martedì 27 marzo 2018

Le mie Egg Cloud per il Club del 27

Ed eccoci con il nuovo appuntamento del Club del 27 che questo mese non poteva che dedicarsi alle uova con ricette del bellissimo libro "The Perfect Eggs" di Fisher e Park sono tutte strepitose e meritano d'essere gustate, potrete vederle tutte elencate nell'articolo "Ti Faccio N'Uovo" su Mtc 

Io ho preparato le Egg Cloud, che sono veramente una nuvola, ma prima di andare a curiosare tutte le altre proposte ammirate lo splendido banner creato dalla mitica Mai


Egg Cloud

4 uova 
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato 
½ cucchiaino di sale 
Pepe nero appena macinato 
Questo piatto semplice è delizioso da mangiare quanto è attraente da guardare, con tuorli interi cremosi e una nuvola di albumi cotti alla perfezione. 
Preriscaldare il forno a 190°. 
Separare i tuorli, stando attenti a non romperli dagli albumi. In una ciotolo pulita montate gli albumi a una consistenza abbastanza rigida, ma non eccessiva devono rimanere in forma. Aggiungere il parmigiano, il sale e il pepe appena macinato e con molta delicatezza amalgamare per non smontare gli albumi
In una teglia coperta con un foglio di carta forno mettere gli albumi montati a mucchietti (1 per tuorlo) separati fra loro, poi con il retro di un cucchiaio fare una piccola fossetta dove poi adageremo con delicatezza il tuorlo.
Trasferiri in forno e cuocere per circa 14-16 minuti per tuorli cremosi gli albumi saranno leggermente dorati, ma toglieteli dal forno dopo 8-10 minuti se li volete più morbidi. 

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lunedì 26 marzo 2018

Uova ripiene di ceci

Le uova ripiene sono molto sfiziose da gustare e fanno bella figura di se come antipasto nei giorni di festa, oggi il Calendario del Cibo italiano festeggia la Giornata Nazionale delle Uova ripiene.
L'uovo è simbolo di rinascita con le uova ripiene possiamo rallegrare la nostra tavola e saranno sempre apprezzatissimi.
Il tuorlo sodo spesso serve per altre preparazioni o non possiamo mangiarlo per problemi di salute, perchè rinunciare alle uova ripiene? 

Uova ripiene di ceci

1 vasetto di ceci
1 cucchiaio abbondante di maionese

un po' di prezzemolo
1 fetta di prosciutto
un po' d'olio
pepe appena macinato


Frullare in un mixer mezzo vasetto di ceci con gli altri ingredienti fino a creare una crema aggiungendo se serve un po' d'olio
Prendere gli albumi sodi svuotati dal tuorlo, giuà utilizzato per altre preparazioni e pulirli da eventuali residui di guscio
Con un cucchiaio prendere un po' di salsa ai ceci e riempire le cavità dell'albume, poi disporre su un piatto di portata, decorare con un cece.
Semplici e gustose servitele accompagnate con un piatto d'affetati. 
Se desideriamo prepararle come antipasto possiamo alternarle con altre farce tipiche come tonno e capperi o liberate la fantasia per sfiziosi abbinamenti

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domenica 25 marzo 2018

Dal caffè all'Afternoon Tea per Mtc71

Io e il te siamo ai poli opposti, difficilmente mi ricordo di proporre una tazza di te ai miei ospiti, ma il caffè con un dolcetto non manca mai. Quindi potrete capire come mi sono trovata spiazzata quando Valeria per Mtc71 ha proposto l’Afternoon Tea. 
Questa è la mia 70esima partecipazione e l’idea di saltare non mi ha nemmeno sfiorata per rispetto di Valeria, di Ale e tutte voi però mai come in questa sfida mi sono sentita inadeguata però il servizio da te non mancava faceva bella mostra di se nella vetrina di inizio ‘900 del soggiorno di casa e chissà come si sarà sentito sapendo che lo stavo osservando con occhi diversi e che questa volta sarebbe uscito dalla vetrina non solo per essere lavato, ma anche fotografato. 
Il primo grande problema è stato capire quale te usare che non fossero le banali bustine o gli infusi presenti a casa. Dovevo andare a cercarlo e farmi consigliare così una mattina sono andata da Tea House ed ho aspettato che aprisse come una delle fan più sfegatate ma era l’unica alternativa perché non è vicino al mio negozio ed abbiamo gli stessi orari. 
Dopo essermi scusata con la ragazza per essere lì prima dell’apertura ho esordito con un: 
“Dovrebbe consigliarmi un te per un afternoon tea, ma non me ne intendo 
La sua faccia era molto eloquente, avrà pensato che ero matta, comunque con molta gentilezza inizia a propormi dei te e io in tutta franchezza mi sentivo sempre più a disagio, poi un po’ alla volta le idee si schiarivano e ho scelto un te alla rosa e uno un po’ più intenso. 

