sabato 24 dicembre 2016

Treccia russa o Corona natalizia per un augurio speciale

Panettoni e pandori la fanno da re in questi giorni, ma per farvi gli auguri ho pensato a qualche cosa di speciale che parlasse di me.

Questo è un lievitato che ho imparato nel lontano 2008 al mio primo corso di lievitati, dove la bravissima Marianne mi fece innamorare di questo meraviglioso mondo dove farina, liquidi e lievito riescono a creare un'alchimia quasi magica per dar vita a delle vere meraviglie. Il pane decorato mi conquistò, ma la treccia russa mi fece perdutamente innamorare e da allora appena ho un po' di tempo mi ritrovo ad impastare e ancor oggi mi affascina osservare gli impasti lievitare.
Allora non avevo ancora un blog e pubblicai la ricetta su un forum, ma poi eccola finalmente trovare casa nel mio piccolo spazio.

Da allora in tante di voi mi hanno dato fiducia provandola, ma in questi giorni Patrizia e Chiara mi hanno emozionato tantissimo riproponendola in veste natalizia ed ho pensato che era giusto farla risalire da quell'angolino del blog e naturalmente la treccia è diventata una corona natalizia prendendo prendendo spunto proprio da due care amiche

Corona natalizia-treccia russa 
Per le foto dei vari passaggi della formatura della treccia vi consiglio di guardare il post originale

Ingredienti
Impasto
10 gr lievito di birra
200 ml di latte
90 gr zucchero
90 gr burro
2 uova intere piccole
125 gr farina bianca per lievitino
400 gr farina bianca per impasto
1 cucchiaino raso di sale
1 pizzico vaniglia in polvere

Farcia
50gr di burro
1 cucchiaio zucchero a velo
1 cucchiaino mix spezie cannella, chiodi garofano in polvere, semi cardamono
polvere di buccia d'arancia
mirtilli disidratati
semi papavero

Sciogliere il lievito nel latte a temperatura ambiente, aggiungere amalgamando con una frusta circa 115 gr di farina bianca setacciata ottenendo una crema densa che poi copriremo leggermente con altra farina bianca setacciata, quindi coprire e far lievitare.
Il nostro lievitino sarà pronto quando in superficie si formeranno delle crepe segno dell'avvenuta lievitazione.
Quando il lievitino è pronto aggiungete un po' alla volta gli altri ingredienti, aiutandovi con una spatola e lavorate bene l'impasto fino a formare una bella palla soffice, ma non appiccicosa che poi metterete a lievitare coperta. 
E' un impasto che si lascia lavorare splendidamente anche a mano.

Preparare la farcia al burro
Mettere in una ciotolina il burro a temperatura ambiente ed amalgamarlo creando una crema con lo zucchero e il mix di spezie che a proprio gusto possono essere più o meno ricche, mettere a parte

Dopo un'abbondante ora a lievitazione avvenuta trasferire l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata (non serve infarinare se usate un piano in marmo) e senza stressarlo troppo stenderlo uniformemente con il mattarello formando un rettangolo regolare.
Spalmare uniformemente la sfoglia, lasciando libero un cm sul lato superiore, con il burro preparato precedentemente, quindi spolverare con la polvere d'arancio, i semi di papavero e i mirtilli disidratati leggermente spezzettati.
Iniziare ad arrotolare la sfoglia stando molto attenti a far combaciare i bordi
Quando il nostro rotolo sarà formato per ottenere un'ottima chiusura dello stesso iniziare a pizzicare leggermente con due dita il bordo di chiusura con lo strato sotto, potremmo osservare come la chiusura si assottiglierà rendendo quasi impercettibile l'unione del rotolo
Volendo preparare una corona ho tagliato il rotolo in due parti uguali e le ho messe perpendicolari sulla spianatoia, poi come per la treccia le ho tagliate verticalmente (per il lungo)con un coltello affilato senza schiacciare lasciando interi i primi 3-4 cm
Una volta tagliati i rotoli e separato leggermente i due lati ho girato con delicatezza parte intera creando la rosa (prendere con la mano la parte iniziale della treccia e sollevarla, tenendo uniti i lembi, e ruotarla lentamente dal basso verso l'alto passandola attraverso i due nastri della treccia ..... foto su post) e poi intrecciare i due nastri lasciando la parte finale un po' larga, allargare anche i petali delle due rose
Trasferire i due rotoli in uno stampo, stando attenti a mettere le rose opposte diametralmente, le rose devono appoggiarsi sopra la parte finale dell'altra treccia in modo da formare una ciambella con due rose equidistanti fra loro. Se si usa una tortiera mettere al centro dei rotoli un coppa-pasta foderato con carta forno, questo permetterà alla corona di non chiudere il centro durante la lievitazione.
Coprire e mettere a lievitare fino al raddoppio
Infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti.
Non è un grande lievitato con un panettone, ma sono convinta che vi conquisterà e farà felici i vostri ospiti per un'attimo di dolcezza
Se l'avete provata fatemelo sapere e se volete mandatemi una foto sarò felice di pubblicarla nell'album specifico che ho creato sulla pagina fb.

