese per sprigionare tutto il suo sapore, ma è buonissimo anche appena preparato difficile resistere all'assaggio



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martedì 25 settembre 2018

Cestino di pane per Mtc S COOL

Settembre tempo di scuola e MTC ne ha una tutta speciale, una vera scuola di cucina dove si imparano le basi e da dove iniziare se non dal cestino di pane, quello che quando vai al ristorante arriva mentre aspetti che vengono portati i piatti. 
Mtc S COOL Lezione 1 Il Cestino di Pane
Il cestino è quello che ti conquista e stuzzica l’appetito, per mio gusto personale non deve essere troppo ricco di sapore perché rovinerebbe i piatti ordinati
In questa prima lezione ho avuto l’onore di essere una delle insegnanti, mi sono dedicata alla focaccia ed ho ascoltato tutti i dubbi e le naturali incertezze di chi non conosceva questo particolare impasto (in fondo ricetta con crediti), questo mi ha messo più ansia su come comporre il cestino, ma alla fine ho deciso di seguire i miei gusti quindi sarà semplice ma stuzzicante

Il mio cestino si abbina a un menù trentino di inizio autunno, le prime giornate frizzantine richiedono qualche cosa di caldo ma che stuzzichi l’appetito, un secondo piatto ricco di gusto, prima del dessert del formaggio misto e poi il dolce simbolo dell’autunno e dei ricchi frutti delle vallate trentine.

Menù
Orzetto trentina
Tonco de Pontesel con patatine trifolate
Formaggi trentini
Strudel di mele


BIOVE con farina di segale e carvi

Pane ad impasto diretto, abbastanza veloce da fare e si presta ad accompagnare il menù. Io ho pensato di caratterizzarlo con della farina di segale e dei semi di carvi che verranno messi durante la stesura delle biove. 

350 g di farina 0
150 g di farina di segale 
280 ml di acqua 
20 g di strutto 
10 g di lievito di birra 
10 g di malto 
8 g di sale fino 
Semi di carvi

Setacciate la farina e formate una fontana sulla spianatoia, amalgamate al centro tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Lavorate bene per 8-10 minuti poi coprite e fate lievitare per 20 minuti.
Dividete l’impasto in due o tre se desiderate pani più piccoli, formate con l’impasto delle palle, che poi allungherete in filoncini che spianerete in rettangoli piuttosto sottili. 
Arrotolateli per il lato lungo in filoni stretti, poi metteteli verticali davanti a voi e iniziate a stenderli in una striscia lunga molto lunga e sottile larga circa 6 cm. Prima di arrotolarla spargete con semi di carvi e pressateli leggermente con il mattarello. Iniziate ad arrotolare l’impasto come fosse una garza tenendo le dita ai lati per evitare che si creino le punte. 
Mettete sul tavolo un pacco di farina, copritelo con un lembo di canovaccio molto infarinato, disporre su di esso il pezzo appena arrotolato con la chiusura sotto e la chiocciola appoggiata al pacco, sollevate il canovaccio per creare una separazione e disporre un altro pezzo d’impasto con le punte vicine, sollevare l canovaccio e mettere un altro pacco di farina per fermare i pezzi di pasta che lieviteranno solo in orizzontale. Coprite e fate lievitare per 30-40 minuti.
Sollevate delicatamente i pezzi lievitati, tagliateli a metà, tagliando la chiocciola con una spatola di plastica. Prendete i pezzi ricavati e metteteli delicatamente sulla teglia del forno con il taglio verso l’alto, poi inciderli con una lametta per 1 cm di profondità. Infornate a 200 °C per circa 25-30 minuti.

GRISSINI 

300 g di farina 0
200 g di farina di semola 
230 ml di acqua 
60 g di olio extra vergine d’oliva 
15 g di sale 
8 g di lievito di birra
Semi di sesamo
Semi di papavero

Setacciate le farine su un piano da lavoro, fare la fontana , aggiungete l’acqua in cui si è sciolto il lievito di birra, l’olio e su un lato, sopra la farina, il sale. Impastate fino ad ottenere una massa morbida, che si stacchi facilmente dalle mani. Trasferite in una ciotola, coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Dopo la lievitazione ribaltare l’impasto sul piano da lavoro, appiattitelo delicatamente senza sgonfiarlo e con una spatola ricavarne dei tronchetti. Rotolare e contemporaneamente allungate la pasta spolverando con della farina di semola, facendo attenzione a non lavorarla eccessivamente. Arrotolate qualche grissino su se stesso per creare una specie di torciglione. Spennellate alcuni grissini con un po’ d’olio poi passateli nei semi di papavero o sesamo e poi attorcigliateli con un grissino senza semini. 
Trasferiteli nella teglia rivestita di carta da forno. Prendete due grissini e legateli attorno ad una forma rotonda per creare un anello. 
Infornare a 200 °C e cuocete per 10 minuti, fino ad ottenere una doratura uniforme. Togliete dalla teglia e lasciate raffreddare completamente.

