lunedì 27 febbraio 2017

LA MIA MATCHA CAKE PER IL CLUB DEL 27

Cosa è cucinare se non creare qualche cosa che poi abbiamo piacere di condividere. Condividere però non è mettere la ricetta sul blog e volere che tutti ti dicano quanto sei brava a prescindere, condividere è presentare il tuo lavoro bello o meno bello, perchè anche gli errori aiutano a capire e sai che se qualcuno proverà quella ricetta riuscirà a prepararla anche grazie ai tuoi consigli. Come sono cambiati in questi anni i blog spesso è un rincorrersi a preparare la ricetta più di moda, ma io non sono così mi piace cucinare a prescindere dalla moda, basta che pensiate ai macarons preparati solo per mtc62 e non perchè erano di moda.
Quante volte però ci diciamo questa ricetta devo prepararla, ma poi rimane sempre sulla lista e spesso sono ricette veramente interessanti ed è un peccato perderle. 
Con questo spirito proprio per condividere la nostra passione, per cucinare assieme anche se a distanza, per scambiarsi dubbi, insuccessi e per recuperare le intriganti ricette del tema del mese delle precedenti sfide di Mtc è nata l'idea del "Club dei 27" 

Un'idea semplice nata dalla vulcanica Alessandra, in cui ci divertiamo a cucinare assieme alcune ricette e ogni 27 del mese verranno proposte sui nostri blog. Come dicevo importantissima è la collaborazione, quella che ci permette di risolvere un dubbio o essere sostenuti in un momento di criticità ci sarà sempre qualcuno a risponderti.
Io per questo nuovo appuntamento ho scelto di preparare una torta intrigante per il suo protagonista il matcha

Il matcha, sono le foglie di te ombra la sua preparazione avviene alcune settimane prima del raccolto può prolungarsi anche 20 giorni. 
I cespugli vengono coperti per rallentare la crescita e questo stimola l'aumento della clorofilla. le foglie avranno un colore più intenso che sarà fondamentale per un buon matcha. 

MATCHA CAKE
Io ho fatto doppia dose per poter fare una torta a tre piani. 

Ingredienti:
TORTA
● 5 g the matcha
● 20g +30 g acqua
● 60 g tuorli
● 10 g zucchero semolato finissimo
● 30 g olio di mais
● 45 g farina debole
● 105 g albumi
● punta di un cucchiaino di cremor tartaro
● 45 g zucchero semolato finissimo;

FARCIA
● 200 g panna fresca
● 1 cucchiaino the matcha
● 1 cucchiaio zucchero a velo (a piacere)

Scaldate il forno a 160 gradi 
Preparate uno stampo, o un cerchio, con diametro 22 cm
Portate a bollore 20g di acqua, stemperatevi all'interno la polvere di the matcha, quindi aggiungete gli altri 30g d’acqua fredda e lasciate raffreddare completamente. 
Mescolate in una ciotola i tuorli con una frusta, poi aggiungetevi lo zucchero, senza montare.
Versate l’olio, mescolate,quindi aggiungete il the matcha raffreddato, poi unite la farina ed amalgamate il tutto.
Nota i matcha non sono tutti uguali, nella foto potete vedere come il n.2 (matcha proveniente dal Giappone) è molto più verde del n.1 (matcha comperato in Italia)

