lunedì 28 febbraio 2011

Fantans ....... panini americani deliziosi

Questi panini americani sono belli esteticamente e versatili, abbastanza semplici e veloci da fare il che spesso non guasta.
E' un panino che si lascia gustare da solo, ottimo anche per dei buffet è tratto dal libro bellissimo “Il PANE fatto in casa” ricordano un po’ il pane a fisarmonica, ma lo trovo molto più simpatico è bello mangiare un panino sfogliandolo ....... una sfoglia tira l'altra .......


Dosi per 9 panini

15gr lievito di birra
75gr latticello a temperatura ambiente*
10gr zucchero
75gr latte
65gr burro
375gr farina 0 (proteine 13,5)
5gr sale
1 uovo 

Teglia per muffin o contenitori alluminio tipo crem caramel


Mescolare in una ciotola il lievito con il latticello* e lo zucchero e far riposare per 15 minuti.
Nel frattempo riscaldare il latte e sciogliervi 40gr di burro e poi far intiepidire
In una ciotola o nell'impastatrice setacciare la farina con il sale e poi aggiungere un po’ alla volta i liquidi, lievito con latticello, latte con il burro e l’uovo leggermente sbattuto e amalgamare bene fino ad avere un bell'impasto soffice (se si vuole amalgamare prima i liquidi e poi la farina si può fare non compromette niente)
Quando il nostro impasto sarà bello soffice lo metteremo su una superficie infarinata e lo lavoriamo per 5-6 minuti, poi lo mettiamo in una ciotola leggermente unta, lo copriamo con pellicola e lo lasciamo lievitare al caldo per 1 ora circa o fino al raddoppio.



A lievitazione avvenuta rovesciare il nostro impasto su una superficie infarinata e stenderlo delicatamente in un rettangolo 45x30cm spesso circa 5mm.



Con i 25gr di burro ammorbidito rimasto spennelliamo tutta la superficie e poi lo tagliamo in 5 strisce regolari, avremmo così 5 strisce da 6x45cm.



Ora non ci resta che impilare le strisce il più regolarmente possibile che poi taglieremo in 9 pezzi uguali da 5cm.


Tagliati i pezzi non ci resta che metterli nei nostri stampini, io ho usato una stampo della Silikomart e degli stampi in alluminio. 

Prendere un pezzo di impasto schiacciare leggermente con le dita un lato e separare leggermente il lato opposto e poi inserire negli stampi. 


Quando tutti i nove panini saranno negli stampi, coprire e far lievitare per 30-40 minuti o fino al raddoppio.



Riscaldare il forno a 200° e cuocere per 20 minuti o fino a doratura, farli raffreddare su una griglia




Se si vogliono dei panini aromatici come snack si può aggiungere cannella nel burro da spennellare e poi appena sfornati spolverare di zucchero a velo.



Sono o non sono belli ????

Vi assicuro di si e anche buonissimi !!!!


NB: Il latticello da noi non è facile da trovare, deriva dal latte si può trovarlo della Mila o si può farlo dalla panna montandola fino a farla impazzire ottenendo così del burro, il liquido che fuoriesce è latticello
Io in questo caso avevo appena fatto le cacciottine ed ho utilizzato il siero rimasto, prima di farne la ricotta ............ non sarà il vero latticello ma sono venuti buonissimi  


Continua a leggere....

giovedì 24 febbraio 2011

Polpettine di fagioli borlotti

Questo mese come ho visto la ricetta della nuova sfida di MC Challenge mi sono detta che era proprio interessante per me visto che le polpette non le faccio spesso, così presa la palla al balzo ho preparato le mie belle polpettine e aspettavano solo di essere postate, ma poi si sa le cose spesso non vanno come vorresti, a volte capitano delle cose più grandi di te che ti lasciano ammutolita e tutto non è più come prima
Una decina di giorni fa avevo preso dei borlotti per preparare della pasta e fagioli che mi aveva chiesto mia suocera, ma poi causa mancanza di tempo ed indisposizione mia non l'ho più fatta.