FOCACCIA 

600 g di farina 0 
340 g di acqua 
8 g di malto d’orzo 
48 g olio extravergine 
6 g lievito di birra fresco 
Capperi
Semi di carvi

In un ciotola mettete l’acqua, il malto e il lievito e sciogliete bene, poi aggiungete l’olio d’oliva ed amalgamate con una frusta. Aggiungete la metà abbondante della farina e amalgamate ai liquidi velocemente con una forchetta. Aggiungete il sale ed incorporate. Versate la restante farina e aiutandovi con una spatola, con cui fate dei tagli idratate incorporando la farina. Appena la farina sarà incorporata rovesciate l’impasto su un piano non infarinato. Massaggiate l’impasto facendo pressione con il polso della mano, basta in tre punti in orizzontale, poi rovesciate l’impasto chiudendolo su se stesso aiutandovi con la spatola. Fate questo passaggio altre due volte. 
Adesso date all’impasto una forma leggermente ovale e con la mano iniziate ad arrotolarlo dall’alto in basso dando una leggera pressione. Ruotate l’impasto appiattitelo leggermente, quel tanto da renderlo un po’ ovale e ripiegatelo su se stesso fino a chiuderlo bene. Chiudete sotto anche i lati del rotolo con i palmi delle mani, creando un impasto a palla.
Trasferite l’impasto in una ciotola leggermente infarinata e coprite con pellicola e mettete a lievitare per un ora. Dopo un ora rovesciate l’impasto lievitato sul piano di lavoro leggermente infarinato.
Con delicatezza con i polpastrelli picchiettate tutto l’impasto, si formeranno tante fossette. Arrotolate l’impasto su se stesso partendo dall’alto e chiudendolo senza stringere. Trasferite l’impasto nella ciotola, con la chiusura in basso e fatelo lievitare coperto per un ora Ripetete questa ossigenazione della pasta per altre due volte a distanza di un ora. 
Prima della terza ossigenazione dividete l’impasto per le teglie che userete. Per una teglia 30x40 bastano 650 g, con questo impasto potete preparare anche una teglia più piccola da 25x30 Trascorsa un ora dalla terza ossigenazione l’impasto è pronto per essere messo nella teglia.
Ungete bene con olio le teglie che vi serviranno. Rovesciate con attenzione l’impasto nella teglia.
Con i polpastrelli picchiettate tutto l’impasto, partendo dal centro verso i quattro angoli della teglia, premendo solamente senza allargare. La pasta un po’ alla volta si allargherà. Quando si sarà già abbastanza allargata è il momento di girarla. Con attenzione appoggiare un lembo dell’impasto sull’avambraccio e alzandolo con l’impasto ruotate la pasta. Riprendete a picchiettare la pasta, se vi sembra che non si allarghi non tiratela e lasciatela riposare 10 minuti poi riuscirete a stenderla bene.
Coprire e fatela riposare per 30 minuti. Dopo 30 minuti ho aggiunto dei capperi affondandoli leggermente nell’impasto. Sulla seconda invece ho messo dei semi di carvi. Dopo averla farcita o se la volete lasciare al naturale irrorate la focaccia con un emulsione di 3 cucchiai d’olio e 3 cucchiai d’acqua con un po’ di sale. Coprite e mettete a lievitare per un’ora. Cuocete in forno a 250 °C per 13 minuti circa Appena cotta spostatela dalla teglia e mettetela su una griglia

Sorelle Simili “Pane e Roba Dolce” 
Corsi Panificazione di Adriano Cortinisio per procedimenti e tecnica

PANINI MISTI 

I panini hanno l’impasto del monkey bread creando forme diverse, a fiore con semi di girasole, a rosetta con semi di papavero, anelli attorcigliati con semi di sesamo e a chiocciola con origano
Prima di aggiungere i semi sono stati spennellati con del burro fuso.

600 g farina 
2 cucchiaini sale 
10 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino zucchero 
1 uovo grande 
250 ml acqua tiepida 
80 ml olio evo 

100 g burro fuso
Semi di papavero
Semi di girasole
Semi di sesamo
Origano

Unite la farina, il sale, il lievito e lo zucchero in una ciotola capiente. Aggiungete l’uovo, l’acqua e l’olio e mescolate. Rovesciate l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e impastate per dieci minuti fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. 
Ponete l’impasto in una ciotola unta, coprite con pellicola e fate lievitare l’impasto per un’ora o finché non sarà raddoppiato di volume. Preriscaldate il forno a 180 °C.
Appena lievitato rovesciate l’impasto su una superficie leggermente infarinata e dividetelo in pezzi da 50 g circa. 
Preparate dei pani con ogni pezzo, serviranno 5 pezzi per ogni tipo di panino

Fiore ai semi di girasole
Dividete ogni pezzo in 6 parti di cui una leggermente più grande e formate delle piccole palline , con cui formerete un fiore con 5 petali mettendo al centro il pezzo più grosso. Spennellate con il burro fuso e decorate il centro con i semi di girasole e trasferite nella teglia a lievitare

Rosetta ai semi di papavero
Con ogni pezzo di impasto create una bella pallina, spennellate con il burro fuso poi passate la superficie nei semi di papavero (mettete i semi in una ciotola e appoggiate la superficie della pallina), coppate il centro con un tondino tagliapasta e poi incidete a spicchi con un taglierino, trasferite nella teglia a lievitare.

