lunedì 31 gennaio 2011

Pane alle patate lunigiano ........ strepitoso

Quando qualche giorno fa ho visto 


ho subito capito che era strepitoso ............ in quella pasta avrei voluto affondare le mani ........... certo il forno a legna non ce l'ho e le dosi erano industriali però cara Tati non potevo farmelo scappare per tutti questi motivi ecco qui la mia versione a produzione casalinga e senza forno a legna 


Dosi per due pagnotte da 700gr circa


950-1000gr farina (dipende da farina)
300gr patate
7,5gr lievito di birra
7gr sale
250gr acqua
300gr circa acqua cottura patate


1° giorno ore 20.00 circa
Sciogliere 5gr lievito in 50gr acqua e aggiungere 100gr farina mescolare bene e mettere a lievitare


2° giorno ore 20.00 circa
Il panetto della sera si presenta così ....... bella alveolatura ........ procediamo



Sciogliere 2,5gr lievito in 200gr acqua tiepida (max 30°), poi aggiungere la pasta lievitata del primo giorno e circa 100.150gr di farina e mescolare bene, l’impasto non deve essere troppo liquido, coprire e mettere a lievitare

3° giorno ore 17.00 circa
Sull'asse mettere la farina rimasta (circa 750gr) a fontana, aggiungere il sale e mescolare, al centro mettere le patate lesse schiacciate e poi la pasta lievitata del secondo giorno. 



Nb: le patate e l'acqua di cottura devono essere tiepide e non calde cuocerebbe il nostro lievito 

Iniziare a mescolare bene lievito e patate e poi un po’ alla volta la farina aggiungendo l’acqua di cottura delle patate (attenzione che non sia calda) mescolare bene il tutto. 




L’impasto è molto idratato, quando è ben lavorato 


dividerlo in due e con ogni pezzo fare delle pieghe e poi chiuderlo a palla, spolverarlo con semola e metterlo a lievitare (sostenerlo ai lati) per un paio d’ore coperto 
Io l'ho coperto con pellicola leggermente unta e stofinaccio



Come si può notare è cresciuto molto occupando tutta la teglia e per paura di rovinarli li ho cotti assieme



Quindi cuocerlo nel forno di casa per 30 minuti a 230° poi girarlo (a pancia in giù) metterlo sulla griglia e cuocerlo ancora 10 minuti a 200°



Bellissimo veramente e buonissimo

Come vi sembra?  


 Immagine

Se posso consigliare ............ non fatevelo scappare è strepitoso 
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mercoledì 26 gennaio 2011

Involtini di verza su letto di patate e verze

Ci sono periodi in cui i giorni volano veloci e ti ritrovi con moltissime cose da fare, ma non ti dimentichi di certo il bellissimo gioco di Mc Challenge a cui qualche mese prima hai deciso di partecipare …………….. questa mese si parla di verza, ortaggio versatile che io ho imparato a conoscere quando ho incontrato mio marito ......... c’era sempre una verza nell’orto.
Qualche giorno fa era il nostro 23esimo anniversario, ma io stavo “giocando” a Firenze con il cioccolato ……………. però non potevo farmi sfuggire l’occasione per fare una delle sue ricette preferite rivisitandola per l’occasione …………
patate e verze è un piatto di mia suocera che faceva spessissimo in inverno, adesso quando le faccio o gliene porto un po’ o viene lei a cena ………… quando le faccio so che sono contenti
La ricetta è semplicissima, ma appetitosa e può essere un buonissimo piatto unico, se poi viene servita con degli involtini di verza con carne salata ………… che dire una cena che si è meritata un applauso


Verza
Patate
Pancetta affumicata
Carne salata (è una carne salmistrata da mangiare sia cruda che cotta)

Lessare la verza e le patate e poi lasciarle raffreddare.
Tagliare della pancetta affumicata a cubetti e metterli in una padella antiaderente con un filo d’olio e un po’ d’aglio e scaldare leggermente poi aggiungere la verza lessa, a cui avremmo torto qualche foglia esterna, a listarelle e far rosolare leggermente. Aggiungere poi delle patate lesse a pezzettini, regolare con sale e pepe e cuocere fino a quando patate e verze saranno ben insaporite, se piacciono le patate si possono schiacciare si amalgameranno bene con le verze e saranno buonissime, forse non eleganti ma sicuramente appetitose.
Mentre verze e patate si insaporiscono, prendere le foglie lasciate da parte e preparare degli involtini con delle fettine di carne salata e una spolverata di grana, arrotolare e passarli in padella con un goccino d’olio e farli rosolare un paio di minuti. 