Auguro a Patrizia, Chiara e tutte voi 
che mi seguite ed apprezzate le mie proposte 
i migliori auguri per un Natale di serenità 
e virtualmente questa Corona natalizia e per Voi

Grazie e tantissimi Auguri 

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lunedì 5 dicembre 2016

Zuccherini montanari per Recipe-tionist

Il tempo spesso è tiranno e non riusciamo sempre a fare quello che vorremmo, sopratutto se si tratta di qualche cosa per noi si è sempre tentati di posticipare a domani a quando saremo liberi poi passano i giorni, le settimane e ti accorgi che la lista si sta allungando.
Il Recipe-Tionist di Elisa è un po' come l'occasione che ti suggerisce "questo è il momento giusto", quante volte l'ho guardato dall'esterno avendo quasi timore d'entrare, perchè promettere di partecipare senza riuscirci mi sarebbe dispiaciuto. Avere l'occasione di conoscere più approfonditamente il blog Recipe-Tionist del mese, è andare molto al di là dal leggere la ricetta, dal commentarla e segnarla sulla lista delle cose da provare perché si sa quella lista è destinata ad allungarsi ed è per questo che Elisa ci offre questa bellissima possibilità
Dopo aver iniziato a partecipare con il blog di Mapi, non potevo questo mese rinunciare a proporvi una ricetta della bravissima Francesca, il suo blog Ricette&vignette è gioioso e allegro proprio come lei e le sue ricette sono spesso accompagnate dai suoi meravigliosi disegni/vignette 
Un ricetta si ma quale?
Il suo blog è ricchissimo di ricette sfiziose e così ho iniziato a compilare l'ennesima lista pensando poi di depennare quelle che erano già state proposte, poi l'altro giorno desideravo qualche cosa di dolce e così cercando ho visto loro che mi hanno fulminato e non c'è stata più storia avevo deciso.
Ho con loro un legame quasi affettivo di ragazzina, li preparava Nerina una signora bolognese che i miei conobbero e frequentarono quando vissero per quasi due anni a Napoli per lavoro. 
Io all'epoca non avevo nemmeno due anni e non posso certo ricordarmeli, però tantissimi anni dopo tornando in estate a Napoli la conobbi e mi ricordo ci fece questi dolcetti che lei glassava in una padella dove aveva preparato lo sciroppo di zucchero. Tornai da loro per l'ultimo dell'anno e Nerina, felice di vedere che la bimbetta di due anni era ormai una ragazzina mi rifece questi dolcetti oltre a tantissime altre delizie. I casi della vita poi ci allontanano e prendono strane diverse, ma per me questi dolcetti hanno in se il suo ricordo e sono felicissima d'averli ritrovati, perché allora come ragazzina non avevo certo pensato a scrivermi la ricetta o a chiederne il nome.

Ecco perché ho scelto gli Zuccherini montanari di Francesca e poi non ho saputo resistere alla sua rappresentazione grafica (vi consiglio di fare un giro nel suo blog)

Zuccherini Montanari
Ingredienti
per circa 650 gr di zuccherini glassati finiti
300 gr farina 00
30 gr zucchero
10 gr lievito (mezza bustina abbondante)
3 uova
1 pizzico di sale
Scorza grattugiata di un limone
1 pugnetto di anicini ammollati in acqua
90 gr burro fuso 

Canditura
si pesano gli zuccherini e si fa pari peso di glassa (rapporto 1:1)
300 gr zucchero
120 gr acqua circa