Anelli attorcigliati con semi di sesamo
Con ogni pezzo di pasta formate un lungo rotolo che poi chiuderete un estremità per un terzo ad anello e con il pezzo restante lo attorciglierete all’interno per poi chiudere assieme le due estremità. Spennellare con burro fuso e passare nei semi di sesamo, trasferite sulla teglia a lievitare

Chiocciola con origano
Con ogni pezzo di pasta formate un lungo e sottile rotolo che arrotolerete a chiocciola, poi spennellate con il burro e spolverizzare con origano.

Quando dopo circa 25 minuti i panini saranno lieviti cuoceteli a 180 °C per 25-30 minuti o finché i panini non saranno dorati e cotti all’interno.

Cestino
Il pane verrà poi servito in un cestino creato con un grande pezzo di stoffa ripiegato su se stesso che poi potrà essere appoggiato su un tagliere,

con lo stesso metodo si potranno piegare i tovaglioli da mettere sul piatto.

Questo il nio cestino per la nuova scuola di Mtc S COOL


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mercoledì 12 settembre 2018

Crostata di pere al Garam Masala per MagAboutFood e i 10 anni di blog

Ben 10 anni da quando questo piccolo spazio ha iniziato ad arricchirsi di molte ricette. Era il lontano agosto del 2008 quando pensai che avevo bisogno di uno spazio dove poter archiviare le mie prove in cucina, uno spazio che rimanesse e che mettesse ordine a quei mille fogliettini con appunti di dosi sparsi per la cucina. La prima ricetta è stata una frittata di zucchine al forno, dopo di lei tantissime altre più o meno facili dal salato al dolce. 
Il mio desiderio d'imparare e di mettermi in gioco non è sicuramente cambiata anzi sono convinta che ho ancora tantissimo da apprendere.

Del mondo delle miscele di spezie ho tantissimo da scoprire perchè sono importantissime in cucina e sanno regalare delle vere emozioni di gusto. Ecco perchè ho deciso di festeggiare questo bellissimo traguardo, già superato, con questa meravigliosa torta preparata per "Cosa ci faccio con .....le spezie" di MagAboutFood in cui Eleonora in un bellissimo e approfondito articolo ci aiuta a capire il mondo delle spezie. 

Crostata di pere al Garam Masala
un dolce dove il profumo e il gusto del gram masala è veramente particolare, ottima gustata anche il giorno perchè gli aromi si esaltano
Il mondo della miscele di spezie, la ricetta e tantissime altre proposte golose e speziate le potete trovare qui

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giovedì 6 settembre 2018

CHEESE PASSION con crumble di arachidi per Avanzi Tutta!

Con settembre riprende il ritmo quotidiano che con il caldo estivo e le vacanze si era un po' assopito. Riprende anche la bellissima rubrica Avanzi di MagAboutFood
Dopo aver svuotato il freezer e la dispensa, abbiamo pensato di utilizzare quei prodotti particolari che abbiamo portato a casadalle nostre vacanze per creare un piatto che ci faccia assaporare un po' quella magica atmosfera.

Mio figlio quest'anno ha deciso d'aderire a un progetto del Centro Missionario della Diocesi trentina che dopo un percorso formativo lo ha portato in agosto a conoscere la regione della Caramogia nel nord-est dell'Uganda. 
Sfruttando i sapori riportati a casa, ho ideato questo piatto come un gemellaggio Trento-Kotido (Uganda). Il Puzzone di Moena incontra i frutti della passione e le arachidi appena raccolte e tostate, a ricordo della recente splendida esperienza di vita vissuta.

The Italia-Uganda Connection
Cheese Passion con crumble di arachidi

Un piatto dove il frutto della passione viene esaltato in un armonia di sapori.Da replicare anche se questo rimarrà unico per l'emozione che mi ha regalato sapere che quei piccoli frutti avevano percorso più di diecimila chilometri
Questa ricetta e le altre di Avanzi dedicate alle vacanze potete trovarle qui
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venerdì 13 luglio 2018

M'EAT Costine caramellate agrodolci all'arancia per MagAboutFood

Con il numero di luglio di Mag about Food, il magazine on line di Mtchallenge, vede la luce una nuova rubbrica carnivara M'EAT che porta l'attenzione al mondo della carne per poterla conoscere e cucinarla esaltandone le caratteristiche senza rovinarla

Con l'estate non si poteva iniziare che con le golosissime puntine, ribs o costine. Possiamo chiamarle in mille modi ma se cucinate bene si scioglieranno in bocca.
Le ricette sono quelle americane proposte da i costine profumate e saporitissime di Donna Hay. 
La cottura è molto particolare, viene esaltata la carne mantenendone la morbidezza

Io ho preparato 


STICKY ORANGE SWEET AND SOUR RIBS
costine caramellate agrodolci all’arancia
CABBAGE, CELERY AND CUCUMBER SLAW WITH TAHINIDRESSING
insalata di cavolo, sedano e cetriolo con tahinidressing

Delle puntine veramente golose, ma moltissime altre potrete trovarle nell'articolo di MagAboutFood


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mercoledì 27 giugno 2018

Il mio open sandwich pesche e blue cheese per il CLUB del 27

Per il Club del 27 questo mese si è pensato di dedicarsi agli open sandwich, golosi panini serviti su delle fette di pane.
Io ne ho scelto uno che abbina frutta e formaggio ed è veramente delizioso, per accompagnarlo ho usato il pane che avevo preparato per la Giornata Nazionale dei Grani Antichi del Calendario del cibo italiano