Servirli su un letto di patate e verze 


Ricetta semplice con i sapori del passato 
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lunedì 24 gennaio 2011

Split Tin .......... pane inglese

La mia passione in cucina è sicuramente suddivisa tra la pasticceria e dopo il corso di cioccolateria ne sono sicurissima, ed il mondo dei lievitati, siano essi dolci e non.
La magia per cui un po’ di farina con un pizzico di lievito cresce mi affascina ogni volta, se poi fra le mani si ha anche un nuovo bellissimo libro sul pane il gioco è fatto non resta che dar spazio alla magia
Il bellissimo libro è anche un ricordo di tre bellissimi giorni a Firenze, un pomeriggio trascorso in armonia con Tati e Gaia chiacchierando di tutto tanto che il tempo è trascorso velocemente, il libro poi è un dono bellissimo di Gaia con tanto di dedica, le ricette sono moltissime interessantissime ……… come questo Split Tin un tipo di pane inglese


500gr farina bianca
12gr lievito di birra
300gr acqua tiepida
60gr latte tiepido
8gr sale

Servirebbe uno stampo a cassetta 18,5x11,5 per il mio essendo più grande 12x26 avrei dovuto aumentare un po’ le dosi, ma è venuto benissimo ugualmente


Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida (attenzione che non sia troppo calda) e poi aggiungere della farina (serviranno circa 200gr) fino a formare una pastella compatta ed omogenea cospargere la superficie con un po’ di farina e lasciarla al caldo fino a farla diventare “spugnosa” ossia fino a quando incomincia a lievitare, questo è un pre-impasto che permette di attivare il lievito e rendere tutta la pastella lievitante dando all'impasto successivo più sofficità
Dopo circa 20-30 minuti vedremo nella farina superficiale crearsi delle crepe, segno che il nostro lievitino è pronto, a questo punto aggiungere il latte, la farina rimanente e il sale e mescolare bene fino ad avere un bell’impasto compatto, lavorare bene fino ad avere un bell’impasto omogeneo ed elastico se servisse infarinarlo con un po’ di farina. Mettere il nostro impasto in una terrina leggermente unta, coprirlo e farlo lievitare per 60-70 minuti o fino al raddoppio
Quando è raddoppiato rovesciare l’impasto su una superficie infarinata e formare un rettangolo della stessa lunghezza dello stampo. 


A questo punto ci sono due alternative o arrotolarlo dalla parte più lunga e metterlo nello stampo rimboccando sotto le estremità o come ho fatto dividerlo a metà e arrotolare ogni parte dalla parte più lunga. Importante quando si arrotola chiudere bene con la pressione delle dita il bordo interno prima di continuare ad arrotolare.


Quando entrambe le parti saranno arrotolate non resta che metterle affiancate nello stampo mettendo l’apertura del rotolo sotto e rimboccando sotto anche le estremità. 


Coprire e lasciare lievitare al caldo fino al raddoppio (30-40 minuti)


Se si opta per l’unico rotolo, si deve quando il nostro pane sarò quasi lievitato fare con un coltello affilato un bel e profondo taglio centrale, cospargere la superficie di farina e poi lasciar riposare ancora 10-15 minuti …………….. io questo non lo faccio perché opto per i due rotoli che danno lo stesso effetto
Quando il nostro pane sarà quasi lievitato cospargere la superficie di farina e far riposare 10 minuti 


Nel frattempo riscaldare il forno a 230° e cuocere il pane per 15 minuti, quindi abbassare a 200° e cuocere per altri 20-25 minuti, il pane deve essere dorato


Metterlo a raffreddare su una griglia



Buonissimo veramente
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giovedì 20 gennaio 2011

Corso di cioccolateria spettacolare

Lo scorso weekend sono stata a Firenze, ho trascorso giornate di chiacchiere con Tati e sabato ho conosciuto Gaia, ma il momento forte è stato domenica 16 gennaio in cui ho avuto la fortuna di poter partecipare al corso di cioccolateria di Nanni ………….. un corso bellissimo dove la magia del cioccolato ti cattura e affascina come non mai ………………. attraverso un percorso “magico” Nanni ti porta lentamente a conoscere, assaporare e riconoscere il cioccolato ………..
Quest’incontro magico l’ho condiviso con delle carissime ragazze  che ho avuto il piacere di conoscere tra cui la mitica Marble, Francesca, Laura, Anna e la golosissima Linda ……… 

