sabato 25 settembre 2010

Torta - crostata morbida .......... semplice e deliziosa

Quella di oggi è una torta-crostata, che faccio da moltissimo tempo, ma non le avevo mai dedicato una foto.
E' una torta-crostata morbida presentata dalla bravissima Cam, si può fare in moltissime varianti, ma per me la versione migliore è con la confettura di prugne. 
Sarà che quest'anno mi sono trovata a lavorare più di 140kg di prugne tra confettura, prugne secche e sciroppate (di quest'ultime non vi ho messo il procedimento, sarà per il prossimo anno) e se siete amanti dei numeri posso dirvi che ne ho snocciolate circa 9800 ...... ops 7000 perchè ho avuto anche l'aiuto di mio figlio in certe occasioni.
La confettura con la tecnica dello sciroppo è venuta divina e anche la torta è venuta splendida. 

La torta è semplicissima alla portata di tutti e anche veloce da fare, era ora che gli dedicassi qualche foto



200gr farina bianca
170gr zucchero (150gr con la marmellata)
170gr burro morbido
2 uova + 1 tuorlo
1 cucchiaino lievito per dolci
scorza di limone o rhum
un pizzico di sale

In una ciotola mescolare la farina, zucchero, lievito e la scorza di un limone o un cucchiaio di rhum, poi aggiungere le uova appena sbattute con una forchetta ed infine il burro morbido e mescolare fino ad avere una bella crema. 
  
Si formerà così una bella crema che andremo a spalmare sul fondo di una teglia foderata con carta forno e con il dorso di un cucchiaio creeremo delle fossette non troppo profonde sulla superficie.
Poi copriamo la superficie abbondantemente con della marmellata di prugne (o quella che desiderate), io lascio sempre un po’ di bordo libero. 
A questo punto non ci resta che infornare a 180° per circa 35 minuti, fate comunque la prova stecchino. Lievitando la torta catturerà la marmellata creando una torta meravigliosa
farla raffreddare e spolverarla con zucchero a velo 
Buonissima anche il giorno dopo, se avanza, ma di questo dubito assai!!!!

Con questa torta è iniziato l'autunno con tutti i suoi profumi e colori, tempo di mele e di strudel de pomi, ma per me prima inizia la stagione delle castagne, anzi qualcuna sta già cadendo, 
molte ricette con i maroni/castagne nel blog ci sono già, ma con il nuovo raccolto ne arriveranno tantissime altre ..... prossimamente sicuramente gli gnocchi, ma dovrò farvi aspettare fino al 20 ottobre perchè prima non ve ne posso parlare ........ l'attesa però sarà premiata!!!

Buon week-end a tutti



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domenica 19 settembre 2010

Japanese Cotton in una giostra di sapori

Ed eccoci alla terza sfida di Mt Challenger
Genny vincitrice dalla sfida precedente ha proposto la 
Japanese Cotton Cheese Cake ……… un dolce che non conoscevo …………… sfida molto allettante, ma che da subito ho pensato non fosse facile, ma quando mai mi piacciono le cose facili …………… avevo però pensato che non avrei guardato il risultato delle amiche della sfida …………….. però come si sa i propositi sono fatti per non essere rispettati e poi come si fa a trattenersi da guardare e così un po’ alla volta un paio di idee che mi erano venute le ho un po’ alla volta viste realizzare ………certo avrei potuto far finta di non aver visto però …… non è nel mio carattere e così senza nessuna idea mi sono detta 
“ prepara il dolce poi per la presentazione un idea ti verrà” e poi 
“ anche quando prepari una cena il menù lo pensi a grandi linee perché poi lo modifichi/completi in corso d’opera …….. quindi nessun timore” 
ed è stato così che l’altra sera mi sono messa all’opera. La ricetta è quella originale con modifica solo per aromi e formaggio, io ho usato la ricotta e mentre amalgamavo la ricotta con i tuorli e la farina ecco la prima idea ……………. perché non fare delle monoporzioni di gusti diversi? Quando i tuorli e la farina erano amalgamati alla ricotta ho diviso l’impasto in due ciotole ad una ho aggiunto i semini di vaniglia, nella seconda invece ho messo un cucchiaio abbondante di passato di maroni (maroni cotti e passati) che avevo in freezer poi ho proceduto come da ricetta aggiungendo gli albumi a neve e cotto in forno a 170° per 30 minuti circa essendo delle monoporzioni poi sfornati e messi a raffreddare
Veramente deliziosi, però talmente deliziosi che sono spariti all’ultimo sono riuscita a salvarne solo 4 monoporzioni …………………
“ ma dovevi dircelo che ti servivano per fare la foto “ 
siiiiiiiiiiiii come non l’avessero saputo!!!!
Venerdì tornata a casa dal lavoro li ho rifatti, ma non avevo più la ricotta però in frigo c’era un pezzo di gorgonzola al mascarpone che sembrava chiamarmi e ricordando la splendida torta al gorgonzola mi sono decisa ed ecco come è nata la mia giostra di sapori