Li ho assaggiati e devo ammettere che la mia prima scelta era perfetta per le preparazioni che avevo deciso di fare. 

Lo stesso giorno dell’annuncio della sfida andando a fare la spesa ho trovato delle spettacolari fragole, molto saporite nonostante la stagione appena iniziata, mi sono lasciata tentare e ho preparato una gustosa confettura di fragole al profumo di bergamotto. 

La confettura all’inizio doveva accompagnare degli scones, poi dovendo scegliere due categorie non volevo rinunciare a biscotti e torta ma la confettura di fragole? 
Ho cercato una torta che potesse avere la confettura come protagonista ma non la solita crostata. Ho scelto una frangipane, oggetto di una sfida mtc, perché oltre alla confettura richiamava il profumo di un biscotto che avrei servito 

Adesso che Afternoon tea è deciso non resta che prepararlo ed invitarvi a gustarlo. Per le regole di un buon te vi rimando al bellissimo post di Valeria. Due set per lo stesso tea

Dal caffè all’Afternoon tea 

English Rose Tè nero 
Lemon-bergamotto Meltaways 
Lunette viennesi 
Biscottini ai mirtilli disidratati 
Frangipane alla confettura di fragole al bergamotto 

Per servire servizio di te bianco 

English Rose 

E' una miscela delicata di Darjeeling con petali di rosa e di girasole, scorza d'arancia, pezzetti di vaniglia, impreziosita con aromi di frutta che ben si abbinano ai dolci serciti 

Preriscaldate la teiera versandovi un pó di acqua calda e lasciandola fino a farla diventare calda al tatto. Quindi buttate via l'acqua e aggiungere immediatamente il té sul fondo della vostra teiera e/o tazza, generalmente 1-2 cucchiaini per persona a seconda dei gusti. 

Mettere in tavola anche una teiera con acqua calda così uno potrà calibrare il proprio te, io ho messo anche una ciotolina con la miscela di te per qualcuno che desidera prepararsi da solo il te.


Lemon-bergamotto Meltaways 
Dalla ricetta dei Lemon meltaways di Martha Stewart, che amo particolarmente , ho sostituito la buccia del limone con quella del bergamotto che avevo essiccato, non avevo il succo per farli completamente al bergamotto ma la scorza è riuscita a dare un profumo altrettanto intenso 

per una ventina di pezzi 
85 g burro freddo 
20 g zucchero a velo 
buccia grattugiata di ½ bergamotto 
2 cucchiai succo di limone appena spremuto 
120 g di farina 
1 cucchiaio di maizena 
un pizzico di sale 

altro zucchero a velo, per la copertura 

Battere con le fruste elettriche il burro a pezzetti con lo zucchero a velo finché sarà gonfio e chiaro, per non meno di cinque minuti. Aggiungere la buccia di bergamotto, il succo di limone ed il sale. 
A parte mescolare la farina con la maizena ed unirla delicatamente all'impasto ed amalgamare finché il tutto sta insieme, non mescolare troppo.. 
L'impasto sarà molto morbido, ma non si deve aggiungere altra farina. Trasferirlo su della carta forno o pellicola e, aiutandosi con la carta, formare un rotolo del diametro di circa 4 cm. Mettere in frigorifero per minimo 2 ore. 
Quando sarà ben freddo, tagliare con una spatola i biscotti allo spessore di 1 cm, disporli su una placca leggermente distanziati e tenerli in frigorifero fino alla cottura 
Portate il forno a 180° e cuocere i biscotti per 13 minuti, dovranno rimanere chiari e solo leggermente dorati sui bordi. 
Sfornarli e tenerli per 10 minuti a temperatura ambiente, dopodiché come suggerisce Martha mettere un po’ di zucchero a velo in un sacchetto da freezer e inserire i biscotti e scuotendo delicatamente il sacchetto ricoprirli completamente di zucchero a velo, metodo pratico ed affidabile 


Lunette Viennesi 

Ho scelto le lunette perché è un biscotto dal profumo della mandorla non spellata e particolarmente friabile, che come lo metti in bocca si scioglie e sprigiona la sua bontà adatto da gustare con una buona tazza di tea 

per circa 25 pezzi
75 g farina
1 cucchiai di zucchero
65 g burro tagliato a pezzetti
30 g mandorle non pelate tritate fini
1/2 tuorlo 
zucchero semolato per spolverizzare

Setacciare la farina in una ciotola media, unire lo zucchero e il burro. Con la punta delle dita mescolate gli ingredienti fino ad ottenere un aspetto sabbioso cercando di non riscaldare il burro. A questo punto unire le mandorle tritate e il tuorlo e lavorare sempre a mano fino a quando l'impasto rimane bene unito. Mettere a riposare in frigorifero per 30 minuti. 
Poi prendere la pasta e dividerla in 25 porzioni circa e con ognuna fare un piccolo cilindro, che verrà poi incurveremo leggermente a mezzaluna e metterli sulla placca del forno, preferibilmente trasferirli per 10 minuti in frigorifero prima d’infornarli a 160° per 15 minuti circa o fino a quando saranno leggermente dorati. 
Sfornarli, lasciarli raffreddare qualche minuti senza toccarle sono fragilissime e poi passarle con delicatezza nello zucchero semolato per spolverizzarle


