martedì 27 novembre 2018

White Christmas per il Club del 27

Ed eccoci con un nuovo appuntamento del Club del 27, un appuntamento un po' speciale perchè abbiamo pensato di regalarvi tanti piccoli dolcetti che possono essere dei simpatici segnaposto ma anche dei deliziosi regalini per il vostro Calendario dell'Avvento
Seguiteci e sarete deliziati da 25 deliziosi dolcetti

e naturalmente non poteva mancare lo splendido banner della mitica Mai 


WHITE CHRISTMAS

Non assaggiatelo mentre lo tagliate potreste rimanere senza

dosi per una teglia da 20x30 (32 pezzi) 

500 g di cioccolato bianco, tritato grossolanamente
35 g di riso soffiato
160 g di uva sultanina
140 g noci di Macadamia tostate, tritato grossolanamente
160 g di albicocche secche tagliate a pezzetti
130 g mirtilli rossi disidratati
105g di pistacchio tostato
1 cucchiaino di cardamomo macinato
Ungete la teglia rettangolare e poi foderatela con della carta forno, sia base che lati lasciandola leggermente sbordare, per poterlo poi estrarre comodamente.
In una ciotola riunite tutti gli ingredienti ad eccezione del cioccolato e mescolate per distribuirli bene
Fondete il cioccolato in una ciotola di vetro o acciaio sopra una grande casseruola di acqua bollente, evitando che l’acqua tocchi la ciotola. Appena sciolto togliete dal fuoco e aggiungete rapidamente gli altri ingredienti. 
Trasferite immediatamente nella teglia foderata e aiutandovi con una spatola cercate di distribuire il composto uniformante schiacciandolo leggermente per compattarlo. Mettete in frigorifero per almeno 2 ore o una notte. Tagliate in 32 pezzi e servite o impacchettate e usate per dono del Calendario dell’Avvento o con un fiocchettino rosso potrebbe diventare un simpatico segnaposto
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domenica 25 novembre 2018

Vermicelli con pomodori verdi e porcini per Mtc S COOL

Come avete visto nel precedente post la seconda lezione della MTC S - Cool è sulla pasta, dopo aver affrontato il primo compito con la Cacio e Pepe, la seconda parte consisteva in una prova creativa, da fare rispettando rigorosamente le regole della mantecatura.

Alla parola fantasia sapete benissimo che io vado in crisi, sono una istintiva, guardo quello che ho a disposizione e creo un piatto ma pensare ad un piatto da zero e che sia fantasioso è un altro discorso.
Ed è proprio l'orto di questa strana stagione che mi è venuto incontro e mi ha suggerito l'idea. Io amo particolarmente condire la pasta con sughi veloci di pomodorini. In estate come arriv a casa prima di salire passo nell'orto raccolgo qualche pomodoro e preparo la pasta. 
In questo strano novembre abbiamo raccolto gli ultimi pomodori maturi e verdi. Il pomodoro verde mescolato con uno un po'più maturo regala un gusto molto particolare assomiglia lontamnamente ad uno peperonata, ha bisogno di un attimo più d'attenzione nel prepararlo ma è una delizia che si può gustare in un breve periodo dell'anno. 
Prima di presentarvi la mia pasta, vi riporto la splendida lezione sulla mantecatura di Greta. Come le ho già detto mi sono ritrovata a guardare le foto di pasta cercando tracce di mantecatura perchè credetimi in un piatto di pasta fa veramente la differenza non sottovalutatela.
"Partiamo proprio dalla base e quindi dalla pasta. Bollitela in abbondante acqua salata e scolatela molto al dente che vuol dire 4/5 minuti prima che sia cotta alla perfezione.Cercate di scolare la pasta con un ragno o con un mestolo forato nel caso di pasta corta, con le pinze in caso di pasta lunga, direttamente nella padella, senza spostarvi dai fornelli. Il fuoco delle essere allegro, cioè medio alto. A questo punto, aiutati dall’umidità del sugo e dall’acqua che la pasta così scolata avrà trattenuto, si comincia! No panic e non abbassate mai la fiamma!Le tecniche sono due, che io alterno sempre: la prima è una rotazione della padella in senso antiorario ( orario per i mancini ) senza staccarla dal fornello. Posizionare le pinze ( o il forchettone ) al centro della padella e cominciate a far roteare la padella in modo che la pasta contenuta giri intorno al perno centrale. Controllate l’umidità per i primi tre minuti, la pasta non deve galleggiare nel liquido, ma neanche asciugarsi troppo. Vedrete che a questo punto amido acqua e grasso si staranno già emulsionando dando vita ad una cremina fantastica.Siamo quasi al momento del salto, indispensabile alla fine del processo per legare condimento e pasta. Solo un minuto prima della fine della cottura (assaggiate sempre! ) regolate il condimento, aggiungete se serve un filo d’olio a crudo, mezzo mestolo d’acqua, quindi inclinate la padella in avanti e con un movimento rotatorio del polso dal basso verso l’alto fate saltare la pasta in padella facendo leva sul bordo. Attenzione alla forza che imprimerete durante il movimento perché la pasta torna indietro!Se non siete a vostro agio con il salto c’è un trucchetto per farlo senza alzare la padella dal fornello, spingete la pasta verso la testa della padella, quindi con un movimento secco, deciso all’indietro fatela riavvolgere su se stessa. Il risultato è lo stesso, farete solo più rumore nel caso di fornello a gas, un sacco di beep con il fornello a induzione
Pasta senza glutine? nessun problema! le tecniche sono le stesse, anzi: in fase di salto finale, vi aiuterà moltissimo quel filino di olio a crudo che menzionavo più su, proprio perchè saltando la pasta con acqua e grasso si creerà l’emulsione che legherà insieme pasta e sugo.
Attenzione alla cottura del pesce! qualsiasi pesce abbiate deciso di utilizzare (compresi molluschi e conchiglie),inseritelo nella padella con la pasta solo a fuoco spento! Sempre fuori dal fuoco, saltate ancora per qualche secondo e servite"

