venerdì 14 novembre 2014

Apple Muffin aromatico per uno speciale MTC

All'inizio del mese c'è sempre un po' d'impazienza nell'attesa della proposta che sarà la protagonista di MTC e Francesca per novembre ha lanciato una vera sfida muffin ed associazione letteraria.

E' stato subito puro sconcerto perché non ho mai pensato a una tale
associazione. I muffin non li ho mai fatti quindi quale migliore occasione per buttarmi e farli, dopo aver letto lo splendido post di Francesca ne ero ancor più entusiasta ........

- "Si però Manuela ricordati che devi fare un'associazione letteraria"
- "Va bene, ma se non riesco a trovarla li faccio lo stesso e partecipo fuori concorso ...... e poi è l'occasione giusta per sfruttare quello splendido libretto che mi ha portato Stefano (il piccolo di casa) dall'Irlanda"
- "Caspita Manuela ricordati però che oltre ai muffin devi pensare alla torta per i 18 anni del piccolo, che poi con il suo m.1,84 tanto piccolo non è."

Pensieri che frullano e si accavallano con domande e risposte mentre aspetti l'autobus per tornare a casa in una giornata molto piovosa e devi pensare anche al pranzo, ma ad un certo punto un'associazione fulminante squarcia il cielo plumbeo.

Il cucciolo di casa diventa maggiorenne ............. Cucciolo è uno dei 7 nani ........... mele e trentino ....... ecco la lampadina si è accesa

Biancaneve, dei fratelli Grimm, è per me una delle favole più poetiche dove l'umanità ha la meglio sulla perfidia della matrigna e sugli ostacoli della vita. La laboriosità dei nanetti non nasconde la loro dolcezza, gli animali del bosco dolci e curiosi trasmettono emozioni positive.
Una favola bellissima che nella versione del 1857 viene celebrata nel 1937 dal meraviglioso primo lungometraggio d'animazione della Walt Disney

Come non amare quei nanetti che dopo un giorno di laborioso lavoro, dall'alba fino a sera, tornano nella loro casetta nel bosco al caldo del fuoco e con una bella zuppa fumante preparata da Biancaneve che è felice di renderli felici per l'accoglienza che le hanno dimostrato
Una favola che parla di esistenze semplici, ma ricche d'emozioni, di ostacoli che si possono superare forse con difficoltà, ma credendoci e avendo fiducia in un mondo migliore. 
Se il "cucciolo" di casa l'altro ieri è diventato maggiorenne per la sua mamma sarà sempre il piccolo (non diteglielo però) e poi si sa le mamme ci sono sempre, sanno farsi da parte e correre all'occorrenza

- Un muffin alla mela molto aromatico grazie alla cannella e alla mela renetta che nei dolci sprigiona tutto il suo aroma. Aromatico come i profumi della cucina di casa, quel calore e quel profumo di cose semplici che dopo una giornata di lavoro o di studio tutti desideriamo assaporare.
- Lo zucchero di canna mi ricorda i diamanti grezzi frutto del lavoro dei nanetti, ma anche gli ostacoli che troviamo nel nostro cammino.
- In un muffin alla mela non può mancare l'uvetta come le piccole perle di saggezza che cerchiamo di trasmettere con l'esempio giorno dopo giorno ai nostri "cuccioli"

Nel mondo frenetico che stiamo vivendo, dove c'è sempre meno il rispetto o la considerazione dell'altro forse sarebbe il caso di fermarsi un attimo a riflettere su quello che stiamo perdendo.
Riscoprire l'animo umano è possibile basta partire dalle piccole cose e forse anche un muffin appena sfornato in una giornata piovosa saprà riscaldare il cuore.
Dosi 12 muffins
280gr farina bianca 00
2 cucchiaini cannella in polvere
1/2 bustina lievito per dolci
1/2 cucchiaino bicarbonato
1 pizzico sale
115gr zucchero di canna
25gr circa uvetta
250gr mele renette/canada
2 uova medie
250ml latte
85gr burro

Dosi Streusel
50gr farina bianca
35gr burro freddo
25gr zucchero di canna
2 cucchiaini cannella in polvere

Streusel
Mettere in una ciotolina mescolando la farina e la cannella, quindi aggiungere il burro freddo a pezzettini e con la punta delle dita strofinate velocemente, senza riscaldare il burro, creando un sfarinato quindi aggiungere lo zucchero e strofinare ancora un attimo

Muffin
Prima di preparare i muffins bisogna preriscaldare il forno a 200° e prepararsi la teglia.
La teglia è la nuova arrivata in casa per l'occasione però non avendo dei bei pirottini, me li sono fatti con un quadrato di carta forno tenuto in forma con un bicchiere.
In una ciotola mescolare assieme farina, cannella, zucchero, sale e lievito
Tagliare le mele sbucciate a cubetti piccoli e aggiungerle alla farina* e mescolare bene, unire anche l'uvetta che avremmo strizzato dopo averla fatta rivenire in un po' d'acqua