PESCHE, GORGONZOLA E SCIROPPO BALSAMICO

1 cucchiaio di miele di castagno
4 cucchiai di aceto balsamico
4 pesche
2 cucchiaini di burro salato
4 fette di pane al farro e semi (ricetta sotto)
50 g Bergader piccante (gorgonzola)
fiori di timo
In una piccola casseruola, sciogliete il miele, aggiungete l'aceto balsamico e fatelo sobbollire per 2-3 minuti.
Tagliate a metà le pesche, togliete l'osso e tagliatele a spicchi. In una padella, friggete gli spicchi di pesca nel burrro su entrambi i lati a fuoco medio, fino a quando saranno leggermente dorati.
Tostate il pane e posizionate le pesche sulle fette di pane appena tolte dalla padella. Sbriciolate il formaggio e mettetelo sopra le pesche. Cospargere leggermente con lo sciroppo balsamico e decorare con fiori di timo

Variazione:
Sia il Parmigiano Reggiano che il Cheddar possono essere usati al posto del formaggio blu, se lo preferisci.

PANE DI FARRO AI SEMI MISTI
rinterpretando una ricetta di Paul Hollywood da “How to bake”

200 g di farina di farro
100 g di farina di segale
200 g di farina bianca forte
2 cucchiai di malto d’orzo
10 g di sale
10 g di lievito di birra
340 ml di acqua circa
40 g di semi di sesamo
20 g di semi di zucca
20 g di semi di carvi
15 g di semi di papavero
10 g di semi di girasole
5 g di trigonella

semi di papavero e zucca per decorare

Unite le farine e mescolatele, aggiungete il sale e il malto d’orzo, poi il lievito di birra che avrete sciolto in 100 ml di acqua. Iniziate ad impastare aggiungendo quasi tutta l’acqua, poi continuate con la rimanente continuando ad impastare. Quando l’impasto sarà quasi pronto aggiungete i semi e lavorate la pasta fino a una perfetta distribuzione degli stessi. Mettete a lievitare per un paio d’ore in una ciotola coperta con pellicola,
Quando l’impasto è lievitato rovesciatelo sulla spianatoia, stendetelo leggermente e fate un paio di pieghe a libro.
Mettetelo su una teglia, spenellatelo con delll’acqua tiepida e cospargetelo di semi, poi copritelo e fatelo nuovamente a lievitare per almeno 1 ora.
In alternativa se desiderate potete metterlo in uno stampo da plumcake e con una lama affilata fate un taglio per il lungo, cospargerlo di semi e metterlo a lievitare.
A lievitazione avvenuta, preriscaldate il forno a 220 °C e cuocete il pane per circa 35 minuti.

Questo il magnifico banner preparato 
dalla mitica Mai per il Club

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giovedì 21 giugno 2018

CARPACCIO DI PERSICO, zucchine e pesto di zucca per "Avanzi Tutta"

Perchè chiamarli "avanzi", sono delle vere risorse e se cucinati con un po' di fantasia possono diventare dei piatti gustosi e belli, nessuno in loro riconoscerebbe quel pacchettino gelato in fondo al freezer.
Si proprio dal freezer escono gli Avanzi con cui ci siamo messe in gioco questo mese per "Avanzi tutta! E' tempo di svuotare il freezer" di MagAboutFood 

Il freezer o congelatore è molto utile per avere una piccola scorta in casa o per conservare i prodotti dell'orto per la stagione invernale. E' molto importante però fare una rotazione delle scorte e fare un inventario del proprio freezer.

Il mio freezer e congelatore di casa sono sempre ben forniti con fettine di carne confezionate singolarmente, verdure dell’orto preparate per minestrone o a pezzi come la zucca, della frutta secca come mandorle e nocciole, ma soprattutto del buon pesce come alici, trote, orate e filetti di persico. 

Dal freezer verrà utilizzato il filetto di persico, la zucca e alcune mandorle. Bisogna però ricordare che se utilizzate un filetto di persico fresco, prima di preparare il carpaccio, dovrete abbatterlo in freezer per almeno 96 ore.

Il Carpaccio di pesce persico e le altre meraviglie trovate potete trovarle QUI 

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sabato 9 giugno 2018

CUBO ALLE FRAGOLE su chips, con crumble

Io e la fantasia siamo come il polo Sud e il polo Nord, ci amiamo forse ci stimiamo anche ma solo da lontano, ecco perché avrei fatto bene a non partecipare a questa sfida di mtc e stava per succedere. 
Una sfida dove la fantasia dovrebbe essere al primo posto e so che ci saranno delle vere meraviglie, potevo saltarla il mio posto in classe me l’ero guadagnato con la sfida precedente, ma solo mettendosi in gioco anche in sfide che non ci rappresentano possiamo crescere e poi la cucina è gioia bisogna pur esprimerlo.
La mia proposta è semplice e poco fantasiosa, però è gioiosa mi piacerebbe solo non deludere e ottenere almeno la sufficienza.

La sfida consisteva in una MysTeryCloche: creare una ricetta con 4 dei 7 ingredienti proposti, FRAGOLE, RISO, FARAONA, TRIGLIA, PISTACCHI, CAFFE’, LIMONE, più qualche ingrediente base disponibile. 
Dovendo eliminare faraona e triglie, per l’impossibilità di trovarle o per il periodo o per lontananza da un buon mercato del pesce, ho dovuto concentrarmi sugli altri ingredienti.