VERMICELLI CON POMODORI VERDI E PORCINI

per 2 persone 

200 g di vermicelli trafilati al bronzo Garofalo
3 pomodori abbastanza rossi*
4 pomodori verdi*
funghi porcini freschi congelati a fette**
10 g di burro
olio extravergine del garda 
origano
prezzemolo tritato fresco
1 cucchiaino di zucchero (se serve)
sale, pepe

* I pomodori essendo gli ultimi dell'orto non sono grandissimi quindi la dose non può essere precisa. Anche quelli rossi non sono maturissimi 
** i funghi porcini sono del proprio raccolto estivo, congelati scottati a fette. Ho scelto di abbinare i porcini perchè regalano una senzazione di dolcezza che ben si armonizza con i pomodori verdi  
Prendere dei pomodori verdi e alcuni più maturi e tagliarli a cubettini molto piccoli poi metterli in una padella larga dove avremmo riscaldato un filo d'olio. Fateli andare a fuoco vivace perchè essendo verdi hanno bisogno che gli zuccheri si possano quasi caramellare. In questa fase bisogna mescolarli frequentemente per cuocerli uniformemente, quando dopo qualche minuto iniziano a cuocere se vi accorgete che qualche pezzetto è troppo grande schiacchiatelo leggermente con una forchetta
Aggiungete un cucchiaino di zucchero se vi sembra che i pomodori siano troppo verdi, aggiungete anche dell'origano fresco. Quando i pomodori sono quasi cotti aggiungete i porcini, il burro e continuate la cottura per 5-6 minuti
Nel frattempo cuocete i vermicelli in abbondante acqua bollente. Quando mancano 4 minuti al termine della cottura con l'aiuto di una pinza toglietela dall'acqua e mettetela nella padella del sugo di pomodori e porcini. Aggiungete un po' della sua acqua di cottura ed iniziate a mantecare come descritto nella lezione di Greta. Moterete che inizierà a formarsi l'emulsione, aggiungete un po' di prezzemolo appena tritato e continuate la mantecatura, se serve aggiungete dell'altra acqua di cottura, (attenzione la pasta non deve navigare nell'acqua). Appena la cottura della pasta è al dente e il condimento l'avvolge servitela subito e gustatela.
Grazie Greta per la splendida lezione che ci hai ragalato, d'ora in poi non sarà più un semplice piatto di pasta


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Cacio e pepe per Mtc S COOL

Nella scuola di Mtc S-Cool, di cui orgogliosamente faccio parte, dopo aver imparato a preparare un delizioso cestino di pane, nella seconda lezione affrontiamo la pasta. Un buon piatto di pasta pensiamo di saperlo fare tutti, basta mettere a cuocere la pasta e condirla con un buon sugo. Abbiamo scoperto che non è poi così banale, serve polso per una buona mantecatura se poi il tema della lezione affronta uno dei mostri sacri della cucina romana ci si rende conto che una Cacio e Pepe non è un piatto di pasta è una vera poesia. 

La cacio e pepe avevo avuto modo di preparala una volta, pensavo fosse venuta discreta ma dopo quelle preparate e assaggiate in questi giorni so per certo che quella era una pasta con il formaggio la Cacio e Pepe ve la presento oggi.
Per prepararla serve un po' d'attenzione, ma per fotografarla bisogna essere fulminei perchè la cacio e pepe non ama l'attesa vuole essere gustata all'istante e sapeste quanto è buona.

Se stai li a pensare " è pronta .... forse ancora un attimo"
ecco che sono passati quei 30 secondi essenziali per poterla fotografare nella sua perfetta cremosità, però non preoccupatevi forchette irriverenti svuotavano in un attimo il piatto, così avrei dovuto rifarla
Non sono quante volte l'ho preparata in questi giorni, mi ha proprio conquistata.

La lezione/istruzioni di Greta sulla cacio e pepe sono talmente complete e chiare che riassumerle sarebbe rovinarla quindi le riporto integralmente.

Vi consiglio di farla vi conquisterà.