Cookies ai mirtilli disidratati
dai biscottini di Morena

Dosi per circa 20 pezzi

40 g di zucchero semolato
40 g di zucchero di canna
60 g di burro morbido
105 g di farina
1 cucchiaino di lievito in polvere
½ uovo
80 gr di Mirtilli disidratati

Lavorare il burro fino a renderlo spumoso, poi aggiungere gli zuccheri e continuare a mescolare meglio con una frusta o in un impastatore quando sarà bello montato aggiungere il mezzo uovo. Aggiungere poi la farina ben setacciata con il lievito, tutta assieme e mescolare con un mestolo di legno, poi aggiungere i mirtilli leggermente spezzettati ed amalgamare. Trasferire l’impasto in frigorifero per rassodare. Con l’impasto freddo formare delle palline di 3cm circa di diametro, metterle sulla placca del forno leggermente distanziate quindi infornare a 190° per circa 15 minuti, però gli ultimi minuti guardateli non devono scurire troppo. Sfornarli e farli raffreddare prima di toccarli perché sono fragili e si romperebbero. 

Confettura fragole al bergamotto 

900 g di fragole 
500 g di zucchero 
Succo di mezzo bergamotto e scorza 

Riscaldare le fragole con il succo di bergamotto in una padella a fuoco basso per alcuni minuti per ammorbidirle, poi aggiungere lo zucchero e mescolare fino a quando è sciolto 
Aumentare la fiamma e far bollire per una decina di minuti, poi versare un po’ di confettura su un piattino freddo e vedere se la confettura è pronta eventualmente continuare la cottura. Quando la confettura è pronta spegnere, eliminare la schiuma superficiale se presente, attendere un paio di minuti quindi invasare in vasetti sterilizzati. 


Frangipane 
alla confettura di fragole al bergamotto
Pasta brisèè (di M.Roux) 

250 g farina 
150 g burro a pezzetti ammorbidito 
1 cucchiaino sale 
1 pizzico zucchero 
1 uovo 
1 cucchiaio latte freddo 

Crema frangipane 

100 g di farina di mandorle 
100 g di burro appena ammorbidito 
100 g di zucchero semolato 
1 uovo 
30 g di fecola di patate 

300 g circa di confettura di fragole al bergamotto 

Pasta briseè 
Iniziare ad impastare sul piano di lavoro la farina, il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, lavorare delicatamente l’impasto fino ad una consistenza grumosa. Aggiungere il latte lavorarlo ancora un attimo e si noterà che l’impasto comincerà a stare assieme, amalgamarlo ancora un po’ e appena diventa liscio formare una palla, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigo a riposare per almeno 30 minuti 
Dopo il riposo stendere la pasta con il mattarello e foderare la tortiera, bucherellare il fondo e poi prima di cuocerla mettere la tortiera con la brisee ancora 20 minuti in frigo. 
Cuocere la base in bianco quindi coprirla con della carta forno e mettere i pesi per la cottura o uno strato di fagioli. 
Cuocerla a 180° per 10 minuti, togliere i pesi e cuocerla ancora per 5 minuti. 
Mentre la base cuoce preparare la crema. 

Crema frangipane 
Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungervi l'uovo leggermente sbattuto sempre lavorando con lo sbattitore, incorporare la farina di mandorle poco per volta e la fecola continuando a montare. 

Quando la nostra briseè sarà cotta toglierla dal forno, coprire il fondo con la confettura di fragole al bergamotto, quindi con attenzione coprirla con la crema frangipane e livellare bene. 
Infornare a 180° per circa 20-25 minuti, quindi sfornare e far raffreddare, spolverarla di zucchero a velo.

Ringrazio Valeria per avermi fatto conoscere Afternoon tea e Ale, 
questa è la mia partecipazione a Mtc71





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sabato 24 marzo 2018

Pastiera napoletana classica

La pastiera nasce, secondo un antica leggenda, quando una volta le mogli dei pescatori lasciarono sulla spiaggia delle ceste con ricotta, frutta candita, grano uova e fiori d'arancio come offerte per il "mare", affinchè questo lasciasse tornare i loro mariti sani e salvi a terra. Una volta tornate in spiaggia per accogliere i loro mariti notarono che durante la notte il moto ondoso aveva riconsegnato, insieme agli uomini, anche le loro ceste con all'interno una torta: la Pastiera.