Pre-riscaldate il forno a 200° C statico.
In una grande ciotola mescolare tutti gli ingredienti secchi, aggiungere le uova amalgamandole bene, gli anicini e in ultimo il burro.
Impastare per qualche minuto fino ad ottenere un composto morbido ed elastico.
Prelevate dall'impasto dei pezzetti di circa 10 gr l'uno, arrotolandoli col palmo delle mani ricavate dei piccoli cordoncini, unite le estremità accavallandole e formate delle ciambelline.
Infornate per circa 10 minuti.
Sfornateli e lasciateli raffreddare.
Nel frattempo in una casseruola unite l'acqua e lo zucchero e portate ad una temperatura attorno ai 110 °C.
Disponete gli zuccherini in un mucchietto sopra a carta forno o piano di marmo, versare lo sciroppo di zucchero bollente e cominciare a mescolare DELICATAMENTE e LENTAMENTE in modo che gli zuccherini vengano rivestiti completamente. Man mano che lo zucchero si raffredda formerà la caratteristica glassatura.
Gli zuccherini sono strepitosi e mi hanno fatto fare un tuffo nel passato, sono facili da fare e anche la glassatura con un attimo d'attenzione risulta fattibile, certo non è perfetta ma per la prima volta sono soddisfatta.
Unica nota la prossima volta metterò gli zuccherini e lo sciroppo direttamente sul piano di marmo perchè con la carta forno quando lo zucchero iniziava a raffreddarsi l'ho trovata un po' scomoda e infatti l'ho eliminata continuando sul piano di marmo.
Ringrazio Francesca per questi deliziosi Zuccherini Montanari
con cui partecipo a The Recipe-Tionist di Novembre 


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giovedì 1 dicembre 2016

Zelten Trentino per Aifb

Con l’arrivo dell’Avvento i dolci si arricchiscono di frutta secca e profumano di cannella, in Trentino Alto Adige uno dei dolci più caratteristici è lo Zelten e oggi è la GN dello Zelten in Aifb e io ho l'onore d'essere l'ambasciatrice e potervi raccontare la sua storia qui

Zelten Trentino
(da “Ricette regionali italiane” ed. 1967 di Anna Gosetti della Salda)
Per preparare un “ricco” zelten il peso complessivo della frutta secca deve essere uguale alla farina. Per una perfetta riuscita molto importante è la lievitazione che deve avvenire senza premura. 

Ingredienti impasto
650 gr farina bianca
250 ml latte
80 gr burro
80 gr zucchero
10 gr lievito di birra fresco (o 25 gr per lievitazione più rapida)
2 bicchierini grappa
scorza arancia
2 tuorli d’uovo

frutta secca
160 gr gherigli noci
180 gr fichi secchi
150 gr uvetta
50 gr pinoli
60 gr cedro candito
50 gr arancia candita
qualche mandorla per decorare

1 lievitazione
In una ciotola mettete 200 gr di farina in cui sbriciolerete il lievito quindi aggiungete un po’ alla volta circa 140 ml di latte tiepido ed amalgamate bene anche con l’aiuto di una spatola otterrete un impasto morbido con cui dopo averlo lavorato formerete una palla che metterete a lievitare nella ciotola coperta.
2 lievitazione
Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume mettetelo sulla spianatoia e incorporate altri 200 gr di farina aggiungendo il rimanente latte tiepido (110ml) fino ad avere una pasta morbida che lavorerete e poi metterete nuovamente nella ciotola a lievitare coperta.
Preparate la frutta secca: tritate grossolanamente le noci, tagliate a piccoli cubetti i fichi e il cedro. Mettete tutto in una ciotola con l’uvetta ben lavata e i pinoli, aggiungete la grappa e lasciare insaporire per circa due ore.

Con una spatola lavorate il burro in una ciotolina e aggiungete i tuorli e lo zucchero, mescolate ed amalgamate tutto.

3 lievitazione
Appena la pasta sarà lievitata mettetela sulla spianatoia lavoratela un po’ e poi iniziate ad aggiungere il burro preparato e 120 gr di farina, lavoratelo per una decina di minuti e poi chiudetelo a palla e mettetelo nuovamente a lievitare.
Sulla spianatoia mettere 50 gr di farina, la scorza d’arancia grattugiata e la frutta scolata dalla grappa.

Formatura e 4 lievitazione
Quando l’impasto è nuovamente lievitato, lavoratela bene per qualche minuto quindi aggiungete la frutta secca amalgamare bene e se serve aggiungere ancora un pizzico di farina. Quando impasto e frutta secca saranno completamente amalgamati dividetela in tre pezzi che metterete sulla placca del forno e date ad ogni pezzo una forma rotonda alta un paio di cm, decorare la superficie con alcune mandorle spellate e tagliate a metà. 
Lasciare lievitare l’impasto per l’ultima volta, quindi infornare a 180° e cuocere per circa 40-50 minuti in forno statico.
Lo zelten è più gustoso dopo qualche giorno conservandolo avvolto in carta d’alluminio o oleata. Gustarlo a fettine sottili

Altre ricette sul blog dello zelten:



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