"La pasta deve essere di ottima qualità, la cacio e pepe chiama gli spaghetti, possibilmente grossi. Altri formati adatti ad accogliere questo sugo sono i rigatoni o le mezze maniche.
La pasta va cotta in abbondante acqua poco salata, se normalmente la grammatura di sale per litro d’acqua sarebbe tra gli 8 e i 10 gr, per la cacio e pepe calcoliamo 4 massimo 5 gr di sale per litro d’acqua, misurateli.
Il pecorino deve essere rigorosamente romano e stagionato, almeno 12 mesi, uno degli errori piu frequenti è l’uso di formaggi e pecorini poco stagionati che non reggono le temperature. Il pecorino va lavorato a temperatura ambiente, assicuratevi di tirarlo fuori dal frigorifero per tempo, gli sbalzi di temperatura sono un altro errore da evitare
Il calore deve sciogliere il formaggio poco alla volta, grattugiarlo finemente aiuterà a scioglierlo completamente ed eviterà grumi di formaggio non sciolto. Vi servirà una frusta e un mestolo ed una bastardella d’acciaio, lavorate il formaggio fino a renderlo una crema aggiungendo poca acqua per volta, e attenzione, questo è un momento molto delicato continuate a mescolare e tenete in caldo. Questa operazione va fatta assolutamente al momento, non è possibile preparare prima la crema e lasciarla in attesa, si separerà e il grasso affiorerà in superficie, la cacio e pepe è la regina delle paste espresse.
Il pepe in questione è sicuramente quello nero, scegliete un pepe buono, evitate i confezionati da grande distribuzione, sono spezie veramente molto vecchie che hanno perso quasi tutti i loro profumi originari, concedetevi un pepe buono. Il pepe va pestato al momento, possibilmente a mortaio, ma va bene anche un macina pepe, la cosa importante è non macinarlo troppo sottile, la cacio e pepe chiama un pepe grossolano. La quantità di pepe non può essere calcolata perché ogni spezia ha la propria forza, calcolate comunque che il pepe è uno dei protagonisti, due granelli non bastano per intenderci.
Se vi accorgete di avere un pepe con poco profumo tostatelo velocemente in una padella senza grassi, occhio però a non fargli prendere troppo calore"
VERMICELLI CACIO E PEPE

per 4 persone

400 g di vermicelli trafilati al bronzo Garofalo
120 g di pecorino romano Dop stagionato grattugiato fino 
Pepe nero 

Lessate la pasta in abbondante acqua poco salata. Mentre la pasta cuoce sciogliete il pecorino (deve essere a temperatura ambiente) in una ciotola d'acciaio aiutandovi con una frusta, aggiungendo poca acqua per volta, fino ad ottenere una bella crema, tenerla al caldo per non rovinarla. 
Mettere a tostare in una padella dove mantecheremo la pasta il pepe, poi aggiungere la pasta prima che sia al dente, 3-4 minuti prima della cottura, continuate la cottura nella padella con un filo d’olio e abbastanza acqua per permettere la cottura. Fate riprendere calore sempre mescolando e agitando, con un movimento rotatorio della padella, la pasta nella padella si creerà così un’emulsione tra amidi e grasso, continuate fino ad arrivare a cottura.

Appena la pasta è mantecata, spegnete la il fuoco e aggiungete velocemente la crema di pecorino, saltate immediatamente i vermicelli e appena sono avvolti dalla crema serviteli immediatamente fumanti con una macinata di pepe.

Non riuscirete a resistere a fare la scarpetta
Le foto non rendono merito a tale bontà


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lunedì 5 novembre 2018

Salsicce con porcini e Brioche polacca per Mag About Food


E' autunno inoltrato ma mai come questi giorni sentiamo di più l'esigenza di accocolarci accanto ad un fuoco con qualche piatto confortante e che ci aiuti a psperare che fuori smetta di piovere e creare disastri 

Avremmo il desiderio di piatti fumanti ricchi di sapore o dolci fragranti che trasmettano calore ecco perchè per la rubrica "Passiamole in rivista" di Mag About Food si è deciso di mettere l'Autunno nel piatto. Tantissime ricche proposte tutte da provare perchè il successo è assicurato sono tutte ricette provate da noi.

Io ho preparato

SALSICCE CON PORCINI IN CASSERUOLA
se le accompagnate con una polentina il pranzo con un po' di verdura sarà completo


BRIOCHE POLACCA

come dolce o davanti al fuoco con una buona tazza di cioccolata calda

Queste le mie proposte di cui trovate le ricette qui

questo lo splendida copertina 
della mitica Mai con dolce di Annarita

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sabato 27 ottobre 2018

Il mio Castagnaccio di saturnia per Il Club del 27

Con l'autunno le giornate si accorciano e il bel tempo lascia il posto a giornate più fredde, è tempo di castagne, caldarroste ed è proprio a loro che è dedicato il Club del 27 di ottobre.
Tantissime ricette golose che vedono castagne e marroni protagoniste

Io ho scelto il Castagnaccio proposto da Patty, di cui riporto ricetta integrale

CASTAGNACCIO DI SATURNIA

Ingredienti per una teglia quadrata di 23 cm 

250 g di farina di castagne
320 ml di acqua
1 cucchiaio 1/2 di olio extravergine 
Scorza di arancia candita
Foglie di rosmarino
uva sultanina
25 g di pinoli
25 g di noci sgusciate
50 g di cioccolato amaro tritato grossolanamente
due rametti di rosmarino (ramerino)
un bicchierino di vin santo