Sabato scorso come un fulmine a ciel sereno mia suocera ci ha lasciato e un grande vuoto è rimasto, certo il tempo lo colmerà ma adesso è molto difficile da capire
Per colmare un po' il vuoto sopratutto per i ragazzi e le nipoti in questi giorni abbiamo spesso mangiato assieme e l'altra sera chiacchierando con Carla, anche di questo, mi ha parlato di queste polpette di fagioli e io ho deciso così che le avrei fatte subito, passerà sicuramente del tempo prima che faccia la pasta e fagioli. 

Ringrazio Carla perchè sono veramente delicate e particolari e sono sicura che a mia suocera sarebbero piaciute molto, si perchè assieme ai ragazzi era una buongustaia ed apprezzava sempre quando le facevo assaggiare qualche cosa di nuovo e gradiva anche il bis e magari continuava dicendo " .... perchè quando hai tempo non fai anche ......." CIAO!!!


Le dosi sono solo indicative
200gr borlotti secchi

1 uovo medio
Formaggio stagionato grattugiato
Pane grattugiato
Pane secco grattugiato
Prezzemolo sale e pepe


Mettere a bagno per 10 ore dei fagioli borlotti secchi e poi cuocerli, con una patata e una carota, per 30 minuti in pentola a pressione. 


Farli raffreddare un po’, scolarli e passarli al passaverdure e poi far raffreddare il tutto. 

Quando il nostro passato è freddo aggiungere una bella manciata di formaggio stagionato grattugiato, sale e pepe e mescolare molto bene. Aggiungere quindi un uovo ed amalgamare il tutto, aggiungendo anche un paio di cucchiai di pane grattugiato e del prezzemolo tritato, se serve regolare ancora con un po’ di sale. Il composto deve risultare sodo, ma morbido



Con un cucchiaio prelevare parte del composto e farne una piccola polpetta infarinandola leggermente. 


Cuocere le polpette rosolandole per un paio di minuti con un po’ d’olio, se si desidera dopo averle rosolate aggiungere un po’ di pomodoro e cuocere ancora per qualche minuto. 


Io le ho solo rosolate bene da entrambi i lati e poi servite con un po’ di radicchio, qualche oliva e della cacciottina home made


   
Continua a leggere....

venerdì 18 febbraio 2011

Seppie alla marinara cotte in coccio

Questo piatto molto semplice, preso da una vecchissima raccolta “I tuoi menù” (la prima raccolta che mi sono regalata appena sposata!!!!), ha una cottura un po’ particolare che gli regala un gusto molto equilibrato e raffinato.


1kg seppie (meglio se una grossa)
½ bicchiere olio
2 spicchi aglio o aglio liofilizzato
Prezzemolo tritato
Sale e pepe

Pulire bene la seppia e tagliarla a listarelle, poi metterla in una pentola di coccio (risulta migliore) alta e stretta

Nella foto ne vedere tre e vi domanderete perché ……… quella in coccio sarebbe stata perfetta solo che era crepata e quindi inutilizzabile, ho usato quella bianca ed è stata perfetta fino a metà cottura fino a quando anche lei si è rotta e quindi ho trasferito tutto in quella marrone per teminare la cottura e servirla in tavola ……………. la più vecchia ma la più affidabile.


A parte questa divagazione, quando avete scelto la vostra pentola mettere a freddo la seppia, l’olio, l’aglio, i pomodori pelati e un pizzico di sale (a piacere anche un po’ di peperoncino)


Chiudere ermeticamente la pentola mettendo sotto al coperchio un foglio di carta forno e far cuocere per circa un’ora a fuoco lento, ricordarsi di usare lo spargi fiamma se si usa la pentola in terracotta. 


Se a metà cottura aggiungere  una bella manciata di prezzemolo tritato, regolare di sale e pepe e se necessario aggiungere un po’ d’acqua.
A cottura avvenuta scoperchiare, far evaporare un po’ e poi servire in tavola, anche nella stessa pentola se volete.