GELEE CON FRAGOLE, CHIPS DI RISO E CRUMBLE AI PISTACCHI

Cubo di gelee con fragole

500 g di fragole
9 g di gelatina in fogli
100 g di zucchero
1 bicchierino di grappa alla fragola

Buccia limone a filamenti brinati

Ammorbidite in acqua fredda i fogli di gelatina. Frullate 200 g di fragole, mettetele in un pentolino, aggiungete lo zucchero e fatelo sciogliere. Portate ad ebollizione poi togliete dal fuoco e incorporate i fogli di gelatina ben strizzata, mescolate bene e aggiungete la grappa alle fragole e lasciate raffreddare. Tagliate a fettine le altre fragole e mettetele in una coppa, aggiungete il passato di fragole con la gelatina, amalgamate bene poi trasferite nello stampo o in stampini monodose e mettete a raffreddare per una notte.

Chips di riso

100 g di riso Roma 
350 ml di acqua
buccia di un limone
timo limone
olio di girasole per friggere

Questa è un procedimento/ricetta preso da un video dello chef Cannavacciuolo
In un pentolino fate cuocere il riso, con le bucce di limone e l’acqua fino a quando avrà assorbito tutta l’acqua e sarà perfettamente cotto, eventualmente aggiungete ancora un goccio d’acqua.
Frullate il riso cotto con le scorze di limone fino a quando otterrete una crema vellutata.
Spalmate la crema di riso in uno strato sottilissimo su un tappetino in silicone o su della carta forno appoggiata su una teglia. Infornate la teglia e il tappetino in forno preriscaldato a 100 °C per circa un ora o fino a quando la sfoglia sarà asciutta. 
Quando volete usare la sfoglia di riso, rompetela in pezzi grossolani, riscaldate a 170 °C l’olio di girasole e friggete i pezzi di cialda per pochi secondi, si accartocceranno e gonfieranno in pochi secondi diventando croccantissimi, scolateli trasferiteli su della carta da cucina o per fritti. Le chips di riso sono pronte

Crumble ai pistacchi

50 g di burro
50 g di zucchero di canna
50 g di pistacchi (tritati molto sottili)
50 g di farina 

Amalgamate tutti gli ingredienti, poi coprite l’impasto con della pellicola e trasferite in freezer a raffreddare. Preriscaldare il forno a 160 °C. Prendete l’impasto di pistacchi e grattugiatelo su un foglio di carta forno e infornate per circa 10 minuti, non deve colorare troppo. Sfornate e fate raffreddare.

Servire appoggiando sul piatto un po’ di crumble al pistacchio, poi aggiungere una chips di riso su cui appoggeremo un cubo di fragole. Decorare a superficie del cubo con dei pistacchi tritati sottili e qualche fiammifero brinato di limone.
Decorare il piatto con qualche altra chips di riso, una fragola a fettine qualche fiorellino di timo limone. 

Un grazie alla mitica Mai 
che riesce sempre a stupire 
con i suoi meravigliosi banner

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venerdì 25 maggio 2018

Il mio Flan with rose syrup per il Club del 27

L'appuntamento di maggio del Club del 27 non poteva che essere un eplosione di colori e profumi con le regine della primavera le Rose
Siamo partiti da acqua di Rose, sciroppo di rose e petali brinati che troverete nella Giornata Nazionale dello Sciroppo di Rose del Calendario del Cibo italiano che ha deciso di rendere omaggio a questo splendido e profumato fiore assieme al Club del 27
Le ricette erano moltissime ma io sono stata conquistata da questo flan dal sapore delicato ma intenso a cui ho aggiunto dei petali di rosa brinati.
Flan with rose syrup 
by Rosana McPhee
Per il flan
500 ml di latte intero
125 g di zucchero semolato
4 uova grandi
2 cucchiai di acqua di rose

Per il caramello
125 g di zucchero semolato
1 cucchiaio d'acqua

Per lo sciroppo di rose
125 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di acqua di rose,
più 1 cucchiaio di acqua di sorgente
1 cucchiaio di petali di rosa, freschi o secchi
2 fiori di ibisco, secchi, per colore
Preriscaldare il forno a 200 ° C 
Mettere tutti gli ingredienti flan in un frullatore, mescolare bene per 5 minuti, quindi tenere a parte.

Preparare il caramello in una padella media, aggiungere 125g di zucchero semolato e 1-2 cucchiaio d'acqua. Sciogliere lo zucchero fino a raggiungere un colore caramello molto leggero. Mettere il caramello in uno stampo da forno di capacità 750 ml ( io ho usato quattro stampini mono porzione)

Aggiungi il composto di latte e uova nello stampo sopra al caramello. Coprire con un foglio di alluminio per evitare di bruciare. Posiziona il piatto su un vassoio profondo e aggiungi acqua tiepida a metà del piatto (stai creando un bagnomaria). Cuocere in forno per circa 1 ora e mezza. Dovrebbe essere fatto quando uno stecchino esce pulito

Lasciare raffreddare completamente il flan. Mettere il piatto in frigo per raffreddare, almeno 6 ore, prima di srotolare il flan su un piatto con un labbro. Ci sarà un bel po 'di salsa

Per lo sciroppo di rose, in una padella media, scaldare lo zucchero, l'acqua di sorgente, i petali di rosa e 2 fiori di ibisco secco e lasciar cuocere a fuoco lento per 5 minuti finché il composto non raggiunge una consistenza sciropposa. Setacciare la miscela
Aggiungi l'acqua di rose e mescola bene. Lasciare raffreddare completamente prima di versare sopra il flan 
Per la decorazione: cospargere di veri petali di rosa brinati e di pistacchi in granella o interi


La Mitica Mai 
ci ha regalato ancora uno splendido Banner


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giovedì 17 maggio 2018

Quiche alle Ortiche - Gelatina Fiori di Tarassaco per "AVANZI TUTTA!"