160gr gorgonzola al mascarpone (ricotta 1 edizione)
25gr burro
100gr panna fresca (latte 1 edizione)
40gr fecola
30gr maizena
4 tuorli
Vaniglia (un cucchiaio passato maroni in metà impasto 1 edizione)
4 albumi
Mezzo cucchiaino lievito per dolci
70gr zucchero (metà semolato e metà a velo)

Ho sciolto il burro, poi ho aggiunto il gorgonzola (o la ricotta) ho amalgamato molto bene poi ho aggiunto la panna (o il latte per la ricotta) e poi uno alla volta i tuorli continuando a mescolare bene con la frusta, ho aggiunto anche le farine. Quando era tutto ben amalgamato il composto con la ricotta l’ho diviso in due ed a una parte ho aggiunto le castagne passate e all’altra i semini di vaniglia. A questo punto agli albumi ho aggiunto il lievito ed ho incominciato a montare, poi quando la schiuma era abbondante ho aggiunto gli zuccheri e ho continuato fino a neve ferma, che ho incorporato con delicatezza al composto al formaggio …………. Se l’avete diviso in due come io con la ricotta dovete dividere anche gli albumi.
Mettere nello stampo della Silikomart e mettere a cuocere in forno a bagnomaria a 170° per circa 30 minuti per le forme piccole o 70 minuti se unica forma.
Sfornare e far raffreddare.

Per la presentazione ho usato della marmellata di fragole per il cotton alla ricotta semplice, del miele di castagno per il cotton al gorgonzola e per il cotton ai marroni ho preparato una ganache al cioccolato con un cucchiaio di passato di castagne, poi ho sistemato le monoporzioni su un piatto di portata, alternandole nei gusti.


Il cotton è veramente delizioso dovete provarlo, se non avete il passato di maroni potete usare anche la crema di castagne andrà benissimo.


Bellissima sfida ma non vorrei essere nei panni della giuria sarà molto arduo decidere


Le sfide sono sempre entusiasmanti 

Grazie ad Ale&Dani
questo il loro commento con premio alla ricetta:
La Japanese Cotton Cheese Cake in una giostra di sapori di Manu: "ma quando mai mi piacciono le cose facili?", si dice la Manu, prima di lanciarsi nella sfida. E difatti, ci confeziona non una ma tre basi diverse- alla ricotta, al gorgonzola, alle castagne- lasciandoci oltre tutto la chiccha finale del "non vorrei essere nei panni della giuria". Se si va avanti così, modificheremo il regolamento, inserendo la prova assaggio- sempre che non siano tutti come i commensali della Manu e qualcuno ci lasci qualcosa, sia chiaro....
Premio: quando il gioco si fa duro, mi faccio tre cheese cake

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mercoledì 15 settembre 2010

Crostata alla ricotta con fragole in sciroppo


I dolci con la ricotta sono i miei preferiti, come la torta sbriciolina, la Kase sahne torte o la crostata ricotta cioccolato, ma questo è veramente delicato e si sposa a meraviglia con le fragole in sciroppo di zucchero, certo le fragole sono un po' passate, ma queste erano quelle della Val Venosta con un profumo inebriante

300gr pasta frolla bianca
3 uova
120gr zucchero 
120gr zucchero a velo
300gr ricotta
130gr panna fresca
2 cucchiai fecola
50gr uvetta
Fragole, succo limone e zucchero


Prendere la pasta frolla, io uso la pasta frolla bianca (fatta con l’albume invece del tuorlo) che trovo molto delicata, ma potete anche usare della frolla comperata o della pasta brisee.


Stendere la frolla e metterla nella tortiera (meglio a cerchio apribile) foderata con carta forno facendo risalire un po’ di pasta anche sui bordi. Coprire con un po’ d’alluminio e dei fagioli secchi e cuocere in bianco a 200° per 15 minuti, quindi togliere dal forno, eliminare i fagioli e lasciare raffreddare. 