Con questo piatto partecipo con piacere al contest di Imma

Copiate e incollate questo banner nel vostro blog

quando era passata ad invitarmi pensavo di non aver tempo per una ricetta nuova, ma poi l’altro giorno mentre assaporavo questa delizia mi sono accorta che era perfetta per il suo contest

Con questo piattino gustoso auguro a tutti 
Buon weekend
Continua a leggere....

lunedì 14 febbraio 2011

Pane Polka ........ pane francese

Oggi S.Valentino una festa che nel corso degli anni ha perso la sua poesia, la sua magia ………… lavorando in un negozio ne ho seguito nel corso degli anni i mutamenti (emotivi non commerciali) ………………. 
S.Valentino si esprimeva attraverso il bigliettino dolce o il piccolo regalino scelto con passione e non per dovere, ....... 
era bellissimo vedere i ragazzini che con titubanza con i loro pochi spiccioli,  cercavano un piccolo oggettino per la prima conquista e con lo sguardo chiedevano senza parlare il tuo consiglio ………… poi una volta scelto se al momento di fare il pachettino chiedevi se potevi mettere sul fiocco un piccolo cuoricino …………. loro non osavano rispondere ma diventavano tutti paonazzi e tu capivi ……… 
bellissimo poi era se avevi l’occasione di rivederli qualche giorno dopo, qualcuno passava apposta, e alla domanda “… è piaciuto il regalino?…” .... loro senza rispondere sorridendo si illuminavano.

Sono sensazioni che raccontandole ancora oggi mi fanno sorridere con tenerezza, negli anni questa poesia è sparita, adesso tutto è scontato e banalizzato, ed anche il rapporto normale con il cliente è diventato spesso un “… dammi …….. fammi ……” anche se non mancano i ragazzi gentili, o chi apprezza il tuo consiglio e magari te lo fa sapere, io sono innamorata del mio lavoro però ammetto che è sempre più difficile chissà forse sarà l’età …………

Forse oggi vi sareste aspettati un dolce cioccolatoso e pieno di cuoricini e invece vi regalo questo splendido pane Polka, facile da fare (non preoccupatevi per i tempi d’attesa) bello e buonissimo


Questo pane affascinante e molto coreografico, 
è tratto dal libro “ Pane fatto in casa ” un libro da scoprire giorno dopo giorno

Sera precedente – ore 21.00

Base 
5gr lievito di birra fresco (7gr per una base pronta in 5-6 ore)*
120gr acqua
115gr farina 0 (proteine 13,5)

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida e poi aggiungere la farina mescolando bene e fare un impasto morbido* che lasceremo lievitare coperto con pellicola trasparente oliata per tutta la notte




(si potrebbe anche usare 225gr di pasta da riporto o di un precedente impasto)

Giorno seguente – ore 14.00 circa

Impasto
5gr lievito fresco (7gr per una lievitazione più veloce)
280gr acqua tiepida
450gr farina 0 (proteine 13,5)
10gr sale

Farina per spolverare (uso la semola) 
Sciogliere nell’acqua tiepida il lievito e poi l'impasto del giorno prima (o base) e impastare bene per sciogliere la pasta. Unire gradatamente la farina e il sale, mescolare e lavorare bene l’impasto un po’ sulla spianatoia infarinata fino a quando l’impasto sarà bello liscio ed elastico, quindi fare una palla e metterlo in una ciotola unta d’olio e coperta con pellicola leggermente oliata e lasciare lievitare al caldo un paio d’ore o fino al raddoppio.

NB: Io generalmente faccio l’impasto in pausa pranzo poi lo metto in frigorifero coperto, alla sera quando torno dal lavoro lo tolgo dal frigo e lo lascio a temperatura ambiente per un ora circa o più e l’impasto sarà perfetto

Verso le 20.00 
(tornata dal lavoro lo tolgo dal frigo e lascio a temperatura ambiente per un ora circa)

Rovesciare quindi l’impasto sulla spianatoia infarinata e formare una bella palla che metteremo sulla teglia del forno infarinata. Coprire ancora con pellicola leggermente unta e lasciare lievitare al caldo circa un ora o fino a quando sarà quasi raddoppiato di dimensioni. 
Togliere la pellicola e spolverare la superficie del pane con della semola e con un coltello affilato fare dei tagli ad x a distanza regolare e alla stessa profondità.