In una piccola ciotola versate l'uvetta e lasciatela a mollo nel Vin Santo.
In una capiente ciotola, mettete la farina a fontana e versate al centro l'olio extravergine.
Cominciate quindi ad incorporare lentamente l'acqua fredda, e con una forchetta cominciate a mescolare , cercando di sciogliere eventuali grumi. Quando la farina avrà incorporato sufficientemente acqua, prendente una frusta e cominciate a mescolare la pastella che andrà formandosi, fino ad utilizzare tutta l'acqua, aggiungendone altra se necessario. La miscela deve essere liscia e fluida.
La consistenza dell'impasto deve essere come quella del miele liquido.
Prendete un foglio di carta da forno e bagnatelo. Strizzatelo bene e foderatevi la teglia.
Versatevi la farinata di castagne che formerà una base alta quasi un dito.
A questo punto cospargete la superficie con "i chicchi": l'uvetta strizzata, i pinoli, le noci, la scorza d'arancia tagliata a dadini, la cioccolata a pezzetti e per ultimo gli aghi di rosmarino.
Mettete in forno preriscaldato a 160 °C e fate cuocere per 30/35 minuti.
Il Castagnaccio non deve seccarsi troppo ne formare le solite crepe.
Fate raffreddare e servite con del buon Vin Santo.

NOTA: alcune versioni di questo castagnaccio prevedono che parte degli ingredienti, tra cui il cioccolato, siano mischiati direttamente nell'impasto.

Questo lo splendido banner di Mai 


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martedì 16 ottobre 2018

Il Pane è Oro! BREAD PUDDING CON FRUTTA STUFATA

Oggi è la Giornata Mondiale del Pane e con Mag About Food per la rubrica di Avanzi Tutta abbiamo pensato che un bene prezioso come il pane non può essere sprecato.
Poche briciole possono diventare degli ottimi piatti e ce lo dimostra uno chef geniale riconosciuto a livello internazionale, lui è Massimo Bottura
Abbiamo scelto una serie di ricette dal suo libro "Il Pane è Oro" preparate con il pane raffermo tutte molto gustose e questa è la mia scelta


BREAD PUDDING CON FRUTTA STUFATA

Un pudding veramente interessante come tutte le altre gustosissime proposte.
Le potete trovare tutte qui

Per il Calendario del Cibo Italiano abbiamo invece cercato le ricette delle nonne, quelle di casa in cui al pane raffermo veniva veniva data una nuova vita, ricette semplici ma tutte da gustare 

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lunedì 8 ottobre 2018

Pollo Jalfrezi per Mag About Food


Da oggi inizio la mia collaborazione con la rubrica “Passiamole in rivista” in cui si sfogliano le riviste del mondo e si scelgono delle ricette da fare e proporre per imparare a conoscere gusti nuovi per apprezzarli sempre di più. La rubrica è una di Mag About Food  di cui vi ho già parlato.
Il tema di oggi è un profumatissimo articolo sul curry con molte ricette da tutte da provare,  e vi assicuro che vi conquisteranno. 
Io ho preparato un gustosissimo 

POLLO JALFREZI


Per capire l'importanza del curry basta pensare che ogni anno in Gran Bretagna viene dedicata la National Curry Week e quest'anno sarà la settimana del Curry sarà dal 22 al 28 ottobre.
Il banner della mitica Mai 

Questa e tutte le altre profumatissime ricette le potete trovarle qui 



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giovedì 27 settembre 2018

Il mio Chutney di pomodori verdi per il Club del 27

A settembre dopo la pausa estive ritorna anche il Club del 27 e a cosa poteva dedicarsi se non a scoprire le migliori  conserve o meglio le Preserves? 
Tantissime le proposte scelte, ma non ho avuto dubbi la mia scelta è andata ad un Chutney di pomodori verdi quei pomodorini dell'orto volevano proprio mettersi in gioco. 
E guardate che spettacolo di banner ha creato 
la mitica Mai

CHUTNEY DI POMODORI VERDI

Dosi per circa 1,25 kg

2 cucchiaini di spezie marinate*
425ml di aceto bianco 
500 g di pomodori verdi a pezzettini
500 g di mele sbucciate a pezzettini
400 g di cipolle tritate
200 g di uva sultanina
400 g di zucchero di canna grezzo
1 spicchio d'aglio tritato
½ cucchiaino di pepe di Cayenna
1 cucchiaino di zenzero macinato
1 cucchiaino di sale

Mettete il mix di spezie in un pezzetto di mussola che poi chiuderete con un legaccio.
Mettete l’aceto in una padella, aggiungete la mussola con le spezie e tutti gli altri ingredienti, mescolate e portale lentamente a d ebollizione. Abbassate il fuoco e cuocete lentamente per circa 1 ora e mezza, o fino a quando il chutney sarà denso e scuro ma ci sarà ancora un  po’ di liquido in superficie. Non deve diventare troppo denso e si deve mescolare spesso per evitare che attacchi sul fondo.
Sterilizzare i vasetti che conterranno il chutney. 
Quando sarà pronto invasate nei vasetti caldi il chutney ancora bollente. Chiudete e conservate in luogo fresco e buio per un mese. Dopo l’apertura deve essere conservato in frigorifero

*Note: per preparare la miscela di spezie per marinatura mettete in un barattolo quantità stesso peso di semi di coriandolo, semi di senape gialla e pimento intero e aggiungete alcuni chiodi di garofano e pepe. Utilizzate secondo la necessità, aggiungendo una foglia di alloro e un bastoncino di cannella prima della cottura. Per ogni litro di aceto bianco si mettono 25 g di spezie.