Sbattere leggermente le uova, poi aggiungere il latte e il burro fuso e freddo e mescolare bene

Quando il forno sarà a temperatura unire al composto asciutto* (miscela di farina, zucchero ....) il composto di uova e latte e mescolare brevemente quel tanto che basta per amalgamare 7-8 giri di cucchiaio.
Riempire i pirottini fino al bordo quindi cospargerli con lo streusel

Infornare subito a 200° per 20-25 minuti, fino a leggera doratura della superficie
Non mi vergogno a dire che mi sono ritrovata come una bambina con il naso sulla porta del forno a sbirciare se crescevano e facevano la cupoletta, perchè come dice Francesca non è un muffin se non è burroso e se non fa la cupoletta

Sfornarli e farli riposare 5 minuti nella teglia, quindi mettere i muffins a raffreddare su una griglia
Veramente buonissimi ed aromatici, da tiepidi deliziosi, ma anche mangiati il giorno dopo mantenevano intatta la loro fragranza ed aromaticità
La foto non è bellissima era avanzato solo il più bruttino
Grazie a Francesca e al suo splendido post, che vi consiglio di leggere, sono stata conquistata dai muffins
NB:
Bisogna ricordare che per la buona riuscita del muffin i liquidi devono essere aggiunti all'ultimo momento alle polveri e devono essere mescolati solo il tempo necessario per amalgamarli
In questo caso anche le mele non possono essere mescolate troppo in anticipo con la farina per evitare che a contatto con lo zucchero rilascino la loro acqua e rovinando la lievitazione in forno
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mercoledì 12 novembre 2014

Torta di pane deliziosa

Capita a volte che in casa si avanzi del pane, certo il pane è buono anche il giorno dopo però ci sono anche delle splendide ricette che pur nascendo dal pane raffermo creano delle prelibatezze. Sicuramente molte ricette con il pane sono nate proprio dall’esigenza del recupero per creare con pochi ingredienti aggiunti un nuovo gustoso piatto. Pensiamo ai canederli nato come piatto povero, ma appettitoso in tutte le sue interpretazioni come i pressknodel per non parlare poi dei gustosissimi gnocchetti di pane. E i dolci non sono da meno basti pensare alla torta di pane grattugiato e mele

Ecco perché quando alcuni giorni fa sfogliando il nuovo numero di “A Tavola” mi sono imbattuta in questa splendida torta della mamma di Andante con Gusto ed è stato amore a prima vista.


Una torta semplice, ma dall'aspetto incantevole che ritempra lo spirito solo immaginandone il gusto e i suoi profumi.

Ho modificato leggermente le dosi solo per fare una torta un po’ più grande, quindi riporto le dosi originali e fra parentesi quelle che ho utilizzato io. Le dosi sono strane perché sono proporzionate su un uovo in più (non volevo dividere a metà un uovo)

Dosi per stampo da 20cm (da 23cm)
250gr pane raffermo  (333gr pane tipo spaccatina)
100gr amaretti       (133gr amaretti )
80gr cacao amaro   (106gr cacao)
150gr zucchero      (200gr zucchero)
70gr uvetta     (93gr uvetta)
20gr pinoli     (26gr mandorle a scaglie)
500ml latte  (666ml latte)
150ml acqua  (200ml acqua)
3 uova medie  (4 uova )
vaniglia
zucchero a velo

Versare il latte e l'acqua in un pentolino e portare ad ebollizzione, aggiungere anche la vaniglia
Tagliare il pane (io ho usato delle normali spaccatine) a cubetti e metterlo in una ciotola dove poi aggiungeremo il latte bollente e lasciare ammorbidire per almeno tre ore.

Trascorse le tre ore strizzare leggermente il pane per eliminare il latte in eccesso (non esagerare deve rimanere morbido)
Metterlo nella ciotola e aggiungere al pane gli amaretti, l'uvetta ammollata e strizzata, il cacao, lo zucchero e le mandorle a scaglie (non avendo i pinoli li ho sostituiti con le mandorle a scaglie), mescolare tutto bene e quindi aggiungere le uova.

Foderare una teglia con carta forno e versarci l'impasto livellandolo con una spatola. Decorare la superficie con i pinoli o come nel mio caso con le mandorle.
Non avendo uno stampo a cerniera così piccolo ho usato un cerchio apribile, l’ho bloccato a 23cm di diametro e foderandolo all’interno con carta forno l’ho appoggiato su una teglia.
Cottura a 180° per 50 minuti circa. 
Io l’ho cotta per 55 minuti fatta la prova stecchino, poi ho spento e socchiuso la porta del forno.
Guardando la foto del giornale ho lasciato la torta forse leggermente più umida, però è veramente particolare e deliziosa.
Ringrazio Patty per aver condiviso questa splendida torta
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