Sicuramenmte è una leggenda ma oggi è uno dei dolci più tradizionali pasquali di Napoli e oggi nel Calendario del Cibo italianno si festeggia la Giornata Nazionale della Pastiera.
Celebra il ritorno della primavera con la ricotta, l'augurio di ricchezza e fecondità con il grano ed è simbolo di vita con le uova.
Io non l'avevo mai fatta e ho chiesto ad Anna quale potevo fare. Lei mi ha regalato la sua oltre ad infiniti consigli, è favolosa e vi consiglio non giudicatela senza gustarla

Pastiera napoletana di Anna

pasta frolla per pastiere di Francesca
1 kg. di farina
6 uova (5 tuorli e 1 intero)
300 g. di zucchero
500 g. di burro
1/2 bacca di vaniglia
la scorza grattugiata di un limone
1 guscio d’uovo di latte
un pizzico di sale

In un impastatrice amalgamare velocemente il burro freddo a pezzetti con la farina fino ad ottenere uno sfarinato, unire lo zucchero, l’uovo, i tuorli e il sale, azionare ancora l'impastatrice per pochi secondi giusto il tempo di compattare il tutto aggiungendo, se necessario, a filo circa un guscio d’uovo di latte freddo, si otterrà un impasto compatto ma ancora bricioloso. Avvolgere la pasta frolla in una pellicola di plastica e far riposare in frigo per circa un’ora finché non si sarà rassodata.

ripieno
1 lattina di grano per pastiere da 420 g.
100 g di latte
30 g di burro
la buccia grattugiata di un limone
700 g di ricotta vaccina ben scolata
600 g di zucchero
5 uova intere e 2 tuorli
!/2 bacca di vaniglia
2 fialette di millefiori
un pizzico di cannella
la buccia grattugiata di mezzo limone
150 – 200 g di frutta candita intera

Versare in un tegame 100g. di latte, 30g. di burro, il contenuto della lattina di grano e la buccia grattugiata del limone. Cuocere a fuoco moderato per circa 10 minuti mescolando. Si otterrà una crema. Raffreddare. Montare (con lo sbattitore elettrico) la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere un impasto molto omogeneo e fine. Unire sempre montando le uova, una alla volta, la vanillina, il contenuto delle fialette di millefiori, un pizzico di cannella e la scorza grattugiata di limone. Lavorare bene. Solo alla fine unire la crema di grano e i canditi precedentemente ridotti a pezzettini amalgamare ancora per un minuto.
Stendere la frolla, con essa foderare 3 teglie da pastiera (2 da 24 cm e 1 da 20 cm di diametro inferiore, o 2 da 28 cm) precedentemente imburrate, versarvi il ripieno facendo attenzione a non raggiungere il bordo della teglia (occorre fermarsi circa un dito sotto al bordo), decorare con striscioline di pasta frolla formando il classico motivo decorativo. Cuocere in forno statico a 180° per circa un’ora avendo cura di ruotare le teglie a metà cottura, coprire con alluminio se le pastiere dovessero scurirsi troppo.
Sfornare e lasciare raffreddare. La pastiera come è noto avrebbe bisogno di 3 giorni di riposo per permettere ai suoi aromi di amalgamarsi e fondersi in un’unica fragranza, avrebbe.... nella mia cucina di solito almeno una non riposa, semplicemente raffredda.
Ovviamente residuerà della pasta frolla (è preferibile non dimezzare la dose) che potrà essere congelata ed utilizzata in seguito come ottima base per crostate.


Io ho fatto tre pastiere una da 26 cm, una da 20 cm e una da 16 cm.
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giovedì 15 marzo 2018

AVANZI TUTTA 3! Finocchio alla riscossa

Per "Avanzi Tutta 3" la rubrica mensile di MAG about FOOD, questo mese abbiamo pensato alla rinascita di quei prodotti che generalmente sono destinati ad essere buttati. Si avete capito bene certo sono scarti ma perchè non farli rivere in piatti che diano loro dignità.
E' stato molto intrigante riuscire a creare pensare a dei piatti che potessero rendere protagonisti qualche cosa che volevamo buttare.
Io ho pensato agli scarti delle verdure e principalmente del finocchio, ma tantissime altre solo le proposte e tutte golosissime, le potrete vedere qui

il mio è questo


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mercoledì 14 marzo 2018

Zuppa di Trippa, patate e pancetta di L.Romanelli

La cucina italiana è talmente ricca che spesso ci sono preparazioni che non facciamo spesso o che ci sono proprio sconosciute per questo è molto importante il progetto del Calendario del Cibo italiano che ci permette di conoscere la nostra ricchezza, oggi è la Giornata Nazionale della Trippa


Per questa giornata si è pensato di intervistare Leonardo Romanelli che sul Quinto quarto e specificatamente sulle frattaglie ha scritto un libro

Abbiamo anche pensato di replicare alcune sue ricette

Io ho scelto una zuppa che ho trovato molto gustosa e assomiglia molto alle trippe alla trentina, ma l'aggiunta della pancetta e del peperoncino la rende molto intrigante

Zuppa di Trippa, patate e pancetta

500 g di trippa di vitello
1 cipolla bianca
1 carota
1 costa di sedano, 1 spicchio d’aglio
Un mazzetto di prezzemolo
1 peperoncino
150 g di pancetta
300 g di patate
1 ½ l di brodo di carne
1 dl di olio extravergine d’oliva 

Tritare finemente la carota, il sedano e la cipolla e farli rosolare in una casseruola con l’olio, salando e pepando in abbondanza. Unire poi l’aglio schiacciato ed il peperoncino e portare a completa rosolatura. 