Un chutney veramente fantastico deve riposare un mese per sprigionare tutto il suo sapore, ma è buonissimo anche appena preparato difficile resistere all'assaggio



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martedì 25 settembre 2018

Cestino di pane per Mtc S COOL

Settembre tempo di scuola e MTC ne ha una tutta speciale, una vera scuola di cucina dove si imparano le basi e da dove iniziare se non dal cestino di pane, quello che quando vai al ristorante arriva mentre aspetti che vengono portati i piatti. 
Mtc S COOL Lezione 1 Il Cestino di Pane
Il cestino è quello che ti conquista e stuzzica l’appetito, per mio gusto personale non deve essere troppo ricco di sapore perché rovinerebbe i piatti ordinati
In questa prima lezione ho avuto l’onore di essere una delle insegnanti, mi sono dedicata alla focaccia ed ho ascoltato tutti i dubbi e le naturali incertezze di chi non conosceva questo particolare impasto (in fondo ricetta con crediti), questo mi ha messo più ansia su come comporre il cestino, ma alla fine ho deciso di seguire i miei gusti quindi sarà semplice ma stuzzicante

Il mio cestino si abbina a un menù trentino di inizio autunno, le prime giornate frizzantine richiedono qualche cosa di caldo ma che stuzzichi l’appetito, un secondo piatto ricco di gusto, prima del dessert del formaggio misto e poi il dolce simbolo dell’autunno e dei ricchi frutti delle vallate trentine.

Menù
Orzetto trentina
Tonco de Pontesel con patatine trifolate
Formaggi trentini
Strudel di mele


BIOVE con farina di segale e carvi

Pane ad impasto diretto, abbastanza veloce da fare e si presta ad accompagnare il menù. Io ho pensato di caratterizzarlo con della farina di segale e dei semi di carvi che verranno messi durante la stesura delle biove. 

350 g di farina 0
150 g di farina di segale 
280 ml di acqua 
20 g di strutto 
10 g di lievito di birra 
10 g di malto 
8 g di sale fino 
Semi di carvi

Setacciate la farina e formate una fontana sulla spianatoia, amalgamate al centro tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Lavorate bene per 8-10 minuti poi coprite e fate lievitare per 20 minuti.
Dividete l’impasto in due o tre se desiderate pani più piccoli, formate con l’impasto delle palle, che poi allungherete in filoncini che spianerete in rettangoli piuttosto sottili. 
Arrotolateli per il lato lungo in filoni stretti, poi metteteli verticali davanti a voi e iniziate a stenderli in una striscia lunga molto lunga e sottile larga circa 6 cm. Prima di arrotolarla spargete con semi di carvi e pressateli leggermente con il mattarello. Iniziate ad arrotolare l’impasto come fosse una garza tenendo le dita ai lati per evitare che si creino le punte. 
Mettete sul tavolo un pacco di farina, copritelo con un lembo di canovaccio molto infarinato, disporre su di esso il pezzo appena arrotolato con la chiusura sotto e la chiocciola appoggiata al pacco, sollevate il canovaccio per creare una separazione e disporre un altro pezzo d’impasto con le punte vicine, sollevare l canovaccio e mettere un altro pacco di farina per fermare i pezzi di pasta che lieviteranno solo in orizzontale. Coprite e fate lievitare per 30-40 minuti.
Sollevate delicatamente i pezzi lievitati, tagliateli a metà, tagliando la chiocciola con una spatola di plastica. Prendete i pezzi ricavati e metteteli delicatamente sulla teglia del forno con il taglio verso l’alto, poi inciderli con una lametta per 1 cm di profondità. Infornate a 200 °C per circa 25-30 minuti.

GRISSINI 

300 g di farina 0
200 g di farina di semola 
230 ml di acqua 
60 g di olio extra vergine d’oliva 
15 g di sale 
8 g di lievito di birra
Semi di sesamo
Semi di papavero

Setacciate le farine su un piano da lavoro, fare la fontana , aggiungete l’acqua in cui si è sciolto il lievito di birra, l’olio e su un lato, sopra la farina, il sale. Impastate fino ad ottenere una massa morbida, che si stacchi facilmente dalle mani. Trasferite in una ciotola, coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Dopo la lievitazione ribaltare l’impasto sul piano da lavoro, appiattitelo delicatamente senza sgonfiarlo e con una spatola ricavarne dei tronchetti. Rotolare e contemporaneamente allungate la pasta spolverando con della farina di semola, facendo attenzione a non lavorarla eccessivamente. Arrotolate qualche grissino su se stesso per creare una specie di torciglione. Spennellate alcuni grissini con un po’ d’olio poi passateli nei semi di papavero o sesamo e poi attorcigliateli con un grissino senza semini. 
Trasferiteli nella teglia rivestita di carta da forno. Prendete due grissini e legateli attorno ad una forma rotonda per creare un anello. 
Infornare a 200 °C e cuocete per 10 minuti, fino ad ottenere una doratura uniforme. Togliete dalla teglia e lasciate raffreddare completamente.