Con la primavera e il risveglio della natura il tema di "Avanzi Tutta!" la rubrica mensile di MAG about FOOD, questo mese non poteva che essere dedicato alle erbe spontanee.
Le erbe spontanee sono una ricchezza per la nostra cucina e crano dei piatti veramente gustosi. Bisogna saperle riconoscere e sopratutto cercarle in ambienti lontano da fonti di inquinamento. Io ho scelto l'ortica e il tarassaco due erbe facilmente riconoscibili, per i fiori di tarrassaco non è stato facile trovarli perchè prima il freddo e poi il caldo improvviso ha fatto quasi saltare la fioritura che è durata pochissimi giorni, ma se andate in montagna e ne trovate vi consiglio di preparare questa deliziosa gelatina.
L'ortica è diventata la protagonista della quiche.
Quiche alle ortiche e Gelatina di fiori di Tarassaco le mie proposte, ma altre splendide e golose ricette che raccontano la primavera vi aspettano qui  
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venerdì 27 aprile 2018

Il mio Scallion Pesto Chicken per il Club del 27


Nuovo appuntamento con il Club del 27 e ci siamo dedicate alle ricette che possono essere portate a dei party o come la moda vuole le Potluck ricette, tutte golose e tratte dal libro "Bring it" di Ali Rosen io sono stata attratta da quel pollo cotto con la sua salsina.
Un pollo che si può preparare in precedenza e poi gustarlo a temperatura ambiente o legggermente riscaldato accompagnato dalla sua golosissima salsa.


Scallion Pesto Chicken
Pollo al pesto di cipollotto 

L’ideale sarebbe preparare il pollo intero, ma sarebbe difficile da servire. Quindi prendetelo già tagliato, o tagliatelo in pezzi. Le ossa aggiungono sapore e si può mangiare con le mani. Questo piatto è buono a qualsiasi temperatura. Servitelo caldo per cena o a temperatura ambiente per un pranzo al sacco. 
Ingredienti per 4 persone 

2 tazze di cipollotto fresco tritato 
6 cucchiai di semi di girasole non salati crudi 
Succo di 2 limoni 
6 spicchi d'aglio 
4 cucchiaini di capperi 
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva 
1 pizzico di sale e pepe nero macinato 
1 pollo intero, tagliato in 8 pezzi ( circa 3-4 libbre) ( per 4 cosce)

Preriscaldare il forno a 230°C. 
Unite il cipollotto, i semi di girasole, il succo di limone, l'aglio, i capperi e l'olio in un frullatore e frullate fino a quando non ci saranno più grumi; divideteli tra due ciotole. 
Salate e pepate leggermente il pollo. 
Distribuite metà della miscela di cipollotto sul pollo, tenendo da parte la seconda ciotola, quindi posizionate il pollo in una teglia rivestita con un foglio di alluminio, con la pelle rivolta verso il basso. 
Mettete il pollo nel forno. 
Dopo 15 minuti girate i pezzi di pollo. 
Dopo altri 10 minuti, tastate la carne del petto per controllarne la cottura e se va bene toglietela, lasciando dentro gli altri pezzi.
Proseguite la cottura per altri 5 minuti, o fino a quando il pollo raggiunge una temperatura interna di 65°C (controllate con un termometro a sonda).
Distribuite il resto del pesto di cipollotto sopra al pollo nel piatto da portata.

Grazie alla mitica Mai
per lo splendido banner dedicato alle Potluck ricette


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mercoledì 25 aprile 2018

Pane alle mele e sidro - Tema del mese di Magaboutfood

Con il risveglio della primavera verrebbe voglia di una penichella e al riposo è stato dedicato il Tema del mese di Magaboutfood. Al riposo inteso come cucina salutare, con cibi semplici, lunghe cotture.

Nella cucina il "riposo" è sicuramente legato ai lievitati e alla panificazione. E' stato scelto un libro che la panificazione la studia dalla creazine del lievito per una cucina veramente semplice e naturale.

Le ricette sono tratte dal libro “Super loaves and simple treats” di Melissa Sharp dove vengono raccolte le ricette della sua bakery, i suoi pani partono dalla formazione del lievito che regala un aroma speciale

Io ho preparato un Pane alle mele e sidro, una vera delizia
Un pane alle mele dal delizioso aroma autunnale, dove il sapore del sidro si sposa con il lievito madre. Ottimo tostato.