Aggiungere la trippa tagliata a listarelle, farla insaporire qualche minuto, quindi bagnare con un po’ di vino bianco. Appena la parte alcolica è evaporata, unire la pancetta e le patate tagliate a cubetti, far insaporire ancora, quindi aggiungere il brodo ben caldo.

Portare a cottura, unendo alla fine il prezzemolo tritato. Si può servire con delle fette di pane tostato.

Nota
Nella ricetta Romanelli non lo specifica, ma la zuppa con la trippa è molto più gustosa se lasciata riposare io preferisco cuocerla la sera prima per permettere a tutti i sapori di amalgamarsi creando un giusto equilibrio


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mercoledì 7 marzo 2018

Tortano ai profumi trentini per il Calendario del Cibo italiano

Pasqua si sta avvicinando e con Il Calendario del Cibo italiano iniziamo a scoprire le preparazione tipiche, oggi è la Giornata Nazionale del Tortano tipico pane farcito napoletano
Partendo da una ricetta base ho pensato di aggiungere i profumi trentini


Tortano ai profumi trentini
con ricetta base di "La cucina napoletana" di Jeanne Carola Francesconi, 
Impasto 
400 g di farina 
100 g di strutto 
5 g di lievito di birra fresco 
50 g di Trentingrana grattugiato 

Ripieno 
60 g formaggio Adamello 
100 g puzzone Moena 
60 g caciottina fresca 
100 g guanciale 
Senape 
Pepe 

Nota: io ho usato poco lievito perché volevo far maturare l’impasto in frigorifero, se si desidera una lievitazione più veloce bisogna come minimo raddoppiare il lievito 

Sciogliere il lievito in un po’ d’acqua a temperatura ambiente, poi impastarlo con un po’ di farina, fare un panetto e farlo lievitare per circa mezz’ora. 
Mettere in una ciotola o sulla spianatoia l’altra farina, mettere al centro lo strutto , il sale, il pepe e il parmigiano e il panetto lievitato, mescolare il tutto aiutandosi con l’acqua tiepida fino ad ottenere un panetto morbido che dovrà essere lavorato con forza per una decina di minuti. Poi mettere l’impasto in una ciotola coperta a lievitare per un ora, poi trasferire l’impasto in frigorifero e far maturare l’impasto per 24 ore. 
Trascorso il tempo della maturazione, portare il panetto a temperatura ambiente e lasciare lievitare per alcune ore prima di farcire. 
Mentre l’impasto lievita fuori dal frigorifero preparare il ripieno tagliando tutto a cubetti. 
Prendere l’impasto sgonfiarlo e stenderlo allo spessore di un centimetro. 
Spennellare la superficie dell’impasto con un velo di senape, poi distribuire uniformemente i formaggio ed il guanciale, aggiungere un po’ di pepe appena macinato e il grana grattugiato. Arrotolare la pasta in un rotolo stretto. 
Ungere lo stampo con un po’ di strutto e poi disporre il rotolo a ciambella unendo bene le estremità. Coprire e mettere a lievitare. Quando il tortano sarà lievitato, per me dopo circa 5 ore infornare a 180° per circa 1 ora.
Far raffreddare e gustare

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martedì 27 febbraio 2018

BANANA–CHOCOLATE CHIP WACKY CAKE per il CLUB del 27

Il Club del 27 è un gruppo di amiche con la stessa gioia e passione di cucinare e condividere le ricette, ma ancor prima si condividono dubbi o consigli, poi tutte assieme si pubblica lo stesso giorno. Sicuramente non ci conosciamo  tutte personalmente, ma questo per noi non è un  problema, oggi purtroppo a pubblicare con noi non ci sarà  Barbara Pivetta che è stata strappata nel sonno alla sua famiglia,  ai suoi cari tutti i nostri pensieri e pensiamo che questa carrellata di ricette sia il miglior modo per ricordarla

Anche a febbraio abbiamo preso in esame un libro da dove abbiamo scelto le ricette da preparare e come sempre è stimolante scoprirle. Diverse erano le scelte tra dolci e salate ma tutte avrebbero meritato d'essere replicate.