        Nanni    Annarita      Francesca    Laura  Io  Linda  Anna 

appena arrivata alle 9.30 ho subito capito che i timori della vigilia erano svaniti e sarebbe stata una bellissima esperienza

Nanni incomincia a rapirci ed affascinarci raccontandoci il mondo del cioccolato attraverso la storia, la composizione, la raccolta e la trasformazione del cioccolato …………… una parte teorica veramente interessante e importante perché la fava del cioccolato per diventare la tavoletta che comperiamo in negozio ne fa molta di strada 
………………… e le tavolette sono tutte uguali? 

Ecco la prova assaggio è quella che ti fa perdere tutte le certezze ………… ci si rende conto di come non si conosca il vero cioccolato ………. la conoscenza del cioccolato avviene attraverso un percorso sensoriale dove le nostre papille ringraziano Nanni che ci ha guidato a conoscerne i profumi e le fragranze

Piccola pausa pranzo, preparatoci da Elena e poi tutti a lavarsi le mani e mettersi il grembiule ……………….. incomincia lo spettacolo del temperaggio del cioccolato, non è descrivibile la magia e la passione che Nanni mette in ogni spatolata …………. forse qualche foto riesce a raccontare meglio

Poi ci siamo messe in gioco noi ed e stato semplicemente meraviglioso, pensavo di incastrarmi e di combinare un macello, ma invece non è stato così difficile perché è vero vedere i passaggi ed avere il suggerimento giusto nel momento critico è importante

Potrei raccontarvi tantissime altre cose ....... il corso è finito resta un bel marmo 

…………. se avete la possibilità di partecipare a un corso di Nanni non fatevelo scappare, ne rimarrete affascinati e alla sera potrete portare ai vostri cari un bel vassoietto di splendidi cioccolatini, 

che assaggeranno per capire la ganache migliore e in poco tempo rimarrà solo il ricordo di una splendida esperienza, 

ma la magia del cioccolato potrà rincominciare appena l’attrezzatura sarà completata …………. a presto per i primi cioccolatini casalinghi


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venerdì 14 gennaio 2011

Pan-brioche favoloso da crema pasticcera e forza farine

Quando ho visto questo splendido panbrioche di Martina pubblicato da Nanni, me ne sono subito innamorata …………… e la fortuna ha voluto che fosse lunedì e io avessi il tempo di farlo ………………. È veramente particolare e ascoltate bene parte da una crema pasticcera …………… no non sono impazzita è proprio così, questa settimana l’ho fatto due volte e oggi la seconda con il lievito liquido …………. tutte le volte meraviglioso 
e io ho deciso di regalarvelo oggi per due motivi
1)   Io trascorrerò un weekend intenso ed emozionante e qualcuno di voi sa perché e quindi mi sembra giusto fare un dono anche a Voi che mi seguite, del weekend vi parlerò la prossima settimana …………….. scaramanticamente parlando
2)   E’ un pan-brioche meraviglioso che merita d’essere provato e di solito nei weekend si ha più tempo per farlo
La ricetta la copio da Martina perché adesso non ho tempo di trascriverla, io ho fatto due piccole modifiche sulla farina usata (lo scrivo tra parentesi in rosso)
In fondo ci sarà un modo per capire com’è la forza della nostra farina se non c’è il valore W e anche le dosi se volete usare il lievito liquido
Ingredienti 
per uno stampo da plumcake 30x10x10 (il mio 29x14x10): 
impasto A 

2 rossi d'uovo
20g di zucchero
20g di farina 0  (20gr  Rieper blu W320)

10g di farina Manitoba (10gr come sopra)
130g di latte fresco


impasto B

350 di farina 0 (io uso la coop) (io Rieper blu)

150g di farina Manitoba (sempre Rieper come sopra)
5g di sale
50g di zucchero (io ne ho messi 60gr)
12g di lievito di birra fresco (io ne ho messi 10)
10g di latte condensato zuccherato (20gr latte in polvere come ricetta originale)
200g di latte

C)
50g di burro


Procedimento:

1) Mescolate i 2 rossi, lo zucchero e la farina dell'impasto A in una casseruola, aggiungete il latte poco a poco mescolando con una frusta...Accendete il fornello e fate cuocere fino ad ottenere una crema molto densa: deve diventare una pasta. Quando sarà pronta, fatela raffreddare velocemente e copritela con della pellicola. Quando sarà fredda mettetela in frigo per 60 minuti.
E’ una pasticcera molto densa

2) Mescolate l'impasto A con gli ingredienti del B e nell'impastatrice impastate fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Io ho impastato nella macchina del pane azionando due volte il programma impasto

3) Aggiungete il burro C in 2 volte e impastate fino a quando l'impasto sarà incordato cioè quando si staccherà dalle pareti completamente e sarà elastico e semilucido formando un blocco unico attorno al gancio.