Lasciare riposare per 10 minuti e nel frattempo riscaldare il forno a 230° 
Quando il forno è caldo spruzzare l’interno del forno con dell’acqua 
(io metto anche un piccolo stampino con dell’acqua) infornare e cuocere il pane per circa 25-30 minuti 
o fino a doratura, cinque minuti prima del termine della cottura trasferire il pane sulla griglia del forno

Una volta cotto farlo raffreddare su una griglia
Il pane è buonissimo

facile da fare e mettendo l’impasto fatto in frigorifero ben si adatta ai tempi lavorativi,si può lasciare anche tutta la notte 
non è favolosa questa fetta
 
L'ho già fatto moltissime volte ed ogni volta è favoloso

Ps: gli orari sono solo indicativi 



Buon S.Valentino a tutti 


Aggiornamenti o chiarimenti


* E' giusto precisare che la base non è un panetto come erroneamente avevo scritto (grazie Nanni per avermelo fatto presente), ma è invece un impasto morbido come si vede dalla foto, se volete fare il pane in un giorno potete fare la base aumentando il lievito a 7gr e lasciando lievitare per 4-5 ore o fino a quando è ben lievitato e inizia a cedere
Io come ho detto mi trovo bene diminuendo il lievito e preparare la base la sera e faccio l'impasto in pausa pranzo, la base non ne risente


Se avete dubbi chiedete pure, perchè scrivere una ricetta a volte capita di sorvolare su un passaggio importante

Continua a leggere....

lunedì 7 febbraio 2011

I miei primi cioccolatini o praline ........... che soddisfazione!!!!

Quando si fa un corso o un’esperienza la cosa più difficile è riuscire a catturare tutte le emozioni provate, che non sono quelle provate al momento e che nei giorni successivi ti fanno raccontare continuamente di ciò che hai vissuto. 
Sono quelle sensazioni che provi quando devi mettere in pratica quanto imparato o visto, è un po’ un esame con te stessa i primi a giudicare non saranno gli altri, ma tu e sai di essere molto critica. 
Fare il corso di cioccolateria è stato fantastico, ma fare i miei primi cioccolatini lo è stato ancor di più, si perché al corso anche se era la prima volta non è stato difficile perché in ogni istante sapevo di poter contare su Nanni che con uno sguardo seguiva i miei movimenti …….. o anche sul semplice appoggio morale delle compagne d’avventura.


I primi giorni li ho dedicati a procurarmi l’attrezzatura, il marmo in pochi giorni era già nella mia cucina, un po’ più di tempo ho impiegato a procurarmi gli stampi ……….. sia per la mia titubanza di ordinare in internet, ma anche qui devo ringraziare Nanni per i suoi consigli, sia per l’indecisione della forma da scegliere …….
Fatto l’ordine non restava che aspettare ………….. in tre giorni gli stampi erano a casa e quando sono tornata dal lavoro dopo averli sballati ed ammirati 


il mio quattordicenne mi fa ……… 
“ ….. adesso mamma vogliano vederli all'opera questi stampi …….”

Eh si facile a dirsi, per due giorni li ho guardati con ammirazione e titubanza, poi l’altro giorno mi sono buttata ero troppo ansiosa di vedere se sarei stata capace di mettere in pratica ciò che avevo imparato a Firenze ………………. 

.... pomeriggio libero, casa vuota ... occasione giusta per un piccolo esame con me stessa prima del giudizio dei .... golosi/critici di casa


Sono molto soddisfatta del risultato, certo non sono perfetti se fossi a scuola non potrei pretendere da Nanni un nove, ma penso che un sei/sette potrei essermelo conquistato.