A parte montate gli albumi con il cremor tartaro e, quando iniziano ad addensarsi, unite lo zucchero in due volte, fino ad ottenere una massa lucida e che, se alzate la frusta, forma una punta stabile.
Montate leggermente il composto con i tuorli, ed unitevi in tre volte la massa di albumi montati, con una spatola, mescolando dal basso verso l’alto.
Versate nello stampo, ad un altezza di circa 3 cm, livellate ed infornate per 50-55 minuti, finché si formano delle leggerissime crepe in superficie e premendo non rimangono le impronte delle dita.
Sfornate, lasciate raffreddare.
Montate la panna (freddissima) e quando non è ancora completamente montata unite la polvere di the e finite di montare. 
Io ho fatto doppia dose per poter avere una torta da tre piani.
Ho tritato leggermente la torta rimasta e la prima non perfetta, ma deliziosa.
Farcire la torta con la panna, deliziosa al profumo di matcha, tenerne a parte 1-2 cucchiai per poter coprire l'intera torta con un velo sottilissimo.
Coprire il velo di panna con le briciole di torta, decorando tutta la torta che assumerà un delizioso effetto cotonato. 
Mettetela infrigorifero fino al momento di servirla.
Nella sua semplicità è una torta particolare e sofficissima.
E' importante togliere la torta quando è completamente cotta, non prima si potrebbe rovinare la torta come è successo a me
Il "Club del 27" che oggi apre i suoi spazi, è un'ottima occasione per fermarci un attimo o chiacchierare e sopratutto condividere la nostra passione senza stress

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giovedì 23 febbraio 2017

Challah e Black Tie Challah di Uri Scheft per Starbooks

Questo mese come vincitrice dello Starbooks Redone di gennaio con il Polpettone di Ottolenghi, ho il grande onore di poter partecipare allo Starbook di febbraio e poter fare analizzare giudicando una ricetta/preparazione tratta dal libro Breaking Breads di Uri Scheft.

Un libro che mi ha conquistato immediatamente, forse per il tema trattato o forse per come Scheft ci introduce nel magico mondo del pane.
Lui parla di una devozione verso il pane nata da bambino osservando la madre e provando, questo l’ha portato a capire come siano moltissime le variabili che influiscono sull'arte del pane e fra questa importante è anche la manipolazione umana.
Il pane come ci dice Scheft è antico è nato prima di elettricità, mixer e termometri, per un grande pane servono solo farina, lievito, acqua, sale e le mani ..........
Alle parole seguiranno i fatti?
Ci saprà conquistare con le sue ricette?
Non voglio svelarvi troppo solo leggendo capirete come Scheft ci trasmette il suo mondo, ho scritto tutto qui


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mercoledì 22 febbraio 2017

Pollo fritto con salsa alle mele

Io e i fritti siamo come il giorno e la notte, se ci incontriamo va tutto bene, ma sicuramente non ci cerchiamo se ci sono io non ci sono loro però ..... 
ecco c'è sempre qualche cosa che ci fa cambiare idea.

A Napoli fra le tante belle persone conosciute o riviste ho incontrato anche Silvia, lei che mi aveva stupito con il Pianomisù ma che poi mi aveva lasciato senza parole con i suoi meravigliosi macarons, talmente belli e sofisticati che si sono aggiudicati la vittoria. Silvia che da ieri ha anche un blog "officina golosa" dove trovare le sue meraviglie, ci ha sfidato per Mtc63 a suo di pollo fritto con salsine di contorno.

Ecco il pollo fritto e adesso, in un tripudio di "evviva" e "Finalmente" io me ne stavo in disparte, i fritti mi piacciono però a farli sono un po' una frana
Se pollo fritto deve essere ci sarà.
In questi giorni il pollo l'ho preparato due volte, perchè la prima volta non ero soddisfatta causa i contorni che non erano come avevo immaginato, il gusto era buono ma la cottura era un pelo indietro e allora non ho fatto le foto dell'interno del pollo così avrei dovuto rifarlo

Dopo mille ripensamenti accompagnamenti pensati e scartati, dubbi su marinature ho completamente stravolto la mia prima prova ed il risultato è ........ non sta a me giudicare, lascio la parola al pollo

Prima è meglio ripassare i segreti della marinatura, della panatura e non dimentichiamoci la frittura e ora non resta che buttarsi.