4) Riponete l'impasto a lievitare lontano da correnti d'aria per 80 minuti circa in un contenitore oleato e chiuso poi con un coperchio o con la pellicola
Io una volta formato l'impasto , l'ho messo in una ciotola che ho coperto con un nailon di un sacchetto

5) Impastate delicatamente l'impasto in modo che si sgonfi e dividetelo in 3 pezzi dello stesso peso. Copriteli con un canovaccio con sopra una busta di plastica e lasciate risposare per 20 minuti.

Io ho diviso in tre formando tre palline che poi ho fatto riposare sotto il nailon
6) Stendere ogni pezzo in forma ovale e dimensioni di circa 10x18cm, dopodiché arrotolate dal lato corto.
7) Mettete i 3 pezzi nello stampo ben imburrato in modo che le estremità dei rotolini siano a contatto con le pareti laterali dello stampo. Se anche rimane un po' di posto tra un rotolino e l'altro non preoccupatevi, poi in lievitazione si uniscono.
8) Mettete lo stampo in una busta di plastica e lasciate lievitare fino a 1 cm dal bordo (circa 1 ora) io ho coperto con il nailon morbido e fatto lievitare accanto alla stufa fino a quando era ben lievitato


dopodiché spennellate la superficie del pane con del latte (questo non l’ho fatto) e infornate in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti circa. Se la superficie dovesse scurirsi troppo, dopo 20 minuti copritela con della carta di alluminio semplicemente appoggiata sopra (non l’ho fatto ho sempre paura ad aprire il forno si è scurito un po’ troppo, ma non ha compromesso affatto il risultato).


9) Sfornate e togliete subito dallo stampo
Conservare se ci riuscite in un sacchetto di plastica, .


Quì il link al video di Martina che dimostra l'estrema sofficità della fetta 
……… le mie sono state tagliate calde …… 

si sono un po’ rovinate ma erano meravigliose da mangiare ………….. morbidissimo anche dopo due giorni (il misero pezzettino rimasto!!!!)



VERSIONE CON LIEVITO LIQUIDO


Vi piace? .......... basta modificare solo impasto B

440 gr farina Rieper o forte (le farine le ho sommate)

5g di sale

50g di zucchero (io ne ho messi 60gr)

120g lievito liquido ben rinfrescato con pseudo rinfreschi
10g di latte condensato zuccherato (20gr latte in polvere come ricetta originale)

160g di latte

Naturalmente si deve considerare che i tempi di lievitazione sono molto più lunghi

Però viene benissimo ................... non vi sembra?


LE FARINE e loro Forza

Le farine si distinguono in farine deboli e forti e il valore che le classifica è il famoso valore W che però non viene mai riportato sulle farina ad uso casalingo, ma per districarsi a capire che tipo è la nostra farina basta guardare le proteine contenute in essa e per fortuna, la composizione c’è su tutti i pacchetti

Se le proteine contenute sono: 
8-9% è una farina molto debole (quindi non adatta a lievitati si deve aggiungere manitoba)
13% è una farina forte (adatta a lievitati come pane)
15% è una farina molto forte (adatta ad lievitati importanti)

La Rieper Rossa ha proteine al 13,5%
La Rieper Blu  al 13,7% 
La Rieper Gialla al 14%

Buon weekend a tutti
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lunedì 10 gennaio 2011

Crema di patate con crostini allo speck e mascarpone casalingo

Spesso ci poniamo il classico dilemma 
.... "cosa preparo da cena" 
...... poi aprendo il frigorifero vediamo quel sedano bianco che è stato avanzato dalle cene delle feste, c'è anche un po' di quel mascarpone fatto per recuperare la panna, ci sono anche delle fettine di speck da consumare ......... con sguardo interrogatorio guardiamo se abbiamo ancora qualche fetta di pan carrè reduce anch'esso dalla spesa natalizia ............... perfetto c'è 
........... questa sera si può fare la "Crema di patate con crostini allo speck"
Patate (circa 500gr)
Sedano
Brodo vegetale
Sale
Pepe
1 cucchiaio mascarpone casalingo
Olio
Pan carre o tramezzini
Speck