Il libro scelto è stato "Wonder Pot", preparazioni da fare e servire nelle proprie pentole, pirofile che danno alle pietanze un aspetto molto conviviale, quelle provate da noi le potrete vedere seguendoci nell'articolo di Mtc del "CLUB DEL 27

Questa torta è molto intrigante si mescola direttamente nella terrina di cottura in un paio di minuti, lascio le misure in tazze come ricetta originale più pratiche e per la conversione ci sono tanti siti con cui farlo 

BANANA–CHOCOLATE CHIP WACKY CAKE
Torta banane e cioccolato
per me teglia da 20x20

1½ tazze di farina per torte
¾ tazza di zucchero di canna
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
¼ cucchiaino di Sale 
6 cucchiai di Burro 
⅔ tazza di banane mature schiacciate (2 medie)
¼ tazza di latte 
1 cucchiaio d'aceto
½ tazza di pezzi di cioccolato al latte a pezzetti (io fondente)
⅓ tazza di noci miste 

Preriscaldare il forno a 180°
Mescola i primi quattro ingredienti 
In una pirofila da forno o tortiera in ceramica non troppo profonda sciogliere il burro a fuoco medio-basso. Spegnere e togliere dal gas.
Mescola le banane, il latte e l'aceto solo fino a quando sono amalgamate poi aggiungerle nella pirofila con il burro e mescolare bene anche sui bordi. Aggiungere il mix di farina e zucchero mescolare per amalgamare bene.
Cospargere la superficie con il cioccolato e le noci.

Infornare e cuocere per circa 30-35 minuti facendo la prova dello stuzzicadenti (deve uscire pulito) prima di spegnere il forno, se lo stuzzicadenti è ancora troppo umido aumentare di un paio di minuti la cottura.
Sfornare e raffreddare nella padella, poi servire e gustare.
Interessante trovare anche le ricette con le caratteristiche del prodotto fino
Dati porzione 351 cal., 13 g di grassi (8 g di grassi satel- lati), 24 mg di col., 309 mg di sodio, 55 g di carboidrati, 1 g di fibre, 32 g di zuccheri, 4 g di pro.

Questo il mio contributo per il Club del 27 coronato 
dal meraviglioso banner della mitica Mai



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sabato 24 febbraio 2018

Rosa di Persico per MTC70

Preparare i cibi anche nelle loro lavorazioni base mi ha sempre affascinato, non è certo un segreto che una volta tornai da Firenze con 5 kg di pancetta con cotenna per marinarla e seccarla, ma allora non conoscevo i segreti dell'affumicazione, successivamente ci provai ma con il fuoco e mi ero sempre riproposta di approfondire la lavorazio

L'occasione giusta ce l'ha regalata Greta, che ha vinto la sfida alcolica, con la sfida MTC 70
Greta ci ha introdotto all'affumicatura spiegandoci ogni passaggio che vi consiglio di leggere qui lo spiega con estrema precisione, un affumicatura che si può fare con una normale pentola casalinga senza particolari accessori.
Una sfida che mi è piaciuta moltissimo e una tecnica che continuerò a sperimentare, questo mese il tempo è stato tiranno e sono riuscita solo a fare questa proposta, semplice ma che io e sopratutto in casa hanno apprezzato. Grazie Greta

Rosa di Persico su cialda di riso
Filetto persico

Marinatura
200 gr di sale grosso
150 gr di zucchero di canna
1 rametto di rosmarino
Timo limone
Pepe macinato al momento
latte

Affumicatura (Dry smoking)
Chips di legno di castagno
Rosmarino qualche ciuffo
Qualche rametto di timo limone
Alcune foglioline di maggiorana 
Buccia di bergamotto
1 cucchiaio di riso venere

Prendere un filetto di persico che avremmo abbattuto in freezer per almeno 96 ore, regolare i bordi eliminando i pezzi troppo sottili.
In una ciotola mettere tutti gli ingredienti della marinata e amalgamarli poi massaggiare il filetto di persico che metteremo in un contenitore coperto da tutta la marinata secca, coprire e mettere in frigo per 4-5 ore. Trascorso il tempo della marinatura lavare il filetto e tamponarlo con della carta forno e metterlo in un contenitore con del latte, quel tanto che basta a coprirlo e metterlo in frigo per un ora, si otterrà un filetto ben equilibrato nei sapori, poi toglierlo dal latte e tamponarlo e lasciarlo in frigo fino ad affumicatura.