FOCACCIA 

600 g di farina 0 
340 g di acqua 
8 g di malto d’orzo 
48 g olio extravergine 
6 g lievito di birra fresco 
Capperi
Semi di carvi

In un ciotola mettete l’acqua, il malto e il lievito e sciogliete bene, poi aggiungete l’olio d’oliva ed amalgamate con una frusta. Aggiungete la metà abbondante della farina e amalgamate ai liquidi velocemente con una forchetta. Aggiungete il sale ed incorporate. Versate la restante farina e aiutandovi con una spatola, con cui fate dei tagli idratate incorporando la farina. Appena la farina sarà incorporata rovesciate l’impasto su un piano non infarinato. Massaggiate l’impasto facendo pressione con il polso della mano, basta in tre punti in orizzontale, poi rovesciate l’impasto chiudendolo su se stesso aiutandovi con la spatola. Fate questo passaggio altre due volte. 
Adesso date all’impasto una forma leggermente ovale e con la mano iniziate ad arrotolarlo dall’alto in basso dando una leggera pressione. Ruotate l’impasto appiattitelo leggermente, quel tanto da renderlo un po’ ovale e ripiegatelo su se stesso fino a chiuderlo bene. Chiudete sotto anche i lati del rotolo con i palmi delle mani, creando un impasto a palla.
Trasferite l’impasto in una ciotola leggermente infarinata e coprite con pellicola e mettete a lievitare per un ora. Dopo un ora rovesciate l’impasto lievitato sul piano di lavoro leggermente infarinato.
Con delicatezza con i polpastrelli picchiettate tutto l’impasto, si formeranno tante fossette. Arrotolate l’impasto su se stesso partendo dall’alto e chiudendolo senza stringere. Trasferite l’impasto nella ciotola, con la chiusura in basso e fatelo lievitare coperto per un ora Ripetete questa ossigenazione della pasta per altre due volte a distanza di un ora. 
Prima della terza ossigenazione dividete l’impasto per le teglie che userete. Per una teglia 30x40 bastano 650 g, con questo impasto potete preparare anche una teglia più piccola da 25x30 Trascorsa un ora dalla terza ossigenazione l’impasto è pronto per essere messo nella teglia.
Ungete bene con olio le teglie che vi serviranno. Rovesciate con attenzione l’impasto nella teglia.
Con i polpastrelli picchiettate tutto l’impasto, partendo dal centro verso i quattro angoli della teglia, premendo solamente senza allargare. La pasta un po’ alla volta si allargherà. Quando si sarà già abbastanza allargata è il momento di girarla. Con attenzione appoggiare un lembo dell’impasto sull’avambraccio e alzandolo con l’impasto ruotate la pasta. Riprendete a picchiettare la pasta, se vi sembra che non si allarghi non tiratela e lasciatela riposare 10 minuti poi riuscirete a stenderla bene.
Coprire e fatela riposare per 30 minuti. Dopo 30 minuti ho aggiunto dei capperi affondandoli leggermente nell’impasto. Sulla seconda invece ho messo dei semi di carvi. Dopo averla farcita o se la volete lasciare al naturale irrorate la focaccia con un emulsione di 3 cucchiai d’olio e 3 cucchiai d’acqua con un po’ di sale. Coprite e mettete a lievitare per un’ora. Cuocete in forno a 250 °C per 13 minuti circa Appena cotta spostatela dalla teglia e mettetela su una griglia

Sorelle Simili “Pane e Roba Dolce” 
Corsi Panificazione di Adriano Cortinisio per procedimenti e tecnica

PANINI MISTI 

I panini hanno l’impasto del monkey bread creando forme diverse, a fiore con semi di girasole, a rosetta con semi di papavero, anelli attorcigliati con semi di sesamo e a chiocciola con origano
Prima di aggiungere i semi sono stati spennellati con del burro fuso.

600 g farina 
2 cucchiaini sale 
10 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino zucchero 
1 uovo grande 
250 ml acqua tiepida 
80 ml olio evo 

100 g burro fuso
Semi di papavero
Semi di girasole
Semi di sesamo
Origano

Unite la farina, il sale, il lievito e lo zucchero in una ciotola capiente. Aggiungete l’uovo, l’acqua e l’olio e mescolate. Rovesciate l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e impastate per dieci minuti fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. 
Ponete l’impasto in una ciotola unta, coprite con pellicola e fate lievitare l’impasto per un’ora o finché non sarà raddoppiato di volume. Preriscaldate il forno a 180 °C.
Appena lievitato rovesciate l’impasto su una superficie leggermente infarinata e dividetelo in pezzi da 50 g circa. 
Preparate dei pani con ogni pezzo, serviranno 5 pezzi per ogni tipo di panino

Fiore ai semi di girasole
Dividete ogni pezzo in 6 parti di cui una leggermente più grande e formate delle piccole palline , con cui formerete un fiore con 5 petali mettendo al centro il pezzo più grosso. Spennellate con il burro fuso e decorate il centro con i semi di girasole e trasferite nella teglia a lievitare

Rosetta ai semi di papavero
Con ogni pezzo di impasto create una bella pallina, spennellate con il burro fuso poi passate la superficie nei semi di papavero (mettete i semi in una ciotola e appoggiate la superficie della pallina), coppate il centro con un tondino tagliapasta e poi incidete a spicchi con un taglierino, trasferite nella teglia a lievitare.