Tutti i pani e le ricette preparate sono deliziose e le potete trovare sul sito MTC

Super loaves and simple treats ovvero l’impasto riposa


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martedì 24 aprile 2018

Tortilla de patatas e Tor-caneder-tilla per Mtc72

L’importante non è l’idea è vederla o condividere con Lei come la crea. 
Lei è un vulcano, tu le dai un appiglio e lei ci scala la montagna, che poi forse ai più piace l’insieme della sua genialità tu però sai che quella riga, quel segno ha il suo perché, ma per quanto te lo possa essere immaginato rimani estasiata di fronte alla sua capacità di esprimere le idee 
Lei è la mitica Mai che questo mese per MTC72 ci ha sfidato sulla Tortilla, ma non solo quella classica ci ha richiesto anche una rivisitazione della stessa. 

La tortilla era stata la prima sfida di Mtc e per chiudere questo percorso ed iniziarne uno nuovo ecco il ritorno all’inizio e non poteva che essere Mai a proporla regalandoci un post meraviglioso in cui nessuna parola è lasciata al caso. Giocate e divertitevi ci ha detto. 
Il cerchio si chiude torna all’origine di tutto, si perché ci sono periodi della vita in cui veramente ti senti catapultato al via perché devi ripartire non perché devi riscrivere il tuo percorso, sia mai le scelte se sono fatte con coscienza non devono mai farci vergognare sono nostre e fanno parte di noi stessi, perché anche loro hanno costruito quello che noi siamo. 
Il mare unisce idealmente Italia e Spagna, con il mare Mai mi ha conquistato con la fantastica Fideuà, che meraviglia vedere quel mare che sa essere rilassante e al tempo stesso inquietante. 
Al mare, all’acqua, al viaggio della vita dedicai la mia proposta delle tapas, un viaggio che sa essere tumultuoso o sorprendente e come disse Mai:
 "....le sorprese sono tutte gradite a differenza del viaggio che è la vita…" 
ed è vero adesso quel viaggio, no quel percorso si è concluso, sono approdata a terra in mare però ho perso qualche cosa d’importante, ma come tutte le scelte della vita mia bella catalana nonostante tutto siamo più ricchi di prima perché abbiamo vissuto. 

Il cerchio si chiude con l’unica sfida che mi mancava. 
Cara Mai inconsciamente mi hai messo in crisi e non poco, ma impossibile non esserci la vita va avanti e voglio dedicarti la mia proposta perché ho pensato a mille versioni e tutte le ho scartate fino a quando non ho pensato che questa volta dovevi essere tu a venire da me, idealmente in un prato a gustare i profumi della mia terra e anche un po’ di “puzzone” che potrebbe diventare come il tuo primo caffè ma ti assicuro che è un formaggio delizioso 
Non so se la mia tortilla saprà esprimere tutto questo, ma ci ho provato

Per la Tortilla classica mi sono affidata alla tua ricetta Mai, di cui riporto integralmente il testo, troppo perfetta per non provarla, anzi prima di fotografarla l'ho fatta tre volte, la prima volta per il puro gusto d'assaggiarla, la seconda volta mentre capovolgevo la tortilla è squillato il telefono ed inavvertitamente ho mosso la mano e un pezzo di tortilla è finita sul fornello l'ho recuperata e ce la siamo mangiata ma non era certo fotografabile. La terza invece bavosa al punto giusto l'ho servita con una fresca insalatina di finocchi e fragole.

Ingredienti
(per una padella di 20 cm di diametro)
600 g di patate (sbucciate)
5 uova (sempre dispari)
1 cipolla media (di quelle dorate)
olio extra vergine
sale
Lavate le patate e sbucciatele, tagliatele a pezzi irregolari* e friggetele con del olio in una padella molto capiente, e dopo 5 minuti aggiungete la cipolla tagliata a fettine molto sottili.
Già qui ci sono diversi tipi di pensieri su come deve essere il taglio delle patate.
Chi dice a dadini chi a giuliane chi come me li fa "alla buona" ossia tutti irregolari, perché mi da la sensazione che in questo modo si amalgamano meglio tra di loro e la tortilla venga più compatta.
Salate mentre friggono e girate ogni tanto per non bruciarle, sarebbe meglio farle saltare in modo di non spappolarle tropo, ma visto il peso non ve lo consiglio, se non siete pratici in sollevamento pesi... o come dico spesso « se avete i polsi collaudati».
In un recipiente, sempre molto capiente, sbattete le uova e salate, pensate che le patate vano anche loro regolate di sale.
Quando le patate e la cipolla sono cotte e dorate, oserei dire fritte e croccanti, versatele dentro il recipiente con le uova sbattute, tenendo cura di non versarci l'olio ma lasciarlo nella padella.
Amalgamare e controllare di sale, (a me questo momento piace da matti, tanto che rischierei di mangiarmi tutto e… Adios tortilla!).
A questo punto versate il composto nella padella, a fuoco basso, procurando non bruciarlo. Con il mestolo di legno, mi raccomando, controllare che non si attacchi anche se il massimo per una tortilla de patatas è il gioco di polso facendo si che questa si muova dentro la padella e non si attacchi, ovviamente non dovete essete sostenuto con l'Oglio, si era capito vero? ;)
Ed ecco che adesso viene la parte più temuta... GIRARLA!
Niente panico!!!
Dovete soltanto avere un piatto piato, abbastanza grande da coprire giusto la padella, datemi reta e inumiditelo con dell'acqua dalla parte dove si appoggerà la tortilla, in questo modo scivolerà da sola e non farete fatica a rovesciarla, altrimenti vi assicuro che l'uovo si appiccica!
Allora, ci siamo? Facciamolo insieme:
mettiamo il piatto sulla padella, appoggiamo la mano sopra mentre con l'altra mano prendiamo la padella e la giriamo, accompagnando il piatto.
Stop!
Fatto!
Ma non è finita perché ora viene una parte al tanto quanto importante, quella del rimboccare la tortilla, mi raccomando sempre con un mestolo di legno, e in questo caso con la parte concava, e cominciate a rimboccare tutto intorno la frittata, come quando fate il letto, non so se mi spiego… ma con questo trucchetto è come si ottiene quel "effetto cuscinetto imbottito" che fa tanto figo!
Molt bé! Adesso siamo alla fine, potete far scivolare la tortilla dalla pentola stessa su un piatto se volete, ma io vi consiglio di ripetere lo stesso procedimento di prima, soltanto che questa volta non serve bagnarlo pere farla scivolare. 
Una cosa la quale ci tengo a dire, alla quale magari molti di voi arrufferete il naso, è che la tortilla non deve mai risultare sec a o ben cotta dentro, deve risultare "bavosa", "umidiccia" … insomma un po' cruda!
Altrimenti, come diceva mio papà "che senso ha passare tutto questo tempo dietro a una tortilla, se dopo dentro risulta ben cotta e secca?" 