Per il ripieno versare in una ciotola lo zucchero a velo e semolato ed aggiungere un tuorlo (gli albumi ci servono dopo) alla volta e mescolare con una frusta o frullino elettrico. Quando avremmo ottenuto un composto chiaro e spumoso, aggiungere lentamente la ricotta, continuando a frullare, quindi la panna e la fecola. 
Quando tutto sarà ben amalgamato aggiungere lentamente, mescolando con un cucchiaio di legno l'uvetta.
Montare a neve ben ferma gli albumi e incorporarli molto delicatamente al composto di uova e ricotta, poi verseremo il tutto nella tortiera sulla nostra frolla cotta e raffreddata, livelliamo con una spatola ed inforniamo a 200° per circa 30 minuti.
Sfornare il dolce ancora caldo e metterlo a raffreddare su una griglia.

Qualche ora prima di servire il dolce tagliare le fragole a spicchi e metterle in una coppetta con un po' di limone e zucchero. 
Nel frattempo preparare uno sciroppo di zucchero mettendo in un padellino un po' di zucchero con un paio di cucchiai d'acqua e far bollire fino ad avere uno sciroppo abbastanza denso, o quando in superficie si formeranno delle grandi bolle (circa 110° se usate il termometro) a questo punto versate nello sciroppo il succo delle fragole e qualche pezzetto di fragola, far cuocere per qualche minuto. 
Far raffreddare e stendere un velo di questo sciroppo alle fragole sulla torta ed amalgamare il resto con i pezzetti di fragola.

Non ci resta che servire il dolce accompagnandolo con un cucchiaio di fragole.



Non vi sembra deliziosa ............... vi assicuro è buonissima, le fragole di montagna sono veramente profumatissime



Con questa deliziosa torta partecipo al concorso "Un'estate da fragola" e sono riuscita ad arrivare prima che l'estate finisca 


Vi consiglio di provarla è veramente fantastica

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venerdì 10 settembre 2010

Prugne secche snocciolate ........... che delizia!!!

Le prugne secche sono una vera delizia, come si gustano volentieri quando si desidera qualche cosa di dolce, sono ancor più buone se fatte da noi. 
Questa è stata una delle prime ricette del blog e la trovate qui, ma oggi ve la ripresento con alcune nuove foto e delle precisazioni che allora non avevo dato. 
Non sono difficili da fare hanno solo bisogno di un po' della nostra pazienza.


Prendere delle belle prugne mature ma ancora belle sode.

Far bollire dell'acqua e quando bolle tuffarci le prugne per qualche minuto, attenzione bastano veramente 3-4 minuti, ma invece dell’orologio guardate le prugne capirete subito quando sono pronte. 
Guardate le due foto sono molto chiare  
Attenzione si tratta solo di qualche minuto le prugne non devono rompersi ma solo scottarne la buccia 


Sono perfette quando le vedete belle turgide e sembrano scoppiare da un momento all’altro ……………… a questo punto non resta che scolarle.

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Appena scolate se le ascoltate faranno dei crepitii come se stessero friggendo, va benissimo era il momento perfetto per scolarle

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e appena un po’ tiepide metterle su una griglia, cercate che siamo belle distese 
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Se il tempo lo permettete mettete le prugne al sole, anche l’aria contribuisce a seccarle. Io generalmente le scotto e le metto un pomeriggio al sole, alla sera saranno già un po' raggrinzite

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La sera le trasferisco in forno ventilato al minimo 50° con sportello semichiuso per 2-3 ore (dipende da quanto il sole le ha asciugate) su una griglia con della carta forno. Al mattino quando sono quasi pronte, ma non troppo secche mi metto a snocciolarle ad una ad una (basta schiacciarle con le dita per far uscire l'osso) il lavoro è noioso, ma sarà ripagato quando si gustano e poi se le mangiano dei bambini non bisogna sempre star li ad avvisarli di stare attenti agli ossi. 
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Poi le metto ancora all’aria fino a sera, se la giornata è stata bella saranno perfette per essere invasate e poi sterilizzate, se invece sono ancora troppo morbide le passo ancora un po’ in forno prima d’essere invasate 
Per conservarle meglio io quando sono pronte le metto nei vasi di vetro da 500gr pigiandole un po' (circa 3-4 etti in ogni vaso) e poi li chiudo e li sterilizzo coperti d'acqua per 20 minuti. 