Come prova creativa ho preparato il pollo infarinato, mentre ho seguito alla lettera il pollo con uovo e pangrattato proposto da Silvia
Ho accompagnato con una salsa simil-maionese alle mele e dei bastoncini di sedano e carote al sesamo

la mia proposta per Mtc63 è

Pollo fritto creativo con farina di mais

4 fusi di pollo con pelle
1 arancia succo e scorza
2 cucchiai Gran Marnier
pepe
100 gr farina di mais macinata a pietra 
sale aromatico (salvia, rosmarino, levistico, origano , timo)

Prendere i fusi di pollo e metterli a marinare con il succo d'arancia, il gran Marnier, scorza grattugiata e pepe, lasciare marinare tutta la notte
Mezz'ora prima di friggere togliere il pollo dalla marinatura e far scolare.

Per infarinare il pollo ho scelto una farina di mais macinata a pietra, molto ricca di profumi preparata da conoscenti che coltivano il mais per farsi la farina in casa, mi sembrava l'occasione giusta per sfruttarla al meglio. Essendo una farina casalinga è molto ricca e nel friggere ha sporcato un po' l'olio, ma il sapore era veramente delizioso.
Ho messo la farina in una larga ciotola, poi ho aggiunto il sale aromatico che mi preparo in estate con gli aromi freschi quindi ho infarinato il pollo, premendo bene le carni e poi li ho scossi per eliminare la farina in eccesso.
In una casseruola a bordo alti ho messo l'olio d'oliva extra vergine del Garda e controllando con il termometro l'ho riscaldato fino a 180° 
Ho immerso due fusi alla volta e li ho fatti cuocere per circa 9 minuti, quindi li ho scolati e messi su della carta assorbente.

Si è forse scurito un po' troppo, ma all'assaggio era buonissimo e come i migliori fast food è stato gustato azzannandolo per fare le foto, perchè il primo morso non era fotogenico !!!

Pollo fritto con pane e uovo
come proposto da Silvia

4 fusi di polo con pelle
2 uova medie
100 gr farina
100 gr pane grattugiato
sale e pepe
olio d'oliva del Garda

Per la marinatura ho scelto d'usare il latticello (foto sopra)

125 gr latte parzialmente scremato
125 gr yogurt magro
5 ml succo di limone filtrato

In una ciotola versare lo yogurt e il latte, stemperare leggermente e poi aggiungere il limone, lasciare a temperatura ambiente per 15 minuti, quindi versare sul pollo e mettere in frigo tutta la notte coperto con pellicola.
Rimuovete il pollo dalla marinatura, lasciatelo scolare sopra una gratella posta su un foglio di carta da forno per mezz'ora almeno. 
Mettete le uova in una ciotola che possa contenere almeno 3/4 pezzi di carne alla volta, mescolate con una forchetta, salate e pepate.
Ponete il pan grattato e la farina in altre due ciotole distinte altrettanto capienti.
Prendete i fusi di pollo, passateli nella farina pressando leggermente le carni e scuoteteli per eliminare la farina in eccesso. Poi immergeteli nell'uovo ed infine passateli nel pan grattato pressando nuovamente le carni.

A questo punto prendete una casseruola dai bordi alti versate l’olio e scaldatelo a fuoco medio fino alla temperatura di 180 °C circa.
Cuocere due fusi alla volta per circa 9 minuti
Veramente delizioso da gustare mentre si fa la foto


Salsa simil-maionese alle mele 

60 ml latte intero 
70 gr mela a cubettini (circa metà mela) 
1 cucchiaio aceto di mele 
130-140 ml circa olio extravergine oliva 
1 pizzico sale e pepe 

Riscaldare il latte quasi ad ebollizione, poi trasferire in un contenitore altro ed aggiungere la mela a cubettini. Poi iniziare a montare con un frullatore ad immersione, appena le mele saranno amalgamate aggiungere l’aceto di mele e poi continuando a frullare aggiungere l’olio a filo, le dosi sono indicative Un po’ alla volta la nostra salsa incomincerà a montare, quando raggiungerà la consistenza desiderata assaggiare e se serve aggiungere un pizzico di sale e pepe e mettere a raffreddare.