Per affumicare il filetto mettere tutte le chips in un cestino di carta stagnola e riempirlo con le chips di legno di castagno, il riso e le erbe aromatiche, e metterlo sul fondo di una pentola dove possa entrare il cestino che usiamo per l’affumicatura. Accendere il fuoco a fiamma alta e aspettare che inizio a formarsi il filo di fumo, quindi coprire con il coperchio ed aspettare che la pentola si riempia di fumo, spegnere il fuoco quindi aprire velocemente e inserire il cestello con il filetto da affumicare, coprire e far affumicare per circa 30 minuti, poi ho ripetuto l’affumicatura per ancora 10 minuti.
Affumicato il filetto coprirlo con pellicola e metterlo in frigo fino al giorno dopo per permettere all’affumicatura di stabilizzarsi.
Sfoglia o chips di riso
Mezzo bicchiere di riso venere
1 bicchiere d’acqua fredda (il doppio del riso)
1 pizzico di sale
Semi di sesamo
Buccia di bergamotto disidratata e tritata

Cuocere il riso, con il doppio del suo volume d’acqua, per 10 minuti poi spegnere coprire e lasciare raffreddare senza scolare, il riso continuerà a cuocere lentamente assorbendo tutta l’acqua.
Quando il riso sarà freddo e cotto trasferirlo in un frullatore con 4-5 cucchiai d’acqua fredda e frullare fino ad ottenere una consistenza cremosa.
Preriscaldare il forno a 180°. Stendere la crema ottenuta in un sottile velo di circa 2mm su della carta forno a su un tappetino di silicone. Cospargere con il sesamo, la buccia tritata di bergamotto e un pizzico di sale.
Infornare e cuocere per circa 20 minuti o fino a quando la nostra chips sarà asciutta. Spegnere il forno e far raffreddare

Insalata mista
1 finocchio
rapanelli
1 mela Pink lady
capperi
succo bergamotto

Chips legno di castagno
timo limone
riso venere
rosmarino

Preparare il finocchio per una leggera affumicatura, togliere le foglie esterne e aprire il cuore e staccare le varie “foglie” di finocchio e metterle ben distribuite nel cestino. Mettere anche un po’ di carta forno con dentro un cucchiaio di capperi scolati e tamponati.
Per affumicare il finocchio mettere tutte le chips in un cestino di carta stagnola e riempirlo con le chips di legno di castagno, il riso e le erbe aromatiche, e metterlo sul fondo di una pentola dove possa entrare il cestino che usiamo per l’affumicatura. Accendere il fuoco a fiamma alta e aspettare che inizio a formarsi il filo di fumo, quindi coprire con il coperchio ed aspettare che la pentola si riempia di fumo, spegnere il fuoco quindi aprire velocemente e inserire il cestello con il finocchio e i capperi, coprire sigillare con pellicola e far affumicare per circa 30 minuti. Io poi ho lasciato il finocchio nella pentola ancora un ora.

Togliere i capperi dal cestello e metterli allargati su della carta forno o su un piatto, aggiungere anche i ciuffi verdi del finocchio e mettere vicino ad una stufa per far seccare bene.
Tagliare i rapanelli a fettine sottilissime con una mandolina, poi metterli in una ciotola d’acqua fredda e mettere per circa un’ora in frigorifero.
Tagliare la mela pink lady a fettine sottilissime e metterle in una ciotola con il succo di bergamotto.
Tagliare i finocchi affumicati a fettine sottilissime con la mandolina e metterli in una ciotola
Composizione

Sul piano del piatto disporre in cerchio sormontandole le fettine di mela.
Ai finocchi aggiungere le fettine di rapanello ben scolate, poi condire con il succo di bergamotto dove erano immerse le mele. Mescolare per amalgamare e poi mettere al centro del cerchio di mele.
Prendere una chips di riso ed appoggiarla con delicatezza sull'insalata di finocchi e rapanelli
Togliere dal frigorifero il filetto affumicato di persico e con un coltello molto affilato tagliare delle fette sottilissime che poi attorciglieremo su se stesse fino a formare una rosa da mettere nel centro della cialda di riso.
Prendere i capperi affumicati ed essiccati, i ciuffi di finocchio essiccati e frullarli assieme fino a creare una polvere saporita. Spargere la polvere sulla rosa di persico
Servire e gustare

Questa la mia proposta per MTC70


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giovedì 22 febbraio 2018

AVANZI TUTTA 2! per MAG about FOOD

La rubrica mensile di MAG about FOOD inaugurata lo scorso mese per cercare di utilizzare al meglio gli avanzi o per fare piatto ricco con ingredienti poveri è al suo secondo appuntamento 
E' molto stimolante riuscire a creare piatti ricchi con pochi ingredienti o con ingredienti che abbiamo sempre in casa

Per "Avanzi Tutta 2" ci sono tantissime proposte golose che potete vedere qui

il mio è questo 

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giovedì 15 febbraio 2018

Pizzoccheri per il Calendario del Cibo italiano

Oggi è la Giornata Nazionale dei Pizzoccheri nel Calendario del Cibo italiano, un piatto povero ma ricchissimo di gusto. Una preparazione che per vari motivi non avevo mai fatto, ma oggi dopo aver letto il bellissimo articolo di Bruna, non ho resistito ho dovuto prepararli subito. Ho adattato la ricetta agli ingredienti disponibili in casa

Pizzoccheri 
(da ricetta dei pizzoccheri di Teglio)

Ingredienti (dosi per 2 persone)
200 gr di farina di grano saraceno
50 gr di farina bianca
100 gr di burro
125 gr di Puzzone (al posto del Casera)
75 gr di Trentingrana grattugiato
100 gr di verze
125 gr di patate
uno spicchio di aglio, pepe
Mescolare le due farine, impastarle con acqua e lavorare per circa 5 minuti.
Con il mattarello tirare la sfoglia fino ad uno spessore di 2-3 millimetri dalla quale si ricavano delle fasce di 7-8 centimetri. Sovrapporre le fasce e tagliarle nel senso della larghezza, ottenendo delle tagliatelle larghe circa 5 millimetri.