Anelli attorcigliati con semi di sesamo
Con ogni pezzo di pasta formate un lungo rotolo che poi chiuderete un estremità per un terzo ad anello e con il pezzo restante lo attorciglierete all’interno per poi chiudere assieme le due estremità. Spennellare con burro fuso e passare nei semi di sesamo, trasferite sulla teglia a lievitare

Chiocciola con origano
Con ogni pezzo di pasta formate un lungo e sottile rotolo che arrotolerete a chiocciola, poi spennellate con il burro e spolverizzare con origano.

Quando dopo circa 25 minuti i panini saranno lieviti cuoceteli a 180 °C per 25-30 minuti o finché i panini non saranno dorati e cotti all’interno.

Cestino
Il pane verrà poi servito in un cestino creato con un grande pezzo di stoffa ripiegato su se stesso che poi potrà essere appoggiato su un tagliere,

con lo stesso metodo si potranno piegare i tovaglioli da mettere sul piatto.

Questo il nio cestino per la nuova scuola di Mtc S COOL


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mercoledì 12 settembre 2018

Crostata di pere al Garam Masala per MagAboutFood e i 10 anni di blog

Ben 10 anni da quando questo piccolo spazio ha iniziato ad arricchirsi di molte ricette. Era il lontano agosto del 2008 quando pensai che avevo bisogno di uno spazio dove poter archiviare le mie prove in cucina, uno spazio che rimanesse e che mettesse ordine a quei mille fogliettini con appunti di dosi sparsi per la cucina. La prima ricetta è stata una frittata di zucchine al forno, dopo di lei tantissime altre più o meno facili dal salato al dolce. 
Il mio desiderio d'imparare e di mettermi in gioco non è sicuramente cambiata anzi sono convinta che ho ancora tantissimo da apprendere.

Del mondo delle miscele di spezie ho tantissimo da scoprire perchè sono importantissime in cucina e sanno regalare delle vere emozioni di gusto. Ecco perchè ho deciso di festeggiare questo bellissimo traguardo, già superato, con questa meravigliosa torta preparata per "Cosa ci faccio con .....le spezie" di MagAboutFood in cui Eleonora in un bellissimo e approfondito articolo ci aiuta a capire il mondo delle spezie. 

Crostata di pere al Garam Masala
un dolce dove il profumo e il gusto del gram masala è veramente particolare, ottima gustata anche il giorno perchè gli aromi si esaltano
Il mondo della miscele di spezie, la ricetta e tantissime altre proposte golose e speziate le potete trovare qui

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giovedì 6 settembre 2018

CHEESE PASSION con crumble di arachidi per Avanzi Tutta!

Con settembre riprende il ritmo quotidiano che con il caldo estivo e le vacanze si era un po' assopito. Riprende anche la bellissima rubrica Avanzi di MagAboutFood
Dopo aver svuotato il freezer e la dispensa, abbiamo pensato di utilizzare quei prodotti particolari che abbiamo portato a casadalle nostre vacanze per creare un piatto che ci faccia assaporare un po' quella magica atmosfera.

Mio figlio quest'anno ha deciso d'aderire a un progetto del Centro Missionario della Diocesi trentina che dopo un percorso formativo lo ha portato in agosto a conoscere la regione della Caramogia nel nord-est dell'Uganda. 
Sfruttando i sapori riportati a casa, ho ideato questo piatto come un gemellaggio Trento-Kotido (Uganda). Il Puzzone di Moena incontra i frutti della passione e le arachidi appena raccolte e tostate, a ricordo della recente splendida esperienza di vita vissuta.

The Italia-Uganda Connection
Cheese Passion con crumble di arachidi

Un piatto dove il frutto della passione viene esaltato in un armonia di sapori.Da replicare anche se questo rimarrà unico per l'emozione che mi ha regalato sapere che quei piccoli frutti avevano percorso più di diecimila chilometri
Questa ricetta e le altre di Avanzi dedicate alle vacanze potete trovarle qui
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venerdì 13 luglio 2018

M'EAT Costine caramellate agrodolci all'arancia per MagAboutFood

Con il numero di luglio di Mag about Food, il magazine on line di Mtchallenge, vede la luce una nuova rubbrica carnivara M'EAT che porta l'attenzione al mondo della carne per poterla conoscere e cucinarla esaltandone le caratteristiche senza rovinarla

Con l'estate non si poteva iniziare che con le golosissime puntine, ribs o costine. Possiamo chiamarle in mille modi ma se cucinate bene si scioglieranno in bocca.
Le ricette sono quelle americane proposte da i costine profumate e saporitissime di Donna Hay. 
La cottura è molto particolare, viene esaltata la carne mantenendone la morbidezza