Bastoncini di carote e sedano
italianizzando il Kinpiragobou 

1 pezzo di sedano rapa
2 carote
1 cucchiaio di olio di arachide
1 cucchiaino di olio di sesamo 
1/2 peperoncino rosso
2 cucchiaini zucchero 
2 cucchiai salsa di soia
2 cucchiai vino bianco 
1 cucchiaio di semi di sesamo

Dopo aver pulito il sedano e le carote tagliarlo in pezzi da 8cm circa che poi taglieremoin sottilissime listarelle, metterle in una ciotola e coprirle d'acqua fredda e lasciarle per minimo un'ora. 
Mettere in una pentola l'olio d'arachide, quello di sesamo e mezzo peperoncino, far riscaldare leggermente quindi aggiungere i bastoncini scolati e farli insaporire.
Aggiungere la salsa di soia, il vino bianco e lo zucchero, facendo evaporare a fuoco moderato le verdure devono rimanere al dente bastano alcuni minuti.
Tostare un cucchiaio di semi di sesamo e cospargerli sulle verdure appena preparate.

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mercoledì 8 febbraio 2017

Peposo dell'Impruneta per Recipe-tionist

L'occasione per conoscere le nostre passioni ce la regala ogni mese 
Elisa - Cuocicucidici con il suo gioco The Recipe-Tionist, ed è bellissimo potersi fermare un attimo a sbirciare il blog della vincitrice per scegliere una ricetta da replicare per festeggiarla. 
Se però a vincere è Patty - Andante con gusto moltissime sono le ricette che ti conquistano e molte sono arricchite da racconti emozionanti, l'imbarazzo della scelta è assicurato.
Di lei faccio spessissimo la torta di pane che mi conquistò immediatamente, semplice ma deliziosa che parla di casa, affetti e coccole.
La mia scelta però è caduta su un piatto tipico toscano, che secondo me la rappresenta perchè è una preparazione che nasce da un taglio povero, ma di sostanza per l'intensità del gusto che un piatto caldo di Peposo saprà farti assaporare. 
Patty splendida persona, che abbiamo potuto festeggiare ed abbracciare a Napoli nel giorno del suo 50° compleanno, ti prende per mano e ti fa viaggiare nella sua Toscana, ti inebria di storia, bellezza e profumi per poi farti assaporare il meraviglioso Peposo dell'Impruneta.
Un piatto splendido, che volevo preparare da moltissimo tempo, quale occasione migliore di questa per farlo.

Peposo dell'Impruneta
La ricetta è quella di Patty, ma non avendo a disposizione un buon Chianti ho optato per un ottimo Merlot della cantina di Aldeno ed ho servito il Peposo con della polenta con farina gialla macinata a pietra da amici di famiglia.

Ingredienti Peposo 
per 4 persone
600 gr muscolo di manzo - Campanello
½ litro Merlot (vino rosso di struttura) 
1 bicchiere d’acqua
1 cucchiaio e mezzo di pepe nero in grani
5/6 spicchi d’aglio in camicia
1 mazzetto aromi con salvia, rosmarino, timo e prezzemolo
Sale q.b.
Tagliate il pezzo di carne a pezzetti come per uno spezzatino e metterlo in un tegame terracotta da fuoco. 
La carne prima di cuocerla deve essere lasciata a temperatura ambiente per almeno un'ora.
Sulla carne disponete gli spicchi d’aglio e il pepe in grani.
Aggiungete le erbe aromatiche che avrete legato con uno spago da cucina.
Versare sulla carne, quasi a coprirla il vino rosso. 
Mettere il coperchio e iniziate a cuocere a fuoco lento, dovrà cuocere per molto tempo, fino a 4 ore senza mescolare troppo.
Giunti a metà cottura aggiungere il sale e se serve un bicchiere d'acqua, non deve mai asciugarsi troppo.
A fine cottura la carne sarà tenerissima, con la tendenza a sfaldarsi, ed avrà formato un sontuoso sughetto.