Ridurre a cubetti piccoli le patate e a pezzettini il sedano e far soffriggere tutto con un filo d’olio, aggiungere poi circa 1 litro di brodo vegetale e far cuocere per circa un’ora o fino a quando le patate ben cotte (dipende dai cubetti, io li faccio molto piccoli) quindi frullarle col frullatore ad immersione, aggiungere un bel cucchiaio di mascarpone casalingo, regolare di sale e pepe e far cuocere ancora una decina di minuti, se servisse aggiungere dell’altro brodo vegetale, deve avere la consistenza di una crema.

Mascarpone casalingo
quante volte ci troviamo con un vasetto di panna fresca in scadenza, ma non abbiamo voglia di fare dolci ………….. quindi in un batter d’occhio possiamo fare il mascarpone ……………. si ma come?  
Semplicemente basta far bollire la panna in un pentolino e quando è calda aggiungere il succo di mezzo limone (per mezzo litro di panna) poi mettere a riposo e dopo 24-48 ore (48 ore per averlo più denso) avremmo un buon mascarpone casalingo ottimo per tutti gli usi, quando è freddo io lo tengo in frigorifero

Per accompagnare la crema si possono preparare degli ottimi crostini allo speck e delle chip di patate. Per le chip basta tagliare una patata a fettine sottili e cuocerle in un filo d’olio fino a doratura.
Per i crostini allo speck, tagliare lo speck a cubetti o striscioline poi scaldarlo in un pentolino quindi aggiungere dei cubetti di pan carrè e farli insaporire con lo speck
La crema è pronta, aggiungere alla fine un po’ di prezzemolo tritato (da colore alla crema) e servire in tavola con chip di patate e cubetti allo speck

Una crema deliziosa e nessuno saprà che con essa abbiamo recuperato il sedano, la panna, il pan carrè e anche quelle fettine di speck che nessuno voleva finire
Con questa crema partecipo al contest Ricette con gli avanzi dello Scrigno delle bontà 

Buona settimana a tutti
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giovedì 6 gennaio 2011

Rotolo di crepes con spinaci

Questa presentazione nasce da un’idea di mia madre, 
Le crepes sono sempre ottime e si prestano a moltissimi ripieni, sia dolci che salati, qui sono presentate come rotolo ripieno da tagliare a fette, si presta molto bene anche per delle monoporzioni.
Crepes (6 per ogni rotolo)
Ripieno a piacere

Prepariamo delle crepes tradizionali, se si desidera un po' più grandi, ma io le ho fatte normali, calcolarne 6 per ogni rotolo che si desidera fare ....... per 8 persone io ho calcolato due rotoli.
Prendere un foglio di carta alluminio o forno grande come la teglia dove cuoceremo il rotolo. Nel mio caso la teglia del forno, ungere la carta alluminio (se carta forno non serve) poi stendere 6 crepes sovrapponendole e coprire tutto il fondo
su di esse stendere il ripieno …………. io ho fatto un ripieno con spinaci lessi passati con un po’ di burro, noce moscata, sale e pepe e fettine di caciotta affumicata ………. 
quando il ripieno sarà ben steso incominciare ad arrotolare il rotolo aiutandosi con la carta, 

quindi chiudere bene e mettere nella teglia del forno e cuocere per 20 minuti a 190°, verso fine cottura quando mancano 5 minuti aprire un po’ la carta del rotolo per far uscire un po’ l’umidità. 

Quindi spegnere il forno e lasciar raffreddare. Si possono preparare anche in anticipo il giorno prima
Quando il rotolo sarà freddo tagliarlo a fette, non troppo spesse

che metteremo adagiate in una pirofila imburrata o in terrine monoporzione, spargere abbondante grana o burro fuso e passare una decina di minuti in forno prima di servire in tavola

Piatto delicato e molto gustoso, il bis è assicurato 

E con questo ottimo primo piatto auguro a tutti un buon inizio ....... il prossimo fine settimana farò una cosa molto particolare ............... prossimamente ve ne parlerò 

Altre idee con le crepes



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