Io ho preparato 


STICKY ORANGE SWEET AND SOUR RIBS
costine caramellate agrodolci all’arancia
CABBAGE, CELERY AND CUCUMBER SLAW WITH TAHINIDRESSING
insalata di cavolo, sedano e cetriolo con tahinidressing

Delle puntine veramente golose, ma moltissime altre potrete trovarle nell'articolo di MagAboutFood


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mercoledì 27 giugno 2018

Il mio open sandwich pesche e blue cheese per il CLUB del 27

Per il Club del 27 questo mese si è pensato di dedicarsi agli open sandwich, golosi panini serviti su delle fette di pane.
Io ne ho scelto uno che abbina frutta e formaggio ed è veramente delizioso, per accompagnarlo ho usato il pane che avevo preparato per la Giornata Nazionale dei Grani Antichi del Calendario del cibo italiano

PESCHE, GORGONZOLA E SCIROPPO BALSAMICO

1 cucchiaio di miele di castagno
4 cucchiai di aceto balsamico
4 pesche
2 cucchiaini di burro salato
4 fette di pane al farro e semi (ricetta sotto)
50 g Bergader piccante (gorgonzola)
fiori di timo
In una piccola casseruola, sciogliete il miele, aggiungete l'aceto balsamico e fatelo sobbollire per 2-3 minuti.
Tagliate a metà le pesche, togliete l'osso e tagliatele a spicchi. In una padella, friggete gli spicchi di pesca nel burrro su entrambi i lati a fuoco medio, fino a quando saranno leggermente dorati.
Tostate il pane e posizionate le pesche sulle fette di pane appena tolte dalla padella. Sbriciolate il formaggio e mettetelo sopra le pesche. Cospargere leggermente con lo sciroppo balsamico e decorare con fiori di timo

Variazione:
Sia il Parmigiano Reggiano che il Cheddar possono essere usati al posto del formaggio blu, se lo preferisci.

PANE DI FARRO AI SEMI MISTI
rinterpretando una ricetta di Paul Hollywood da “How to bake”

200 g di farina di farro
100 g di farina di segale
200 g di farina bianca forte
2 cucchiai di malto d’orzo
10 g di sale
10 g di lievito di birra
340 ml di acqua circa
40 g di semi di sesamo
20 g di semi di zucca
20 g di semi di carvi
15 g di semi di papavero
10 g di semi di girasole
5 g di trigonella

semi di papavero e zucca per decorare

Unite le farine e mescolatele, aggiungete il sale e il malto d’orzo, poi il lievito di birra che avrete sciolto in 100 ml di acqua. Iniziate ad impastare aggiungendo quasi tutta l’acqua, poi continuate con la rimanente continuando ad impastare. Quando l’impasto sarà quasi pronto aggiungete i semi e lavorate la pasta fino a una perfetta distribuzione degli stessi. Mettete a lievitare per un paio d’ore in una ciotola coperta con pellicola,
Quando l’impasto è lievitato rovesciatelo sulla spianatoia, stendetelo leggermente e fate un paio di pieghe a libro.
Mettetelo su una teglia, spenellatelo con delll’acqua tiepida e cospargetelo di semi, poi copritelo e fatelo nuovamente a lievitare per almeno 1 ora.
In alternativa se desiderate potete metterlo in uno stampo da plumcake e con una lama affilata fate un taglio per il lungo, cospargerlo di semi e metterlo a lievitare.
A lievitazione avvenuta, preriscaldate il forno a 220 °C e cuocete il pane per circa 35 minuti.

Questo il magnifico banner preparato 
dalla mitica Mai per il Club

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giovedì 21 giugno 2018

CARPACCIO DI PERSICO, zucchine e pesto di zucca per "Avanzi Tutta"

Perchè chiamarli "avanzi", sono delle vere risorse e se cucinati con un po' di fantasia possono diventare dei piatti gustosi e belli, nessuno in loro riconoscerebbe quel pacchettino gelato in fondo al freezer.
Si proprio dal freezer escono gli Avanzi con cui ci siamo messe in gioco questo mese per "Avanzi tutta! E' tempo di svuotare il freezer" di MagAboutFood 

Il freezer o congelatore è molto utile per avere una piccola scorta in casa o per conservare i prodotti dell'orto per la stagione invernale. E' molto importante però fare una rotazione delle scorte e fare un inventario del proprio freezer.

Il mio freezer e congelatore di casa sono sempre ben forniti con fettine di carne confezionate singolarmente, verdure dell’orto preparate per minestrone o a pezzi come la zucca, della frutta secca come mandorle e nocciole, ma soprattutto del buon pesce come alici, trote, orate e filetti di persico. 

Dal freezer verrà utilizzato il filetto di persico, la zucca e alcune mandorle. Bisogna però ricordare che se utilizzate un filetto di persico fresco, prima di preparare il carpaccio, dovrete abbatterlo in freezer per almeno 96 ore.

Il Carpaccio di pesce persico e le altre meraviglie trovate potete trovarle QUI 

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