Ingredienti Polenta
per 4 persone
1,2 litri d'acqua
160-170 gr circa farina gialla macinata a pietra
sale grosso

Per la polenta dovete calcolare circa 40-45 minuti di cottura.
In un piccolo paiolo o pentola con bordi alti e fondo spesso, mettete l'acqua e portate ad ebollizione, quindi salate con sale grosso (quantità leggermente inferiore di quella che usereste per cuocere la pasta)
Poi a pioggia, mescolando con una frusta per evitare grumi, aggiungete la farina gialla. La farina gialla sopratutto se artigianale come questa ha diversi poteri d'assorbenza, quindi quando inizierà a fare delle bolle (attenzione agli schizzi) coprire per un attimo con il coperchio prima di aggiungerne dell'altra. Dopo un minuto avrà una consistenza più sostenuta quindi non resta che continuare a cuocere a fuoco basso e costante, mescolando spesso con un mestolo di legno. Dopo 40 minuti circa sarà pronta. 
Servite il Peposo con la polentina fumante e un bel bicchiere di Merlot, la lunga attesa sarà ripagata da questo piatto delizioso.

Questo il mio contributo per The Recipe-Tionist
il Peposo di Patty  

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lunedì 6 febbraio 2017

Alligator cake - delizia da gustare

C'era una volta una torta quattro quarti al cacao che sapendo d'essere di una bontà stratosferica capace di far saltare tutti dalla sedia per assaporarla, decise che quel nome non le piaceva più. 
Andò dalla donna più vulcanica del web a farsi adottare, per tutti la mitica Ale - An Old faschioned Lady, con lei si arricchi di caffè ed arancia e conquistò finalmente un nome nuovo per tutti diventò Alligator Cake
Giunta qui sapeva che avrebbe potuto arricchirsi con una glassa speciale arrivata da lontano, quella glassa alla coca cola irresistibile scoperta grazie alla bravissima Stefania - Arabafelice in cucina


La torta è di una bontà unica, si scioglie in bocca ed ha solo un grande difetto si corre il rischio di dire, ma non c'era l'Alligator cake?
ALLIGATOR cake
con glassa alla Coca cola
Ingredienti
per uno stampo da 20 cm 
175 di burro morbido
175 g di zucchero semolato
3 uova
1 tazzina di caffe'
la scorza e il succo di una arancia non trattata
175 g di farina
70 g di cacao amaro
1 cucchiaino colmo di lievito per dolci

Forno: 180 gradi, modalita' statica

1. in un'ampia terrina, montate bene con le fruste elettriche burro e zucchero, fino a quando i granelli dello zucchero non si sentiranno quasi piu' sotto le fruste 
2. incorporate le uova, uno alla volta, sempre montando
3. aggiungete il caffe' e il succo e la scorza dell'arancia, montando a bassa velocita'
4. setacciate farina, cacao e lievito e uniteli al composto
5. amalgamate bene il tutto
6. versate il composto nello stampo, precedentemente imburrato e infarinato, battetelo leggermente sul piano di lavoro per livellarne la superficie ed eliminare eventuali bolle d'aria e infornare, circa 30 minuti, fate la prova stecchino che non dovrà avere residui di impasto, ma essere umido.
7. Sfornare, lasciare intiepidire per una decina di minuti, poi sformare su una gratella e lasciar raffreddare completamente

Glassa al cacao e Coca Cola ( gluten free) 
80 g di burro 
32 ml di Coca Cola 
2,5 cucchiai di cacao amaro 
la punta di un cucchiaino di sale 
160 g di zucchero a velo 

1. Mettete in un pentolino su fuoco basso burro e Coca Cola, aspettate il bollore e versate dentro il cacao ed il sale. 
2. Togliete dal fuoco e girate bene, cominciando ad unire lo zucchero a velo.
3. Lavorate con una spatola o un cucchiaio finché sarà liscia e setosa.
4. Versate la glassa tiepida sulla torta.
La glassa è favolosa, rimane morbida ma crea una crosticina deliziosa irresistibile
La fetta singola non ha la glassa
Facilissima da fare, pochi ingredienti, cosa aspettate a preparare questa meravigliosa bontà
Io posso offrirvi solo l'ultimo pezzettino rimasto dall'assalto

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