E’ stato più facile di quello che pensavo, infatti lungo la strada mi sono cimentata in tutte e tre le forme che mi ero regalata con tre ripieni diversi, ho trovato solo un po’ di problemi riguardo a un fatto logistico della mia cucina e all’attrezzatura che devo perfezionare, infatti non avendo il microonde e dovendo sciogliere il cioccolato a bagnomaria non avevo considerato che le ciotole in vetro poi scottano e continuano a riscaldare il cioccolato, ma sono piccole questioni tecniche che risolverò.

Lo modellamento dei cioccolatini è andato bene, uno stampo completamente smodellato, uno quasi tutti e uno invece i cinque centrali non volevano assolutamente saperne d’uscire nemmeno con la forza, ma i ragazzi non si sono persi d’animo li hanno mangiati con il cucchiaino direttamente dallo stampo

Questa volta non sono assolutamente riuscita a fare foto dei passaggi avrei avuto una macchina al cioccolato per questo vi rimando al post del temperaggio di Nanni, prometto che la prossima volta cercherò di fare qualche foto.

I cioccolatini avevano tre ripieni diversi:
- Cioccolato bianco, panna e Grand Marnier
- Cioccolato bianco, crema alla nocciola e nocciola intera tostata
- Cioccolato bianco, panna e cocco


Vi posso assicurare che i cioccolatini erano buoni (ne ho ancora pochi pezzi) e quanto prima li rifarò. 
Mi dimenticavo di dire che ho usato cioccolato fondente al 72% veramente buono e profumato, anche se non l’eccellenza di quello di Nanni, però come si apre la scatola dei cioccolatini esce un profumo inebriante
Con questo attimo di dolcezza vi auguro buona settimana


Grazie Nanni    
Continua a leggere....

venerdì 4 febbraio 2011

Ritagli di coppa di maiale deliziosa ......... e dissenso

Ci sono piatti deliziosi che non richiedono grande abilità, basta un po' di fantasia e anche dei piccoli ritagli o "scarti" di carne possono reinventarsi per diventare un secondo succulento. 
A me piace molto prendere la carne a pezzi e poi tagliarmela secondo le mie esigenze, aborrisco la fettina già bella e pronta non mi da soddisfazione la trovo statica e non mi ispira. 
Diverso invece è tagliarsi delle fette di carne da un pezzo intero, io le taglio e poi le congelo secondo le esigenze di famiglia ........ però capita che quando si tagliano da un pezzo grosso ci siano dei ritagli o degli scarti ma anche loro sono ottimi ................ qualche giorno fa stavo tagliando della bellissima coppa disossata e quindi con i ritagli ho adattato una ricetta che di solito faccio con lo stinco di maiale, ricetta semplicissima a cui aggiungo solo sale e pepe ed un goccio di vino bianco o marsala


ritagli di coppa di maiale
sale e pepe
vino bianco o marsala
spinaci e patate per accompagnare

Tagliare i nostri ritagli a pezzettini più o meno uniformi e poi metterli in una padella antiaderente o in ceramica e far sigillare i pezzetti a fiamma moderata, dopo un po' potrete vedere che la carne inizierà a rilasciare i suoi sughi, incoperchiare abbassare la fiamma e far cuocere per quindici minuti circa (o più se i pezzi fossero grandi).


A metà cottura controllare aggiungere se serve un po' di vino bianco o marsala (se piace un gusto un po' più dolciastro) e regolare di sale e pepe.
Nel frattempo cuocere degli spinaci e delle patatine lesse che ci serviranno per accompagnare la carne. 
Quando la nostra carne sarà cotta servire su un letto di spinaci e qualche fetta di patata e gustare. Se ai vostro commensali non dite che sono ritagli, non se ne accorgeranno 


Con questo splendido piatto dai sapori delicati, ma gustosissimi dichiaro il mio disappunto su quello che sta succedendo nel nostro mondo politico, come dice mio marito siamo veramente arrivati alla frutta, chi viene pagato fior di milioni dovrebbe vergognarsi per comportamento ignobile 


........... non penso che il mio piccolo dissenso possa servire a qualche cosa, però bisogna veramente reagire ed iniziare a dire che

non se ne può più di questa situazione

ma il maiale a quattro zampe è delizioso


Continua a leggere....
Related Posts with Thumbnails