Insalatina di finocchi e fragole

Finocchi
Fragole
Noci
1 limone
sale e pepe 
olio extravergine oliva

Tagliare finocchi con una mandolina, aggiungere anche le noci affettate sottilmente poi condire con un po’ di limone, sale e pepe. Poco prima di servire affettare sottilissime anche delle belle fragole ed aggiungerle all’insalata di finocchi e noci, regolare con un filo d’olio e qualche ciuffetto di finocchio.

Per la versione creativa ho pensato alla fusione tra il piatto tipico spagnolo con uno altrettanto tipico trentino ed è così che i profumi si sono fusi in un Tor-cander-tilla e come in un prato primaverile eccoli agagiati sul prato ops salsa al cavolo nero

TOR-CANEDER-TILLA

500 g patate
1 cipolla piccola
2 uova 
50 g formaggio puzzone di Moena ( o similare)
2 cucchiai di farina
50 g pane grattugiato
sale e pepe
olio extravergine d’oliva

Impanatura
100 g pane grattugiato
30 g burro
20 g mele disidratate 
2-3 noci

Pelate le patate e tagliarle a cubettini abbastanza piccoli, poi metterli in una padella con un filo d’olio di oliva e farle cuocere, dopo cinque minuti aggiungere la cipolla tagliata a fettine sottilissime e portare a un buon punto di cottura devono dorarsi ma non bruciarsi, dovranno essere quasi cotte ma sostenute, aggiungere sale e pepe. In una ciotola sbattere leggermente le uova poi aggiungere le patate e le cipolle leggermente raffreddate, mescolare e far riposare una decina di minuti per far insaporire.
Aggiungere il formaggio a cubetti e il pane grattugiato e un cucchiaio di farina, mescolare e se l’impasto è ancora troppo umido aggiungere anche il secondo cucchiaio di farina.
Amalgamare molto bene l’impasto, aggiungere un pizzico di sale e una macinata di pepe, poi incominciare a fare delle palline di circa 5 cm di diametro.
Passare i canederli nella farina, diventeranno belli sferici e poi cuocerli in acqua bollente leggermente salata per 10 minuti mantenendo un leggerissimo bollore.
Mentre i canederli cuociono preparare l'impanatura finale. 
Tritare le noci e le mele disidratate e poi aggiungerle al pane grattugiato e mescolare per amalgamare bene. In una padella far sciogliere il burro e aggiungere il pane grattugiato appena preparato, mescolare con un cucchiaio di legno e far dorare.
Appena i canederli sono cotti, toglierli dall'acqua con un colino facendo scolare l'acqua eccessiva e rigirarli subito nell'impanatura in modo da coprirli uniformemente.

Salsa al Cavolo nero

7-8 foglie di cavolo nero primaverili più piccole e tenere
3-4 noci
1 cucchiaino di pinoli
1 pezzetto di Trentingrana media stagionatura
1 filetto d’acciuga sotto sale (o pasta d’acciughe)
olio d'oliva
1 cubetto di ghiaccio
sale e pepe

Prendere le foglie di cavolo nero, quelle primaverili sono piccole e tenere quasi senza nervatura ma se presente toglierla, poi tuffarle in acqua bollente per un minuto poi toglierle e immergerle in acqua fredda
In un mixer mettere l’acciuga, il grana, le noci, i pinoli e un cubetto di ghiaccio infine aggiungere le foglie di cavolo sbollentate e raffreddate 
Azionare il mixer ad intermittenza per non far surriscaldare la salsa, aggiungere l'olio d'oliva e continuare a frullare fino ad ottenere la consistenza desiderata in questo caso lo desideravo cremoso, aggiungere un pizzico pepe appena macinato e se serve un po’ di sale.

Servirli i Tor-canedr-tilla caldi adagiati sulla salsa al cavolo nero e qualche fiore di cavolo nero

Grazie Mai e Grazie Ale



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