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Si conservano fantasticamente anche per un anno.

Qui potete vedere la differenza tra 300gr prugne fresche e 300gr prugne secche
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Ottime veramente, la pazienza sarà ampiamente ripagata

Alcune importanti precisazioni:
TEMPI
seppur fedeli al procedimento sono indicativi, perché molti sono i fattori variabili. Non si tratta di una cottura di una torta, dipende dal grado di maturazione delle prugne, dalla loro grandezza, dal sole e dall’aria e soprattutto dalla quantità. 
FORNO
non mettetelo troppo alto le prugne devono asciugarsi non seccarsi. Nel forno cercate di metterle sulle griglie, magari su della carta forno, si favorisce così l’asciugatura
QUANTITA' 
Se volete prepararvi delle prugne secche non fatene troppo poche, farne tante o poche il lavoro è lo stesso, e poi considerate che ognuno che passerà in cucina ne assaggerà almeno una per vedere se stanno venendo …………… non vorrete mica trovarvi con un pugno di prugne secche. Non occorre farne quantità industriali, ma almeno un paio di chili. 

Sono buonissime non ne rimarrete delusi
e con queste vi auguro buon weekend
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giovedì 2 settembre 2010

Confettura di prugne .......... con sciroppo di zucchero

Settembre tempo di confetture, la frutta di stagione per eccellenza è sicuramente la prugna
Si possono fare le prugne sciroppate, le prugne secche (il post era uno dei primi e si vede) che sono fantastiche e sicuramente la confettura di prugne, che assieme a quella d’agrumi per me è fantastica

Un paio d’anni fa durante un viaggio a Parigi mi sono regalata questa meravigliosa “bassine a confitures “, me n’ero innamorata la prima volta che l’avevo vista su un forum e non potevo non farmi un regalo a Parigi, o meglio a Lione visto che l’ho trovata lì, nel viaggio di ritorno quando ormai avevo perso le speranze ………………..

Perché una pentola in rame? Semplice il rame è un ottimo diffusore di calore e permette la rapida evaporazione dell’acqua della frutta mantenendone la fragranza con una cottura perfetta
Sciroppo? Le confetture si fanno utilizzando frutta intera e in quarti e vanno cotte in uno sciroppo di zucchero fatto con ¼ di litro d’acqua per ogni chilo di zucchero.

Vi do le mie dosi fatte in questi giorni, 
voi adattatele ai vostri quantitativi

7kg prugne snocciolate
2,5 kg zucchero (350gr per chilo frutta)
Mezzo limone
Cannella
Chiodi di garofano in polvere

Tagliare le prugne a metà e snocciolarle poi metterle in un pentolone con 500gr di zucchero e lasciare macerare per un paio d’ore. Preparare lo sciroppo di zucchero mettendo nella padella 2kg di zucchero con ½ litro d’acqua (¼ litro d'acqua ogni chilo di zucchero)
e far andare a fuoco vivace, senza mescolare, fino ad avere lo sciroppo. Quando sulla superficie si saranno formate delle piccole bolle come delle perle il nostro sciroppo sarà pronto, lo zucchero sarà tutto sciolto, 

e potremmo aggiungere la nostra frutta e la mescoliamo bene amalgamandola allo zucchero, la frutta buttata nello sciroppo caldo inizierà da subito a cuocere senza caramellare. All’inizio si formerà un po’ di vapore e schiuma, non schiumatela adesso potreste eliminare la pectina naturale della frutta che serve per addensare, al limite se serve schiumatela verso la fine cottura, ma con le prugne questo problema non si presenta.

Aggiungere mezzo limone, un po’ di cannella e chiodi di garofano in polvere e far cuocere fino a quando mettendone un cucchiaio su un piattino la marmellata rimarrà sostenuta, con questi quantitativi serviranno circa 3 ore e mezza.

Ora non resta che invasarla ancora calda in vasetti che poi chiuderemo e lasceremmo raffreddare coperti da un telo.

Da quando ho scoperto questo metodo due anni fa quando ho comperato la mia pentola in rame, non l’ho più abbandonato è veramente validissimo
Non preoccupatevi lo sciroppo di zucchero non è altro che lo zucchero che serve per la marmellata, viene solo messo in modo diverso e il gusto ci guadagna!!!!

Ed eccola in tutta la sua bontà e bellezza

Che delizia!!!!!!!!

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