Cuocere le verdure in acqua salata, le verze a piccoli pezzi e le patate a tocchetti, unire i pizzoccheri dopo 5 minuti (le patate sono sempre presenti, mentre le verze possono essere sostituite, a secondo delle stagioni, con coste o fagiolini).
Dopo una decina di minuti raccogliere i pizzoccheri con la schiumarola e versarne una parte in una teglia ben calda, cospargere con formaggio di grana grattugiato e Valtellina Casera Dop a dadini, proseguire alternando pizzoccheri e formaggio.
Friggere il burro con l’aglio lasciandolo colorire per bene, prima di versarlo sui pizzoccheri.
Senza mescolare servire i pizzoccheri bollenti con una spruzzata di pepe.
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martedì 13 febbraio 2018

SCHNÜBLÄTZ – FRITTELLE SVIZZERE per Magaboutfood

Martedì grasso, ultimo giorno di Carnevale e per MagAboutFood abbiamo fatto un giro per conoscere le ricette dolci carnevalesche più famose del mondo. I dolci a carnevale sono prevalentemente fritti e anche quelle che sono state scelte rispecchiamo questa caratteristica.
Le Schnüblätz o Fasnachtsküchlein , sono le frittelle svizzere tipiche del Carnevale devono il loro nome all’usanza di stenderli sottilmente modellandoli sopra il ginocchio piegato Sono leggeri e fragranti biscotti il loro diametro minimo è di 12cm 
Se si possiede una padella per fritti molto larga si possono anche stendere fino a 18 cm di diametro e quando si tuffano nell'olio con il manico di un mestolo si schiaccia al centro e si fa roteare la frittella che assumerà l'aspetto di un pizzo, poi si gira e si fa cuocere dall'altro lato

Sono delle frittelle molto fragranti e queste che ho preparato sono da 12 cm, sono molto fragranti 


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domenica 11 febbraio 2018

Putizza con uvetta, fichi, noci e marmellata agrumi

Un contest sulla putizza, di cui Roberto Zottar in un bellissimo articolo per il Calendario del Cibo italiano ci ha raccontato le origini di questo particolare dolce,
Oggi potrete ammirare tutte le putizze o gubane che partecipano al contest



Putizza con uvetta, fichi, noci e marmellata agrumi  


Impasto
3 tuorli
500 gr di farina (proteine 13%)
250 gr di latte 
140 gr di zucchero 
100 gr di burro 
15 gr di lievito di birra fresco (raddoppiare per lievitazione più veloce) 

ripieno
250 gr marmellata agrumi (mandarini, lime, limone)
90 gr uvetta
120 gr fichi secchi
80 gr noci tritate
1 bicchierino di grappa ai marroni

Sciogliere il lievito nel latte a temperatura ambiente, poi incominciare a aggiungerlo alla farina dove avremmo mescolato lo zucchero, poi aggiungere un po' alla volta i tuorli, impastare molto bene e verso la fine aggiungere il burro a temperatura ambiente. Dovremmo avere un bel impasto lavorato ma non stressarlo troppo. E un impasto abbastanza morbido, se avete un impastatrice possiamo utilizzarla facendo attenzione ad incorporare il burro alla fine.
Trasferire in una ciotola, coprire e far lievitare fino al raddoppio

Intanto preparate il ripieno mettendo l'uvetta, i fichi tagliati e le noci tritate a bagno con un po' di grappa. 
Quando la pasta è raddoppiata stenderla con il mattarello dello spessore di mezzo centimetro circa.
Spalmare uno strato sottile di marmellata che sia uniforme su tutta la pasta e poi aggiungere il ripieno di frutta secca. 
Arrotolare e chiudere molto bene, pizzicando i lembi di pasta fino a quando la giuntura si nota pochissimo
Con il rotolo arrotolarlo a chiocciola, poi metterlo nello stampo o ciuderlo in un cerchio che lo sostenga, coprire e far far lievitare fino a quasi il raddoppio.
A lievitazione avvenuto spenellare con un po' di latte e infornare a 160°C per 40 minuti, gli ultimi 10 minuti ho coperto con della carta stagnola per evitare scurisse troppo. 
Considerazioni culinarie 
Note:
Io ho usato meno lievito perchè la prima lievitazione sapevo che sarebbe stata molto lunga (circa 4 ore). Per una lievitazione più breve aumentare il lievito
Attenzione a non lavorare troppo la pasta.

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